Cosa significa fare la voltura

La voltura è la procedura amministrativa che trasferisce un contratto di fornitura luce o gas da un intestatario all'altro. È il caso tipico del trasloco in una casa dove il precedente inquilino non ha disdetto la fornitura: i contatori sono ancora attivi e tu vuoi semplicemente metterli a tuo nome, senza far passare il distributore a riattivarli.

Diversamente dal subentro (che riattiva un contatore spento) e dall'allaccio (che ne installa uno nuovo), la voltura è puramente amministrativa: nessun tecnico viene a casa, l'erogazione non si ferma. Il fornitore originario resta lo stesso, salvo che tu non scelga di cambiarlo contestualmente con la voltura con cambio fornitore.

5-7 giorni

Tempi di lavorazione

Il fornitore inoltra al distributore in 2 gg

25-40 €

Costo per utenza

Contributo distributore + venditore, IVA inclusa

0 interruzioni

Continuità fornitura

Il contatore resta attivo durante la procedura

Quanto costa la voltura

Il costo totale della voltura si colloca tipicamente fra 25 e 40 € per utenza, IVA inclusa. È composto da due voci principali: un contributo amministrativo al distributore (per registrare il cambio di intestatario nei propri sistemi) e una quota fissa del venditore di 23 € per il lavoro di pratica del nuovo contratto.

A queste voci può aggiungersi un deposito cauzionale se l'offerta scelta lo prevede (in genere solo per le offerte con bollettino postale o in regime regolato). Il totale viene addebitato nelle prime bollette con il nuovo intestatario, non in unica soluzione separata.

Sul mercato libero alcune offerte azzerano del tutto la quota del venditore come incentivo per nuovi clienti: vale la pena confrontare le condizioni delle migliori offerte luce e gas prima di firmare.

Tempi di lavorazione della voltura

La voltura si chiude in genere in 5-7 giorni lavorativi dall'invio della richiesta. È fra le pratiche più rapide perché non richiede interventi sul contatore: il nuovo intestatario è registrato nei sistemi del distributore senza dover passare per un sopralluogo o per la riattivazione fisica della fornitura.

L'iter prevede due passaggi standard ARERA: il fornitore ha 2 giorni lavorativi per trasmettere la pratica al distributore, e il distributore registra il cambio nei propri sistemi entro altri 2-5 giorni. La pratica può rallentare solo se i dati forniti non sono completi o ci sono incongruenze nei codici POD/PDR.

Per traslochi pianificati conviene avviare la richiesta una settimana prima della data di trasferimento, così da arrivare nella casa nuova con il contratto già a tuo nome dal primo giorno.

Come fare la voltura passo per passo

La voltura si avvia dal fornitore, mai direttamente dal distributore. Prima di tutto verifica che il contatore sia ancora attivo e funzionante (basta vedere se c'è corrente o gas in casa) e individua il fornitore corrente leggendolo da una bolletta del precedente inquilino.

Una volta identificato il fornitore, contattalo via numero verde, area clienti online o sportello fisico. Quasi tutti i venditori del mercato libero offrono oggi anche la voltura online, più rapida della pratica telefonica. Devi indicare il POD/PDR, i tuoi dati anagrafici, l'indirizzo di fornitura e l'IBAN per la domiciliazione.

Se vuoi anche cambiare fornitore, puoi fare le due operazioni in un'unica pratica con la voltura con cambio fornitore: contatti il nuovo venditore scelto e lui gestisce sia la voltura sia il switch, senza costi aggiuntivi e con tempi simili. È spesso il modo più conveniente per partire con una tariffa più bassa rispetto a quella ereditata.

Documenti necessari per la voltura

Per evitare ritardi nella pratica conviene avere a portata di mano tutta la documentazione prima di chiamare il fornitore. La lista è la stessa indipendentemente dal canale (telefono, online, sportello).

  • dati del nuovo intestatario: nome, cognome, codice fiscale, copia carta d'identità, recapito telefonico ed email;
  • dati del vecchio intestatario: nome, cognome, codice fiscale (se disponibili);
  • indirizzo di fornitura e indirizzo di recapito bolletta se diverso;
  • codice POD per la voltura luce, codice PDR per la voltura gas (li trovi nella bolletta del precedente inquilino o li chiedi al distributore);
  • autolettura del contatore alla data del trasferimento;
  • IBAN per la domiciliazione bancaria;
  • potenza impegnata in kW per la luce e tipo di utilizzo del gas (cottura, acqua calda, riscaldamento).

Voltura, subentro o allaccio: quale serve nel tuo caso

La scelta fra voltura, subentro e allaccio non è discrezionale: dipende solo dallo stato del contatore nella casa nuova. Capire quale operazione serve è il primo passo per evitare di chiedere al fornitore la pratica sbagliata e ritardare il trasloco.

Voltura, subentro, prima attivazione e allaccio: quale operazione serve
Stato del contatore Operazione corretta
Contatore attivo, intestato a un altro Voltura
Contatore presente ma disattivato Subentro
Contatore presente ma mai attivato Prima attivazione
Contatore non installato Allaccio

Schema decisionale per le pratiche luce e gas in fase di trasloco.

Per i casi particolari come voltura per decesso dell'intestatario o voltura per divorzio esistono guide dedicate con la procedura specifica e gli eventuali esoneri dal contributo distributore.

Vuoi fare la voltura e cambiare fornitore in una sola pratica?

Un esperto Selectra confronta le offerte luce e gas e ti guida nella voltura con cambio fornitore: una sola richiesta, una sola attesa, tariffa più bassa dal primo giorno.

Servizio gratuito · Lun-Ven 8:30-20

Domande frequenti sulla voltura

Non ci sono sanzioni dirette, ma fare la voltura subito è nel tuo interesse: finché il contratto è intestato al precedente inquilino, le bollette continuano ad arrivare a lui e tu non puoi gestire l'utenza (cambio fornitore, autoletture, modifica potenza). In più, se il vecchio intestatario non paga le bollette, il rischio è il distacco per morosità della tua fornitura.

Sì, quasi tutti i fornitori del mercato libero offrono la voltura online dall'area clienti o tramite un form dedicato. La pratica online è di norma più rapida del telefono e ti permette di caricare i documenti direttamente. Il telefono resta utile in caso di dubbi o per casi speciali (decesso, divorzio).

Il deposito cauzionale non è una spesa vera e propria: è una garanzia restituibile che il fornitore trattiene a copertura di insolvenze. Vale solo per certe offerte (tipicamente quelle con bollettino postale o in regime regolato) e l'importo è fissato da ARERA in funzione della potenza impegnata. Chi paga con domiciliazione bancaria di norma non lo paga.

Il fornitore emette al precedente intestatario una bolletta di chiusura con i consumi maturati fino alla data della voltura, calcolati sulla base dell'autolettura comunicata al momento della richiesta. Eventuali credito o debito residuo viene saldato in quella fattura conclusiva.

Lo stato del contatore: la voltura si fa con il contatore acceso, il subentro con il contatore spento. Costi e tempi sono simili (25-40 €, 5-12 giorni lavorativi a seconda del caso), ma il subentro richiede un intervento del distributore che ricomprende anche un eventuale appuntamento in casa per la riattivazione fisica della fornitura gas.