Cos'è il codice POD e come è fatto

Il codice POD (in inglese Point of Delivery, "punto di consegna") è il codice fiscale del tuo contatore. Identifica in modo univoco il punto fisico in cui la rete elettrica nazionale entra in casa tua: ogni utenza in Italia ha il suo POD, diverso da tutti gli altri. Cambiando fornitore il POD non cambia, e neppure cambia se il contatore viene sostituito (il nuovo contatore eredita il codice del precedente).

È composto da 14 o 15 caratteri alfanumerici: la sigla IT (codice nazione), tre cifre che indicano il distributore locale, la lettera E (energia) e le ultime 8 o 9 cifre che identificano la singola fornitura. Un esempio tipico è IT 001 E 12345678 per un'utenza E-distribuzione.

14-15

Caratteri

Lunghezza totale del codice POD

IT

Prefisso fisso

Sigla nazione, sempre uguale

E

Lettera centrale

Energia elettrica (distingue dal PDR del gas)

I codici POD dei principali distributori italiani

Le tre cifre dopo la sigla IT identificano il distributore locale, cioè la società proprietaria della rete fisica e del contatore (non il fornitore). In Italia il distributore più diffuso è E-distribuzione, ma in alcune città e regioni operano altri operatori storici come Areti a Roma, Unareti a Milano e Brescia, Ireti in Emilia-Romagna e Liguria.

La tabella qui sotto raccoglie i codici POD dei principali distributori italiani. Se non sai chi è il tuo distributore di zona puoi usare lo strumento subito sotto, che lo individua a partire dal CAP del tuo indirizzo.

Codici POD dei principali distributori di energia elettrica in Italia
Distributore Inizio del POD
E-distribuzioneIT001E
Areti (Roma)IT002E
Acegas-AmgaA (Trieste, Padova)IT003E
Deval (Valle d'Aosta)IT009E
Inrete (Bologna)IT011E
Unareti (Milano, Brescia)IT012E
Amaie (Sanremo)IT015E
Ireti (Emilia, Liguria, Piemonte)IT020E

Codici di apertura POD per i principali distributori elettrici. La presenza di un distributore minore può comportare codici diversi: in dubbio, contatta il distributore stesso.

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Dati aggiornati a maggio 2026

Dove trovare il codice POD

Il codice POD si recupera in quattro modi, in ordine di praticità: in bolletta, nell'area clienti online del fornitore, sul display del contatore 2G e: come ultima risorsa: chiedendolo direttamente al distributore. Il modo più rapido è la bolletta: lì il POD è in chiaro, di solito in prima pagina nella sezione "dati fornitura".

  1. In bolletta: lo trovi nella sezione "dati fornitura", in genere subito sotto i dati anagrafici dell'intestatario;
  2. nell'area clienti online o nell'app del tuo fornitore (luce): è sempre presente nei dati di contratto;
  3. sul contatore: solo i contatori più recenti lo mostrano per intero scorrendo le schermate del display, mentre quelli più vecchi riportano solo il numero progressivo (le cifre dopo la E);
  4. chiamando il servizio clienti del fornitore o il numero verde del distributore, fornendo i tuoi dati anagrafici e l'indirizzo della fornitura.

Quando leggi il numero direttamente dal contatore attenzione a non confonderlo con il numero di matricola: la matricola identifica il singolo dispositivo fisico e cambia in caso di sostituzione del contatore, mentre il POD resta sempre lo stesso anche con un contatore nuovo.

Come ricavare il codice POD senza bolletta

Se non hai una bolletta a disposizione (casa appena comprata, contatore disattivato, eredità, immobile lasciato vacante a lungo) il codice POD si recupera direttamente dal distributore di zona. È il distributore, non il fornitore, che ha l'archivio ufficiale dei POD: ti basta fornire l'indirizzo di fornitura e il numero di matricola del contatore che leggi sul display, oltre ai tuoi dati anagrafici.

La richiesta si invia oggi tramite l'area riservata online del distributore, oppure via PEC o email se preferisci la pratica scritta. La risposta arriva in genere in pochi giorni lavorativi. Per identificare il distributore della tua zona usa lo strumento del paragrafo precedente o consulta la guida ai distributori luce e gas.

Per prima attivazione di un nuovo contatore (casa nuova senza POD) o subentro (contatore esistente ma disattivato) puoi rivolgerti direttamente al fornitore: sarà lui a richiedere il POD al distributore e a inoltrare la pratica. La procedura si chiude in pochi giorni lavorativi.

POD, PDR, matricola e numero cliente: cosa sono

In bolletta compaiono diversi codici e si fa spesso confusione. Solo il POD identifica il punto di prelievo elettrico: gli altri codici servono per altre cose. Tenere a mente la differenza è utile soprattutto al cambio fornitore o al trasloco.

Codice POD

Identifica il punto di prelievo elettrico. Inizia per IT, 14-15 caratteri, resta lo stesso anche cambiando fornitore o contatore.

Codice PDR

È l'equivalente del POD per il gas. È numerico, 14 cifre, identifica il punto di riconsegna del gas naturale a casa tua.

Numero di matricola

Identifica il singolo contatore fisico: è inciso sul dispositivo e cambia con la sostituzione. Non vale per cambiare fornitore.

Numero cliente

Identifica il contratto con il fornitore: cambia se cambi venditore. Serve per accedere all'area clienti, non per il cambio.

Quando ti viene richiesto il codice POD

Il POD viene richiesto in tutte le pratiche che riguardano la fornitura elettrica: cambio fornitore, voltura, subentro, prima attivazione, recesso. È il dato chiave perché senza POD il fornitore non sa identificare il punto fisico su cui attivare o modificare il contratto.

  • cambio fornitore: il nuovo venditore inoltra al distributore la richiesta di switch usando il tuo POD;
  • voltura: si trasferisce il contratto da un intestatario all'altro mantenendo lo stesso POD;
  • subentro: si riattiva un contatore disattivato sullo stesso POD esistente;
  • prima attivazione: il distributore assegna un nuovo POD al momento dell'allaccio iniziale;
  • recesso del contratto: il fornitore certifica con il POD la fornitura cessata.

Tieni il POD a portata di mano anche se vuoi semplicemente confrontare le offerte del mercato libero: serve per ottenere preventivi personalizzati basati sul tuo profilo di consumo reale.

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Un esperto Selectra ti aiuta a rintracciarlo a partire dall'indirizzo di fornitura e dalla matricola del contatore, e ti accompagna nel cambio fornitore.

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Domande frequenti sul codice POD

No. Il POD è legato al punto di prelievo fisico, non al fornitore. Quando passi da un venditore all'altro il POD resta lo stesso: cambia solo il numero cliente del nuovo contratto. Anche per questo lo switch fra fornitori è una procedura puramente amministrativa: nessun tecnico viene a casa, il contatore non si tocca.

No. Quando il distributore sostituisce il contatore (per guasto, smart meter 2G, fine vita) il POD resta lo stesso: viene semplicemente associato al nuovo dispositivo. Cambia il numero di matricola, che è un identificativo del singolo contatore, ma il POD rimane invariato e con esso il tuo contratto di fornitura.

In parte. I contatori 2G più recenti mostrano il POD per intero fra le schermate del display (devi premere il tasto di scorrimento più volte). I contatori più vecchi mostrano solo le ultime cifre del POD (quelle dopo la E) e devi ricostruire il prefisso. Il modo più rapido resta sempre la bolletta o l'area clienti online.

Capita raramente, ma può succedere dopo una migrazione di sistema o un errore amministrativo. In quel caso devi segnalarlo al fornitore: lui lo verifica con il distributore e ti emette una bolletta di rettifica. Non firmare contratti con un POD palesemente sbagliato perché lo switch potrebbe non andare a buon fine.

No. Per il gas naturale l'identificativo equivalente si chiama codice PDR (Punto di Riconsegna), ed è completamente diverso: è un codice numerico di 14 cifre senza la sigla IT iniziale. Non sono interscambiabili: per il cambio fornitore gas serve il PDR, per la luce il POD.