Stai attivando una nuova fornitura?
Quando attivi, volturi o sposti una fornitura devi anche scegliere il fornitore: è il momento giusto per partire con l'offerta più conveniente. Un esperto Selectra ti offre supporto nella procedura (allaccio, voltura, subentro) e ti aiuta a scegliere l'offerta luce e gas più adatta.
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Cos'è l'allaccio del gas
L'allaccio gas è l'operazione tecnica con cui il distributore locale (Italgas, 2i Rete Gas, Inrete, Unareti o altro distributore di zona) collega una casa alla rete cittadina del gas naturale e installa il contatore. Si applica quando l'immobile è privo di contatore gas: case di nuova costruzione, edifici ristrutturati o zone in cui la rete viene estesa per la prima volta.
È diversa dal subentro, che riattiva un contatore già installato ma fermo, e dalla voltura, che cambia solo l'intestatario di una fornitura attiva. Per il gas, l'allaccio è la pratica più impegnativa: richiede un sopralluogo tecnico, eventuali scavi e sempre un appuntamento per la posa del contatore.
Importante distinguere allacciamento e attivazione: l'allacciamento è l'installazione fisica del contatore e il collegamento alla rete, ed è competenza del distributore; l'attivazione (o prima attivazione) è la messa in funzione del gas, che richiede un contratto con un fornitore. Per avere il gas in casa servono entrambe le operazioni.
10-50 gg
Lavori del distributore
Lavorativi, dopo accettazione del preventivo
20 gg
Tempo del preventivo
Dalla richiesta all'invio al cliente
Centinaia €
Costo una-tantum
Variabile in base a distanza e lavori
A chi inoltrare la richiesta di allaccio gas
La richiesta si può inoltrare sia al fornitore di gas sia direttamente al distributore locale. La scelta dipende da cosa ti serve: se vuoi solo il contatore (per esempio perché venderai la casa), puoi rivolgerti direttamente al distributore. Se invece ti serve anche il gas attivo in casa, conviene partire dal fornitore: lui fa da intermediario col distributore e contestualmente attiva il contratto di fornitura.
Il distributore (Italgas, 2i Rete Gas, Unareti, Inrete e altri operatori locali) è il proprietario della rete cittadina e degli impianti tecnici. Il fornitore (un venditore del mercato libero) è chi ti emetterà la bolletta e ti applicherà la tariffa scelta. Per avere il gas in casa servono entrambi, ma chiamando il fornitore si evita di duplicare la pratica.
| Cosa ti serve | A chi rivolgersi |
|---|---|
| Contatore + gas attivo in casa | Fornitore di gas (intermediario col distributore) |
| Solo installazione del contatore | Distributore locale |
Nella pratica il distributore competente sulla tua zona si individua dal CAP. Lo trovi con lo strumento dedicato sulla pagina dei distributori.
Come richiedere l'allaccio gas: documenti e canali
Per richiedere l'allaccio gas devi rivolgerti al distributore competente sulla tua zona, direttamente o tramite il fornitore, fornendo i dati dell'immobile. La richiesta si invia dal portale online del distributore (per esempio MyItalgas), dal suo numero verde oppure delegando il fornitore, che la inoltra insieme al contratto di fornitura.
Per preparare la pratica e velocizzare il sopralluogo, tieni pronti questi dati e documenti:
- dati anagrafici e codice fiscale dell'intestatario della futura fornitura;
- indirizzo completo e dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno);
- destinazione d'uso della fornitura (domestico o con partita IVA) e tipo di impianto previsto;
- eventuale codice PDR, se è già stato assegnato all'immobile;
- un recapito per fissare l'appuntamento di sopralluogo del tecnico.
Se ti rivolgi direttamente al distributore otterrai solo l'installazione del contatore: per avere il gas in casa dovrai comunque sottoscrivere un contratto con un fornitore. Per questo, quando l'obiettivo è entrare in una casa con il gas già funzionante, conviene partire dal fornitore, che gestisce in un'unica pratica allaccio, contratto e prima attivazione.
Quanto costa l'allaccio del gas
Il costo dell'allaccio gas è variabile e dipende soprattutto dalla distanza dell'immobile dalla rete del gas: case lontane dalla rete principale richiedono lavori più estesi, scavi e tubazioni aggiuntive che fanno crescere il preventivo. Anche la zona geografica influisce: le tariffe del distributore variano fra le diverse aree del Paese.
Per un allaccio "standard" su una casa vicina alla rete cittadina, il costo si colloca tipicamente nell'ordine di alcune centinaia di euro. Per situazioni più complesse (case isolate, zone non ancora servite, lunghi tratti di tubazione) la cifra può salire fino a oltre 1.000 €. Non esiste un prezzo fisso valido per tutti: l'unico modo per conoscere la cifra esatta è il preventivo del distributore dopo il sopralluogo.
Il preventivo allaccio gas ha validità di norma di 3 mesi: in quel periodo puoi accettare la cifra e procedere con i lavori, oppure rifiutare senza costi. Una volta accettato il preventivo, gli importi si addebitano nelle prime bollette o vanno saldati prima dell'avvio dei lavori, a seconda delle prassi del distributore.
| Scenario | Tipo di intervento | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Semplice | Casa vicina alla rete, posa standard del contatore | Alcune centinaia di € |
| Medio | Tratto di tubazione da posare, piccoli scavi | Diverse centinaia di € |
| Complesso | Casa isolata, lunghi scavi, autorizzazioni comunali | Fino a oltre 1.000 € |
Fasce puramente indicative: il costo esatto è quello del preventivo del distributore dopo il sopralluogo. Importi una-tantum, IVA esclusa.
Cosa contiene il preventivo del distributore
Il preventivo che il distributore invia dopo il sopralluogo è un documento dettagliato che include sia il costo dei lavori sia le tempistiche di esecuzione. Contiene anche le informazioni utili per accettare la cifra e avviare la pratica.
- codice di rintracciabilità della pratica, utile per richiedere informazioni in seguito;
- data di ricezione della richiesta e di emissione del preventivo (importanti per le decorrenze);
- tipo di utenza per cui si richiede l'allaccio (domestica o con partita IVA);
- tempo massimo di esecuzione dei lavori dopo l'accettazione del preventivo;
- totale da pagare e validità del preventivo (di norma 3 mesi);
- dettagli sull'esecuzione dei lavori, inclusi eventuali interventi a carico del cliente;
- indennizzi previsti in caso di ritardo del distributore.
Il preventivo include anche eventuali autorizzazioni necessarie: se il tracciato del nuovo tubo passa su suolo pubblico, può servire un permesso del Comune che il distributore richiede in tuo nome. Questi tempi non sono sotto il diretto controllo del distributore, quindi possono allungare la lavorazione.
Tempistiche dell'allaccio gas
Il tempo totale fra la prima richiesta e il gas attivo in casa è in genere di un mese o più, suddiviso fra emissione del preventivo, esecuzione dei lavori e prima attivazione della fornitura.
- sopralluogo del tecnico: il distributore valuta i lavori necessari per la connessione;
- preventivo: viene inviato al cliente entro 20 giorni lavorativi dalla richiesta, con costi dettagliati e validità di 3 mesi;
- lavori del distributore: dopo accettazione e pagamento, l'installazione richiede 10 giorni lavorativi per lavori semplici e fino a 50 giorni per lavori complessi (scavi, lunghi tratti di rete, autorizzazioni comunali);
- prima attivazione del gas: il fornitore attiva la fornitura e accerta la conformità dell'impianto interno tramite prima attivazione gas con i moduli H40 e I40.
Per evitare di trovarsi senza gas il giorno del trasferimento, conviene avviare la pratica almeno 45-60 giorni prima della data di trasloco. In casi complessi (immobili distanti dalla rete o zone non ancora servite) il tempo può salire a 2-3 mesi: meglio prendere ampi margini.
Dopo l'allaccio: la prima attivazione del gas
Una volta installato il contatore, la fornitura non è ancora attiva: serve la prima attivazione gas, una richiesta che il fornitore inoltra al distributore corredata dei moduli di conformità dell'impianto interno (modulo H40 a carico tuo, modulo I40 a carico dell'installatore).
Diversamente dalla luce, per il gas la prima attivazione richiede sempre la verifica dell'impianto domestico (riferimento normativo: delibera ARERA 40/04). Il distributore controlla che l'impianto sia conforme alle norme di sicurezza prima di far scorrere il gas: è una tutela contro fughe e incidenti.
Se hai chiesto l'allaccio direttamente al fornitore e hai già firmato il contratto di fornitura, la prima attivazione viene di norma gestita in automatico al termine dei lavori. Se invece hai chiesto solo l'installazione al distributore, dovrai sottoscrivere separatamente il contratto con un fornitore prima che il gas possa entrare in casa.