I due bonus sociali: economico e fisico

Il bonus sociale esiste in due forme distinte, ognuna con regole e procedure proprie. È importante capire a quale dei due hai diritto, perché il meccanismo di attivazione cambia.

Il bonus per disagio economico si rivolge alle famiglie con ISEE basso. Si applica a luce, gas e acqua con tre meccanismi separati ma attivati dalla stessa DSU. Il bonus per disagio fisico si rivolge a chi vive in casa con persone non autosufficienti che usano apparecchiature elettromedicali salvavita: si applica solo alla luce ed è cumulabile con il bonus economico.

Confronto tra bonus per disagio economico e bonus per disagio fisico
Tipologia Disagio economico Disagio fisico
Forniture coperte Luce, gas, acqua Solo luce
Requisito principale ISEE entro soglia ARERA Apparecchiature elettromedicali salvavita
Modalità di richiesta Automatica via DSU all'INPS Domanda al Comune con certificato ASL
Durata 12 mesi rinnovabile con DSU Per la durata della situazione clinica

I due bonus sono cumulabili se ricorrono entrambi i requisiti. Vengono accreditati in bolletta come voci separate.

Requisiti del bonus per disagio economico

L'accesso al bonus economico è regolato da soglie ISEE aggiornate annualmente da ARERA. I parametri principali sono.

  • ISEE entro la soglia base in vigore per l'anno corrente;
  • per le famiglie con almeno 4 figli a carico, soglia ISEE rialzata fino al limite previsto da ARERA;
  • essere intestatario di contratto di fornitura luce/gas/acqua domestico residenziale;
  • essere percettore di Reddito di Cittadinanza o Reddito di Inclusione nei limiti previsti dalla normativa.

Le soglie esatte cambiano di anno in anno con delibera ARERA: conviene verificarle sul sito ufficiale dell'autorità oppure al CAF al momento della DSU. Una situazione tipica: famiglia di quattro persone con ISEE che rientra nella soglia base accede a tutti e tre i bonus (luce, gas, acqua) in automatico.

Bonus per disagio fisico: domanda dedicata

Il bonus per disagio fisico è riservato alle famiglie in cui vive una persona gravemente malata che richiede l'uso continuativo di apparecchiature elettromedicali salvavita (ventilatori polmonari, concentratori di ossigeno, dialisi domiciliare, ecc.). Diversamente dal bonus economico, l'attivazione non è automatica: serve una domanda dedicata al Comune di residenza.

La pratica si avvia con:

  1. certificato ASL attestante l'uso obbligatorio delle apparecchiature elettromedicali, con specifica del consumo elettrico stimato;
  2. modulo di richiesta del bonus disagio fisico, scaricabile dal Comune o dal sito ARERA;
  3. copia documento d'identità e codice fiscale del richiedente;
  4. indicazione del codice POD dell'utenza elettrica intestata al nucleo familiare.

Il Comune trasmette la pratica al sistema centralizzato Acquirente Unico, che attiva il bonus dal primo ciclo di fatturazione utile. La validità è agganciata alla durata della situazione clinica documentata.

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Importi indicativi del bonus economico

L'importo del bonus dipende dal tipo di fornitura, dal numero di componenti del nucleo familiare e (per il gas) dalla zona climatica e dall'uso. ARERA aggiorna le tabelle ogni trimestre. Gli ordini di grandezza tipici per il cliente domestico medio sono.

  • Bonus luce: importo annuo crescente con la numerosità del nucleo, accreditato in 12 rate mensili in bolletta;
  • Bonus gas: importo variabile in base a zona climatica e uso (solo cottura, cottura + acqua calda, anche riscaldamento);
  • Bonus idrico: tariffa agevolata sui primi 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo.

Per una famiglia di quattro persone media, la somma dei tre bonus può arrivare a diverse centinaia di euro all'anno. È un beneficio significativo, che si concretizza in una bolletta più leggera mese dopo mese senza bisogno di richiedere accrediti separati.

Domande frequenti sul bonus sociale

Per il bonus economico, dal 2021 non serve nessuna domanda specifica: l'unico requisito è una DSU valida all'INPS. La DSU dura 12 mesi: conviene rinnovarla con un mese di anticipo sulla scadenza per evitare buchi nell'erogazione. Per il bonus fisico, la pratica al Comune va invece presentata in occasione di nuove certificazioni mediche o cambi di situazione clinica.

Sì. Il bonus si applica a tutti i fornitori del mercato libero, del servizio a tutele graduali e della vulnerabilità. Cambiando fornitore, il diritto al bonus segue il cliente in automatico tramite il sistema Acquirente Unico, senza interruzioni.

Il bonus si interrompe dal primo ciclo di fatturazione successivo all'aggiornamento ISEE. Se l'aumento è temporaneo (per esempio, vendita di un immobile in un anno specifico), conviene comunque presentare la DSU dell'anno successivo: appena l'ISEE rientra nelle soglie, il bonus riprende automaticamente.

In alcuni casi sì, entro tempi precisi. Se hai diritto al bonus retroattivamente (per esempio, ISEE rientrato in soglia dopo correzione di un errore DSU), puoi richiedere il riconoscimento degli arretrati al CAF. La pratica passa per Acquirente Unico e ha tempi standard di 90 giorni.

No, il bonus si applica alle bollette future, non agli arretrati di periodi precedenti al riconoscimento del diritto. Per gli arretrati di bollette non pagate per difficoltà economiche, esistono procedure separate di rateizzazione da concordare direttamente con il fornitore.

Lo trovi in bolletta, alla voce "Compensazione bonus sociale" o "Bonus elettrico" nella sezione dettaglio fattura, con la rata mensile applicata. In alternativa puoi consultarlo nel portale Bonus Sociali di ARERA, con accesso via SPID o CIE.