Le quattro voci della bolletta luce
La struttura della bolletta è identica per tutti i fornitori italiani, perché stabilita da ARERA: cambia solo il prezzo applicato dalla singola offerta. Le quattro macro-voci coprono il 100% della spesa e si trovano nel riepilogo importi della prima pagina, sia che tu sia nel mercato libero, sia che ti trovi nel servizio a tutele graduali o nella maggior tutela per i clienti vulnerabili.
Conoscere il peso di ogni voce è il primo passo per capire dove si può davvero risparmiare: solo la materia energia è influenzata dall'offerta scelta, mentre trasporto, oneri e imposte sono uguali per chiunque a parità di contatore e potenza.
57%
Materia energia
Approvvigionamento e commercializzazione
22%
Trasporto e contatore
Distribuzione, misura e trasmissione
11%
Oneri di sistema
ASOS e ARIM, voci ARERA
10%
Imposte
IVA 10% domestico + accisa
Quanto costa la bolletta luce oggi
Per un cliente domestico tipo con consumo di 2.700 kWh all'anno e potenza 3 kW, il prezzo medio della bolletta nel I trimestre 2026 è di 27,97 cent/kWh tutto compreso, per una spesa annuale di circa 590 €. La tabella riassume il peso delle singole voci sul totale, secondo i valori pubblicati da ARERA per il regime di maggior tutela.
Nel mercato libero il valore della spesa per la materia energia può oscillare in più o in meno rispetto al riferimento ARERA, in base all'offerta sottoscritta (prezzo bloccato o indicizzato al PUN). Le altre tre voci, invece, restano uguali per ogni cliente a parità di profilo.
| Voce di spesa | cent/kWh | % bolletta |
|---|---|---|
| Spesa per la materia energia | 15,99 | 57,2% |
| Trasporto e gestione contatore | 6,18 | 22,1% |
| Oneri generali di sistema | 3,03 | 10,8% |
| Imposte (IVA e accisa) | 2,77 | 9,9% |
Prezzo di riferimento per il cliente tipo (2.700 kWh/anno, 3 kW), I trimestre 2026. Fonte: ARERA, regime di maggior tutela.
Per il II trimestre 2026 ARERA ha comunicato un aumento dell'8,1% per i clienti vulnerabili in maggior tutela, dovuto principalmente all'incremento dei costi di approvvigionamento. Nel servizio a tutele graduali e nel mercato libero gli effetti dipendono dal singolo contratto.
Mercato libero, STG e maggior tutela: cosa cambia in bolletta
Da luglio 2024 il mercato tutelato dell'elettricità non esiste più per la maggior parte dei clienti domestici: chi non aveva ancora scelto un'offerta del mercato libero è stato spostato al Servizio a Tutele Graduali (STG), gestito per area territoriale dai fornitori vincitori delle aste ARERA. La maggior tutela, con prezzi sempre fissati ogni trimestre da ARERA, resta solo per i clienti vulnerabili (over 75, percettori di bonus sociale, persone con disabilità o apparecchi salvavita).
Sulla bolletta i tre regimi si distinguono dalla voce "tipo di mercato" in prima pagina e dal valore della componente energia. Le offerte del mercato libero possono essere a prezzo bloccato per 12 o 24 mesi oppure indicizzate al PUN, e il prezzo che paghi al kWh varia di conseguenza.
Vantaggi
- Mercato libero: tariffe a prezzo fisso o indicizzato, sconti benvenuto, servizi accessori (app, bolletta web).
- STG: prezzo basato sul PUN mensile più uno spread di asta, condizioni standard ARERA.
- Maggior tutela: solo per vulnerabili, prezzi aggiornati ogni trimestre, condizioni protette.
Svantaggi
- Mercato libero: condizioni economiche meno standardizzate, da leggere attentamente prima di firmare.
- STG: il prezzo cambia mese su mese e segue il PUN, niente sconti o servizi premium.
- Maggior tutela: non più accessibile a chi non rientra fra i clienti vulnerabili.
Come leggere la bolletta 2.0
Dal gennaio 2016 tutte le bollette italiane seguono il formato standard bolletta 2.0, introdotto da ARERA con la delibera 501/2014 per renderle più chiare e confrontabili. La prima pagina è il "frontespizio" della bolletta e raccoglie i dati che servono per identificare la fornitura, l'importo da pagare e le scadenze.
Le sezioni più importanti da leggere subito sono quattro: dati fornitura, recapito fattura, dati cliente e tipo di fattura. L'importo totale è in evidenza in alto a destra, con la data di scadenza del pagamento.
Dati fornitura
Sono i dati tecnici del tuo punto di prelievo elettrico:
- indirizzo di fornitura (può differire dal recapito fattura);
- tipologia cliente: domestico residente, non residente, con pompa di calore, altri usi;
- tipologia di tariffa (TD per i domestici da 2017, BTA per condomini);
- potenza contrattuale impegnata e potenza disponibile;
- tipologia di contatore (oggi quasi sempre smart meter 2G).
Recapito e dati cliente
Identificano te e il tuo contratto:
- recapito fattura: dove arriva la bolletta cartacea o digitale;
- codice POD: identificativo univoco del punto di prelievo;
- numero cliente e codice fiscale;
- data emissione e periodo di riferimento dei consumi;
- totale da pagare e data di scadenza in evidenza.
Tipo di fattura
Indica perché stai ricevendo questa bolletta:
- ordinaria: ciclo di fatturazione regolare;
- ordinaria con rettifica: include ricalcoli;
- di rettifica: rettifica una bolletta precedente;
- di chiusura contratto: ultima bolletta;
- straordinaria: voci non legate al ciclo regolare.
Sintesi importi
È la parte centrale, con il dettaglio delle quattro voci ARERA e di eventuali extra:
- quattro voci principali (materia energia, trasporto, oneri, imposte);
- ricalcoli e altre partite se presenti;
- bonus sociale in detrazione, se ti spetta;
- canone Rai se dovuto;
- grafico a torta con la ripartizione percentuale.
Le componenti voce per voce
Ognuna delle quattro voci ARERA si scompone in più sotto-componenti con sigle tecniche (PE, PD, PCV, dispBT, UC3, MCT, ASOS, ARIM…). Sapere a cosa corrispondono aiuta a leggere il dettaglio della bolletta e a capire perché il prezzo finale è quello che è.
Qui sotto trovi le guide dedicate a ciascuna sotto-componente, organizzate per famiglia. Le pagine spiegano in pratica cosa significano le sigle che vedi sulla seconda pagina della bolletta.
Materia energia
Trasporto e contatore
Oneri di sistema e imposte
Voci aggiuntive e canone Rai
Imposte sulla bolletta luce: IVA e accisa
Le imposte sono la voce più piccola della bolletta (circa il 10%), ma sono interamente fissate per legge: né il fornitore né il cliente possono modificarle. Sono composte da due elementi: l'accisa (imposta erariale di consumo) e l'IVA (imposta sul valore aggiunto), applicata sull'imponibile finale.
Per i clienti domestici residenti l'IVA è al 10%, l'aliquota agevolata. Per le utenze non domestiche o non residenziali l'IVA sale al 22%. L'accisa è invece di 0,0227 €/kWh e si applica solo sui consumi oltre i 150 kWh/mese (1.800 kWh/anno) per i residenti, senza franchigia per i non residenti.
Per il dettaglio normativo e i casi specifici (IVA agevolata per imprese, fascia di esenzione per consumi ridotti) consulta le guide dedicate alle imposte in bolletta luce e all'IVA agevolata per le aziende.
Come risparmiare sulla bolletta della luce
Gli unici due margini di manovra concreti sono scegliere un'offerta del mercato libero più conveniente della tariffa attuale e ridurre i consumi reali. Le altre voci della bolletta (trasporto, oneri, imposte) sono uguali per tutti e non si riducono cambiando fornitore.
Sul fronte commerciale il maggior risparmio arriva confrontando regolarmente le offerte: chi non rinnova mai la propria tariffa di norma paga di più rispetto al mercato. Le proposte dei fornitori partner di Selectra sono confrontabili nel comparatore Selectra, con tariffe a prezzo fisso o indicizzate al PUN. Per saperne di più sulle modalità di pagamento conveniente puoi leggere anche la guida sul pagamento della bolletta da smartphone.
- scegli la domiciliazione bancaria per evitare commissioni di pagamento;
- attiva la bolletta web per eliminare le spese di invio cartaceo;
- confronta le offerte luce ogni 12-24 mesi alla scadenza del prezzo bloccato;
- verifica il profilo orario dei consumi e valuta una tariffa bioraria se usi gli elettrodomestici la sera o nei weekend;
- controlla che la potenza impegnata sia adeguata: una potenza più alta del necessario significa quota fissa più alta in bolletta.
Al cambio fornitore tieni a portata di mano codice POD e una bolletta recente: la procedura si chiude online in pochi minuti e il contatore non viene mai disattivato, cambia solo chi ti emette la bolletta.
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Domande frequenti sulla bolletta della luce
Per saperne di più sulla bolletta luce
Le pagine collegate ti aiutano a confrontare offerte, capire le voci tecniche e gestire la fornitura nei momenti chiave (cambio fornitore, voltura, allaccio).