Bonus Sociale 2022: tutte le informazioni su requisiti, come ottenerlo e numero verde

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Bonus Sociale 2022 Requisiti e Ottenimento
Ottenere il Bonus Sociale per le bollette non è mai stato così semplice. Bastano poche semplici accortezze!

Il Bonus Sociale, o Bonus Energia, è uno sconto in bolletta sulle utenze di luce e gas introdotto dal Governo e regolato da ARERA in collaborazione con i comuni. Il bonus ha lo scopo di garantire un risparmio alle famiglie in condizioni di disagio economico e/o fisico. 


Sarà possibile beneficiare del Bonus Sociale in caso di precisi parametri ISEE o condizioni di disagio fisico che richiedano un supporto di apparecchiature elettromedicali, che servano quindi a tenere in vita una persona. Come richiederlo? Quali sono i requisiti? A quanto ammonta? Rispondiamo insieme a tutte queste domande.

Da gennaio 2021 il bonus si rinnova in bolletta in maniera automatica!Da gennaio 2021 il Bonus Energia viene accreditato automaticamente in bolletta. Questa misura è stata presa perché fino al 2020 soltanto il 33% degli aventi diritto aveva sfruttato la possibilità di ricevere lo sconto. Se soddisfi i requisiti, il bonus ti viene garantito in automatico, salvo errori. 

Bonus Sociale 2022: quali sono i requisiti e quanto si risparmia?

Si può richiedere il Bonus Sociale, o Bonus Energia, secondo criteri di disagio economico o fisico, a prescindere dall'ente o società che ti fornisce le utenze. Non importa, quindi, chi è il tuo fornitore: se soddisfi i requisiti, puoi comunque beneficiare del bonus. Questo vuol dire che anche se cambi il fornitore lo sconto in bolletta rimarrà attivo. Trovi in tabella i criteri di assegnazione e l'ammontare del risparmio.

Bonus Luce e Gas 2022: quali sono i requisiti e quanto si risparmia
Requisiti Ammontare del Bonus Sociale 2022
ISEE non superiore a 12.000€, oppure 20.000€ in caso di famiglia numerosa (almeno con 4 figli a carico). BONUS LUCE
dai 125€/anno ai 173€/anno

BONUS GAS
dai 32€/anno ai 264€/anno
Titolarità del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.
Condizioni di disagio fisico che richiedano supporto di apparecchiature elettromedicali (esempio: apparecchi respiratori).

Nel caso dell'energia elettrica, l'ammontare del bonus dipende dai valori ISEE e dalla dimensione del nucleo familiare. Per quanto riguarda il gas, invece, influisce anche la zona climatica di appartenenza. In Italia, infatti, esistono diverse fasce climatiche, e la bolletta del gas di un utente di Torino potrà differire da quella di un utente di Palermo.

Il bonus sociale è cumulabile Se la tua famiglia è in condizioni di disagio economico, percepisci il Reddito di Cittadinanza, e hai anche un membro familiare in grave disagio fisico, tutti i bonus verranno sommati, se i requisiti sono soddisfatti.

Che caratteristiche deve avere la fornitura per la ricezione del Bonus Sociale?

Requisiti Bonus Energia fornitura elettrica 💡

  • Deve essere a uso domestico;
  • Deve essere attiva. Fanno eccezione le forniture interrotte per morosità;
  • Deve essere fino a 3 kW per un numero di persone residenti fino a 4;
  • Deve essere fino a 4,5 kW per un numero di persone residenti superiore a 4.

Requisiti Bonus Energia fornitura gas 🔥

  • Deve essere a uso domestico;
  • Deve essere attiva. Fanno eccezione le forniture interrotte per morosità;
  • Il gas deve essere usato solo per riscaldamento, produzione di acqua calda e cottura cibi;
  • Il contatore del gas non dev'essere di classe superiore a G6 (quella solitamente usata per le utenze domestiche).

Requisiti Bonus Energia fornitura acqua 💧

  • Deve essere a uso domestico residente, ovvero deve coincidere con la residenza dell'utente;
  • Deve essere attiva. Fanno eccezione le forniture interrotte per morosità.

Affidarsi ai bonus non basta!Per un vero risparmio in bolletta, è importante restare aggiornati sulle migliori offerte presenti sul mercato. Per cominciare, puoi consultare la nostra pagina sulle migliori offerte luce e gas per vedere qual è la tariffa che fa al caso tuo!

Come richiedere il Bonus Energia Elettrica 2022?

In caso di disagio economico, non è necessario presentare alcuna modulistica perché, in questo caso, da gennaio 2021 il Bonus Energia viene accreditato automaticamente in bolletta. Per ricevere l'accredito automatico, ti basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), inserendo i tuoi dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione.

La DSU, una volta compilata, va inviata sul sito dell'INPS, tramite sportello comunale o ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF)

In caso di condizioni fisiche che richiedano dell'apparecchiatura di supporto, invece, la domanda va presentata al Comune di residenza dell'intestatario della fornitura, o presso un CAF, utilizzando un modulo che attesti la presenza di un disagio fisico. Avrai bisogno inoltre di un certificato ASL che attesti:

  1. La presenza di una grave condizione di salute;
  2. La necessità di utilizzare un'apparecchiatura elettromedicale per supporto vitale;
  3. La tipologia di apparecchiatura e le ore di utilizzo giornaliero;
  4. L'indirizzo in cui l'apparecchiatura è installata.

Attenzione al vincolo di unicità per i bonus! In caso di disagio economico, ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia. Di conseguenza, se hai ricevuto il bonus sociale luce, avrai diritto a un solo bonus di questa tipologia. La stessa regola vale per gas e acqua. Come già accennato, la regola non si applica se si aggiunge una motivazione di disagio fisico grave. Se, quindi, oltre al disagio economico fai domanda per disagio fisico, i bonus saranno cumulabili. 

Decreto Caro Bollette Bis e le quote integrative ai bonus

Oltre al taglio degli oneri di sistema per utenze domestiche e non domestiche, il Decreto Caro Bollette Bis di febbraio 2022 ha previsto delle quote integrative per rafforzare il bonus sociale. Queste quote verranno erogate fino a giugno 2022. Trovi in tabella tutte le integrazioni del nuovo decreto rivolte alle famiglie in situazione di disagio economico. La fonte dei dati è ARERA.

Quota integrativa Bonus Luce per disagio Economico: 1 ottobre 2021 - 30 giugno 2022
Componenti familiari Quota integrativa Bonus Sociale(€/Trimestre)
1-2 componenti 46,00€
3-4 componenti 55,20€
Oltre i 4 componenti 64,40€

Nel caso del bonus erogato per disagio fisico, le quote integrative vengono ripartite per kWh/anno. Trovi in tabella tutte le integrazioni. Tutti i dati hanno come fonte il sito di ARERA.

Quota integrativa Bonus Luce per disagio Fisico: 1 ottobre 2021 - 30 giugno 2022
Fascia energetica Quota integrativa Bonus Sociale(€/Trimestre)
Fascia minima
600kWh/anno
18,40€
Fascia media
Tra 600kWh/anno e 1200kWh/anno
27,60€
Fascia massima
Oltre 1200kWh/anno
36,80€

Nella tabella sottostante ci sono invece tutte le informazioni sulle quote integrative per il bonus gas. La fonte dei dati è ARERA.

Quota integrativa Bonus Gas per disagio Economico: 1 ottobre 2021 - 30 giugno 2022
Tipologia utilizzo del gas Zona climatica e quota integrativa Bonus Sociale(€/trimestre)
Ammontare della compensazione per i clienti domestici A/B C D E F
Nuclei familiari fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 18,40€ 18,40€ 18,40€ 18,40€ 18,40€
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 27,60€ 46,00€ 64,40€ 92,00€ 110,40€
Nuclei familiari oltre 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 27,60€ 27,60€ 27,60€ 27,60€ 27,60€
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 36,80€ 64,40€ 82,80€ 128,80€ 147,20€

Fornitura del gas: cosa sono le zone climatiche? In Italia sono presenti sei zone climatiche, ripartite in base ai gradi giorno, ossia in base al clima medio del comune di riferimento. Queste fasce, che vanno dalla lettera A alla lettera F, servono a stabilire il numero di ore giornaliere in cui è possibile accendere il riscaldamento. Per questo motivo, la fascia d'appartenenza del tuo comune influisce sull'ammontare complessivo dei costi in bolletta.

Bonus Bollette 200€: come si richiede?

Con il nuovo Decreto Aiuti è previsto anche un Bonus Bollette di 200€ da accreditare nella busta paga di luglio. Questo bonus è indirizzato a diverse categorie, come pensionati, dipendenti, autonomi e percettori di reddito di cittadinanza.

Inizialmente si pensava che l'accredito fosse automatico per tutti. In realtà, i dipendenti privati dovranno inviare un modulo compilato in cui si certifica di non percepire bonus derivanti da altri rapporti di lavoro.

In tabella trovi nel dettaglio chi può richiedere il bonus 200€. 

Bonus 200 Euro: beneficiari, come si richiede, quando si ottiene
Beneficiari Come si richiede Quando verrà accreditato
Lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati, disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza. Alcune categorie (pensionati, impiegati pubblici) avranno l'accredito automatico, altri (dipendenti privati) avranno bisogno di compilare un apposito modulo. A partire da luglio 2022

La platea a cui il bonus è rivolto è dunque molto ampia. Nel caso dei dipendenti, trovi i requisiti dettagliati nell'elenco.

  • Bisogna aver beneficiato per almeno una mensilità nel primo quadrimestre del 2022 dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti, pari allo 0,8% e prevista a favore dei lavoratori dipendenti dalla legge di bilancio 2022;
  • Avere un reddito inferiore ai 35mila euro lordi;
  • Non percepire pensioni reddito di cittadinanza. In questo caso l'accredito viene fatto dall'INPS.

Nel modulo per i dipendenti privati, che verrà reso disponibile a breve, vanno specificati i propri dati personali e bisogna autocertificare di non aver già percepito il bonus, magari legato a un altro rapporto di lavoro. 

Al momento, sono esclusi dal Bonus Bollette 200 € i tirocinanti e gli stagisti.

Scarica il fac-simile del modulo per il Bonus 200 €! Se vuoi inviare il modulo al tuo datore di lavoro e richiedere dunque il bonus, puoi scaricare il modulo fac-simile apposito.

Bonus Rinnovabili 2022: cos'è e come si chiede

Se devi sostenere spese legate all'installazione di un impianto fotovoltaico o, comunque, di altre fonti rinnovabili, potrebbe interessarti il Bonus Rinnovabili 2022, che è valido anche nel caso in cui siano già presenti impianti. 

Il bonus non viene accreditato come importo monetario, ma si tratta di un credito d'imposta, di cui ancora tuttavia non sono note le percentuali. In sostanza, il vantaggio è fiscale e non ha un importo preciso. Nonostante non sia stata ancora definita la percentuale del credito d'imposta, sono stati stanziati in Legge di Bilancio 3 milioni di euro

Per richiedere gli incentivi, si può presentare richiesta sul sito dell'Agenzia delle Entrate, specificando in un apposito modulo l'importo della spesa sostenuto per l'acquisto o mantenimento degli impianti. Al momento questo modulo non è disponibile, ma aggiorneremo la pagina non appena lo sarà. 

Bonus Sociale e agevolazioni per le imprese

In maggio 2022 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i criteri che le imprese devono soddisfare per la richiesta del bonus sociale. Nella lista trovi le caratteristiche che un'impresa deve avere per beneficiare del bonus, in ambito energivoro e non energivoro. 

  • Contributo con credito d'imposta del 20%, a favore delle imprese energivore in presenza di un incremento del 30% dei costi;
  • Contributo con credito d'imposta del 25%, a favore delle imprese con un grande consumo di energia elettrica, in presenza di un incremento dei costi del 30%;
  • Contributo con credito d'imposta del 12%, a favore delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, in presenza di un incremento dei costi del 30%.

Per le imprese energivore, ovvero quelle con un forte consumo di energia, è richiesto che siano iscritte all'elenco previsto dall'articolo 6 della circolare dell'Agenzia dell'Entrate.

Come verificare lo stato di accredito del Bonus Energia?

Molto spesso può essere complesso rendersi conto dello stato di attivazione del Bonus Energia. Questo avviene perché lo sconto non si applica a un’unica rata, ma viene diviso nelle 12 utenze di fornitura dei mesi successivi la richiesta. Prima che l'accredito del bonus venisse automatizzato, era possibile recarsi al comune o al CAF per chiedere informazioni.

Da gennaio 2021, né comune né CAF possono accettare modulistica o fornire informazioni precise a riguardo. Esistono quindi tre modi fondamentali per controllare lo stato del bonus:

  • Controllare all'interno della propria bolletta, alla voce "Totale Servizi di Rete";
  • Telefonare al numero verde 800.166.654, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18;
  • Consultando il sito dedicato al Bonus Energia, nella sezione "Controlla Online la tua pratica".

Per ulteriori informazioni puoi anche consultare il portale del Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte).

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