Cosa è cambiato concretamente

Dal 2007 il mercato italiano dell'energia è formalmente liberalizzato: ogni cliente può scegliere il proprio fornitore. Per i clienti domestici che non avevano scelto autonomamente, restava attivo il servizio di maggior tutela, con prezzi regolati ARERA. Dal 2024 questa tutela "di default" è cessata.

Tappe della liberalizzazione e fine del mercato tutelato
Data Evento
2007 Apertura del mercato libero a tutti i clienti domestici
1 gen 2024 Chiusura del mercato tutelato gas per i non vulnerabili
1 lug 2024 Chiusura del mercato tutelato luce, inizio del servizio a tutele graduali
31 mar 2027 Fine prevista del servizio a tutele graduali sulla luce

I clienti vulnerabili (over 75, percettori bonus, disabili gravi) non sono interessati da queste scadenze: per loro resta attivo il servizio di vulnerabilità a prezzo regolato.

Come capire dove ti trovi oggi

Per identificare il tuo regime tariffario, l'indicazione più chiara è nella bolletta: nella sezione dell'intestazione viene specificato se sei nel mercato libero, nel servizio a tutele graduali o nel servizio di vulnerabilità.

  • Mercato libero: condizioni commerciali decise dal fornitore (Quick Web, Move, Fix Web, ecc.);
  • Servizio a tutele graduali: dicitura "STG" o "Tutele Graduali" in bolletta, prezzo aggiornato trimestralmente da ARERA;
  • Servizio di vulnerabilità: dicitura "Vulnerabilità Elettrica" o "Maggior Tutela Gas Vulnerabili", riservato a categorie protette.

In caso di dubbi, l'area clienti web del fornitore mostra il regime nella sezione dettaglio contratto. In alternativa, una telefonata al numero verde del servizio clienti chiarisce in pochi minuti.

Cosa puoi fare oggi

Se sei nel mercato libero, puoi cambiare offerta in qualsiasi momento, sia con il tuo fornitore attuale sia con un altro. La concorrenza tra fornitori sul mercato libero produce condizioni economiche che, sul cliente domestico medio, sono di solito più aggressive del regime regolato.

Se sei nel servizio a tutele graduali, hai due possibilità. Puoi restare per i prossimi anni, fino al 31 marzo 2027, con le condizioni economiche aggiornate trimestralmente da ARERA. Oppure puoi passare al mercato libero in qualsiasi momento, di solito ottenendo un'offerta più conveniente, soprattutto se scegli una a prezzo bloccato.

Se sei un cliente vulnerabile, puoi restare a tempo indeterminato nel servizio di vulnerabilità, oppure scegliere un'offerta del mercato libero senza perdere lo status di vulnerabilità per il futuro.

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I tuoi diritti restano

Il passaggio al mercato libero non riduce le tutele di legge. ARERA continua a regolare aspetti chiave del rapporto tra cliente e fornitore: tempi di risposta ai reclami, indennizzi automatici per disservizi, regole di switching, trasparenza tariffaria, diritto di ripensamento.

  • il diritto di ripensamento di 14 giorni vale per ogni nuovo contratto del mercato libero;
  • la conciliazione ARERA gratuita resta disponibile per le controversie;
  • gli indennizzi automatici per ritardi del fornitore continuano ad applicarsi;
  • il divieto di attivazioni non richieste è rafforzato dalla normativa anti-frode.

Domande frequenti sul passaggio al mercato libero

Può capitare nei primi cicli, soprattutto se sei passato al servizio a tutele graduali con un prezzo aggiornato trimestralmente in fase di mercato volatile. Se la cifra ti sembra sproporzionata, confronta con la tua bolletta dell'anno precedente sullo stesso periodo. Per orientarti, il comparatore Selectra ti mostra qual è il costo annuo medio del tuo profilo sul mercato libero.

No. Se sei finito nel servizio a tutele graduali, puoi restare fino al 31 marzo 2027 senza fare nulla. Se sei vulnerabile, puoi restare nel servizio di vulnerabilità a tempo indeterminato. Il passaggio è una scelta, non un obbligo.

Sì, sempre. Il recesso è libero e gratuito per legge. Lo switching si chiude in circa 30 giorni dalla firma del nuovo contratto e non comporta interruzioni di fornitura.

Sarai assegnato a un'offerta di "default" comunicata dal tuo fornitore con tre mesi di preavviso scritto. Le condizioni economiche dell'offerta default sono indicate nella comunicazione: a quel punto potrai accettarle o cambiare offerta liberamente.

Sì, automaticamente. Il diritto al bonus segue il cliente, non il fornitore o il regime. Se cambi fornitore, il nuovo operatore riceve l'informazione dal sistema Acquirente Unico e applica il bonus dalle bollette successive.

Diffida di operatori che ti chiedono dati sensibili (codice POD, IBAN) telefonicamente senza appuntamento. Ogni nuovo contratto richiede firma cartacea o digitale e ti dà 14 giorni di ripensamento. Se ti accorgi di un'attivazione non richiesta, presenta subito reclamo formale e segnala all'Sportello del Consumatore.