Voltura, subentro o allaccio: quale operazione mi serve

Per capire quale procedura serve nel tuo caso, controlla lo stato del contatore nella casa nuova: è già acceso e funzionante a nome del precedente inquilino? È installato ma fermo, con la fornitura sospesa? Oppure non c'è proprio? Le tre risposte corrispondono a tre operazioni completamente diverse, con tempi e costi distinti.

Tutte e tre si avviano tramite il fornitore (Enel Energia, Edison, A2A, Sorgenia o un altro operatore del mercato libero), non direttamente con il distributore. Il fornitore poi inoltra la richiesta a chi gestisce la rete (E-distribuzione per la luce, Italgas o un altro distributore locale per il gas), che esegue l'intervento.

Voltura

Cambio intestatario

Contatore già acceso, 5-7 gg lavorativi

Subentro

Riattivazione

Contatore presente ma spento, 7 gg luce, 12 gg gas

Allaccio

Nuovo contatore

Nessun contatore, circa 1 mese di lavorazione

Confronto fra voltura, subentro e allaccio nelle utenze luce e gas
Operazione Quando serve Tempi tipici Costo indicativo
Voltura Contatore attivo, intestatario diverso 5-7 giorni lavorativi 25-40 € per utenza
Subentro Contatore presente ma disattivato 7 gg (luce), 12 gg (gas) 25-40 € per utenza
Allaccio Nessun contatore installato Circa 1 mese Alcune centinaia di € (luce), fino a oltre 1.000 € (gas)

Tempi e costi indicativi per cliente domestico. Le cifre puntuali variano in base a distributore, distanza dalla rete e tipologia di intervento: il preventivo definitivo arriva dal fornitore.

Voltura: cambio intestatario senza interruzione di fornitura

La voltura si fa quando trovi un contatore già acceso nella casa che hai appena occupato (es. l'inquilino precedente ha lasciato il contratto attivo). L'operazione cambia l'intestatario del contratto senza interrompere mai l'erogazione: la luce e il gas restano accesi durante tutta la pratica.

Per il cambio intestatario servono i tuoi dati anagrafici, il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas (li recuperi dalla bolletta del precedente inquilino o chiedendoli al distributore). I costi sono di norma 25-40 € per utenza fra contributo amministrativo e quota fissa del venditore, addebitati nelle prime bollette.

Se vuoi cambiare anche fornitore contestualmente alla voltura, puoi farlo senza spese aggiuntive con la voltura con cambio fornitore: spesso è il modo più conveniente per partire con una tariffa più bassa rispetto a quella ereditata.

Subentro: riattivare un contatore disattivato

Il subentro serve quando in casa c'è un contatore presente ma fermo, perché il precedente inquilino ha chiuso definitivamente il contratto. La fornitura va riattivata da zero, con l'intervento del distributore: per questo i tempi sono più lunghi della voltura, fino a 7 giorni lavorativi per la luce e 12 per il gas.

La pratica si avvia con il fornitore scelto: ti chiederà POD/PDR, dati anagrafici, dati catastali (foglio, particella, subalterno) e un riferimento dell'ultimo contratto attivo se disponibile. Il costo è simile alla voltura: 25-40 € per utenza in prima bolletta. Per il gas serve in più la dichiarazione di conformità dell'impianto, che alcuni distributori richiedono prima di riattivare la fornitura.

Se la pratica riguarda il gas e il contatore è stato fisicamente rimosso, non si parla più di subentro ma di nuovo allaccio gas: l'iter cambia ed è più simile a quello dell'allaccio descritto sotto.

Allaccio: installare un nuovo contatore

L'allaccio è la procedura più impegnativa: serve quando in casa non c'è alcun contatore, tipicamente nelle nuove costruzioni o negli immobili rimasti senza fornitura per molto tempo. È necessario installare ex novo il contatore, collegarlo alla rete del distributore e attivare la fornitura.

I tempi sono nell'ordine di un mese dalla firma del preventivo, perché il distributore deve programmare un intervento fisico (a volte con scavi se la rete è distante) e perché serve la documentazione dell'impianto. Per questo conviene partire almeno 30-45 giorni prima della data di trasferimento.

I costi dell'allaccio variano molto in base alla complessità: per la luce l'investimento è dell'ordine di alcune centinaia di euro, per il gas può andare da poche centinaia a oltre 1.000 € in base alla distanza dalla rete e ai lavori richiesti. Le cifre esatte arrivano nel preventivo del distributore dopo un sopralluogo.

L'allaccio si avvia con il fornitore scelto, che funge da intermediario col distributore (E-distribuzione per la luce, Italgas, 2i Rete Gas o altri operatori locali per il gas). Per il dettaglio dei costi e della procedura per il gas, vedi la guida specifica all'allaccio gas e quella all'allaccio luce.

Tutte le guide del cluster trasloco

La sezione trasloco copre tutte le casistiche pratiche, dalle volture standard ai casi particolari (eredità, separazione, contatori rimossi). Qui sotto trovi la mappa completa delle guide, organizzate per tema.

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Domande frequenti sul trasloco delle utenze

Dipende dall'operazione: per una voltura bastano 5-10 giorni di anticipo, per un subentro meglio 2-3 settimane (luce 7 giorni lavorativi, gas 12), per un allaccio servono almeno 30-45 giorni perché il distributore deve programmare un intervento fisico. Se non sai quale ti serve, controlla lo stato del contatore nella casa nuova prima della firma del rogito o del contratto d'affitto.

Sì, se sei intestatario del contratto. La chiusura del contratto (chiamata anche "disdetta" o "recesso") va comunicata al fornitore con almeno qualche giorno di anticipo: invii data e indirizzo del trasloco, una autolettura del contatore e un IBAN per il rimborso del deposito cauzionale. Se il nuovo inquilino fa la voltura subito dopo, la fornitura non viene mai disattivata fisicamente.

Sì, ed è spesso conveniente farlo. Puoi avviare la voltura con cambio fornitore (un'unica pratica) oppure firmare un contratto con un nuovo venditore in fase di subentro o allaccio. In questo modo eviti di ereditare le condizioni economiche del precedente inquilino e parti subito con la tariffa che hai scelto sul mercato libero.

Continui a pagare le bollette intestate a te anche se non sei più nell'immobile, finché qualcuno non interviene (tu con la chiusura tardiva, il nuovo inquilino con una voltura, il fornitore se rileva consumi anomali). Il rischio è di ricevere addebiti per consumi non tuoi: per evitarlo invia subito al fornitore la richiesta di chiusura retroattiva con la data effettiva di trasloco e una autolettura.

Servono dati anagrafici dell'intestatario (nome, cognome, codice fiscale), codice POD per la luce e codice PDR per il gas (li trovi nella bolletta del precedente inquilino o li chiedi al distributore), indirizzo di fornitura e dati catastali (foglio, particella, subalterno). Per il pagamento serve un IBAN in caso di domiciliazione bancaria. Il fornitore richiede di solito anche una copia del documento di identità.