Differenza tra voltura e subentro dell'acqua

La voltura si effettua quando il contatore dell'acqua rimane attivo: cambia solo l'intestatario del contratto. Il subentro è invece necessario quando il contatore è inattivo perché il precedente inquilino ha rescisso il contratto, e richiede la riattivazione del servizio.

Come richiedere la voltura o il subentro dell'acqua?

È possibile contattare il gestore idrico per: telefono, sportelli fisici, posta/fax o richiesta online. Il settore idrico non è liberalizzato: ogni comune ha un unico gestore designato con procedure specifiche. È importante verificare quale gestore opera nella propria zona.

Documenti necessari e costi

I documenti richiesti sono: dati anagrafici del nuovo intestatario, indirizzo dell'immobile, matricola del contatore, carta d'identità e, per uso non domestico, dati del rappresentante legale.

I costi sono:

  • Voltura: €27,28 + IVA
  • Subentro: €27,28 + IVA più circa €60 per la riattivazione del contatore

Questi importi vengono addebitati nella prima bolletta. Le spese sono azzerate in caso di successione per morte.

Voltura e Subentro Acqua con Acea

Acea gestisce il servizio idrico nel Lazio, in particolare nelle province di Roma e Frosinone. Le richieste di voltura e subentro possono essere presentate tramite il sito ufficiale o il portale MyAcea, che consente di gestire tutte le pratiche online.

Domande frequenti su voltura e subentro acqua

La voltura cambia l'intestatario di un contratto idrico ancora attivo, senza interrompere il servizio. Il subentro serve quando il contatore è stato chiuso dal precedente intestatario e va riattivato: comporta quindi anche la riattivazione della fornitura.

Il servizio idrico non è liberalizzato: ogni comune ha un unico gestore designato (per esempio Acea nel Lazio, Hera in Emilia-Romagna, Gori in Campania). Per voltura o subentro devi rivolgerti a quel gestore, l'unico autorizzato a operare sul tuo contatore.

La voltura costa di norma circa 27 € + IVA; il subentro aggiunge circa 60 € per la riattivazione del contatore. Gli importi si addebitano nella prima bolletta e sono azzerati in caso di successione per decesso. Le cifre esatte dipendono dal gestore locale.

Servono i dati anagrafici del nuovo intestatario, l'indirizzo dell'immobile, la matricola del contatore e un documento d'identità. Per gli usi non domestici occorrono anche i dati del rappresentante legale e la partita IVA.