Enel Aumentare la potenza del contatore da 6 kW a 10 kW

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Possiedi già un contatore da 6 kW ma te ne serve uno ancora più potente? Ecco come passare da un contatore Enel 6 kW a 10 kW: differenze, costi e come fare per l'aumento di potenza.


Capita sempre più spesso che in casa tua salti la luce perché hai troppi elettrodomestici accessi? Significa che ti serve un contatore più potente, più adatto ai consumi della tua famiglia. Richiedere l'aumento di potenza del contatore è una procedura abbastanza comune, soprattutto nel caso di passaggio da 3 a 4,5 kW: il primo contatore infatti è quello più diffuso nelle utenze domestiche italiane, ma spesso non è sufficiente a supportare il funzionamento di molti elettrodomestici, il cui uso è sempre più diffuso (ad esempio il condizionatore). 

Differenze tra un contatore da 6 e 10 kW 

Premesso che si tratta in entrambi i casi di contatori molto più potenti della media (praticamente il 90% delle case italiane ha installati contatori da 3 kW), se possiedi già un contatore Enel da 6 kW, ma ti capita spesso di superare il limite di potenza disponibile facendo scattare la luce, allora è il caso di considerare un aumento di potenza. Prima della riforma delle tariffe elettriche i passaggi di potenza erano più vincolati, ma dal gennaio 2017, sopra i 6 kW è possibile richiedere scatti di potenza da 1 kW: potrai scegliere quindi di installare un contatore da 7 - 8 - 9 e 10 kW. Un contatore Enel da 10 kW in particolare è adatto ad abitazioni molto grandi con consumi elevati di energia elettrica, ad esempio ville bifamiliari, con piscina o colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. 

Qual è la potenza massima del tuo contatore? Per tutti i contatori con potenza impegnata fino a 15 kW, avrai a disposizione una potenza disponibile pari al 10% in più di questo valore. Questo significa che la potenza massima erogabile da un contatore da 6 kW e 10 kW è in realtà pari a 6,6 kW e 11 kW.

Aumentare la potenza del contatore da 6 a 10 kW potrebbe comportare una modifica sostanziale. Se i normali contatori domestici sono infatti di tipo monofase (che supporta cioè una tensione di 230 V) già a partire dai 6 kW e sicuramente per i 10 kW, vanno sostituiti con contatori trifase (che supportano una tensione di 380 V tra due fasi e 230 V tra una e il neutro). Attivando un'utenza di fornitura elettrica si tende a richiedere un contatore monofase, che ha costi più contenuti, ma quando la potenza supera certi valori il contatore va sostituito con uno trifase, molto più affidabile in caso di consumi così alti. Per approfondire le differenze tra contatori Enel trifase e monofase, ti consigliamo questo articolo

Quanto costa aumentare la potenza a 10 kW?

I costi dell'aumento di potenza del contatore dipendono dalla variazione richiesta; sono destinati in parte a coprire le spese del distributore ed in parte dipendono dalle condizioni del tuo contratto di fornitura attivo con Enel. Dall'1 aprile 2017 e fino a fine 2023 per chi cambia la potenza del contatore nel mercato tutelato sono previsti alcuni sconti:

  • Costi per aumentare la potenza del contatore
  • Contributo fisso per il distributore: gratuito (al posto di 24,68€)
  • Contributo fisso per il fornitore: 23 € 
  • Contributo per ogni kW di potenza aggiuntiva: sconto del 20% sui 70 € per kW aggiuntivo. 

Oltre ai costi dell'aumento di potenza, il preventivo che riceverai conterrà anche una stima dei cambiamenti previsti nella tua bolletta della luce. Alcune componenti delle tariffe obbligatorie per il servizio di distribuzione infatti dipendono anche dalla potenza installata. Ecco le principali differenze di costo tra un contatore da 6 e 10 kW.

  Potenze impegnate
 > 3 kW e ≤ 6 kW
Potenze impegnate
> 6 kW ≤ 10 kW
Quota Fissa (€/punto di prelievo/anno) 4,63 5,09
Quota Potenza (€/kW/anno) 30,80 30,80
Quota energia (centesimi di €/kWh) 0,061 0,061

Passare da 6 a 10 kW con Enel: come fare

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La modifica di potenza del contatore può essere richiesta in qualsiasi momento: puoi richiedere un aumento se la potenza impegnata è insufficiente alle tue esigenze, o una diminuzione se il contatore è sovradimensionato. In entrambi i casi puoi farlo accedendo all'Area Riservata My Enel: se sei già registrato come cliente domestico riceverai subito un preventivo che potrai accettare o annullare direttamente on line. In caso contrario puoi contattare Enel usando uno dei suoi numerosi canali di contatto. In alcuni casi potrebbe essere necessario il sopralluogo di un tecnico della società di distribuzione, che di solito viene effettuato in 2-5 giorni lavorativi; sarà suo compito darti indicazioni sulla fattibilità e i tempi per l'aumento di potenza che hai richiesto. 

Se il costo dell'aumento di potenza è inferiore ai 1000 € può essere addebitato direttamente in bolletta, oppure pagato con bollettino, carta di credito e on line. Se invece il preventivo supera i 1000 € non potrai chiedere l'addebito in bolletta, ma andrà pagato necessariamente a parte, con la modalità che preferisci. Diversamente, se hai attivato la domiciliazione bancaria, l'importo verrà automaticamente addebitato in bolletta in entrambi i casi.  

 

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