filiera del sistema idrico integrato

Tutto quello che c’è da sapere sulla filiera del Servizio Idrico Integrato in Italia. Scopri tutti i passaggi dalla sorgente fino alle nostre case.

Sommario:

Cos’è il sistema idrico integrato?

cos'è la filiera idricaIl sistema idrico integrato in Italia vede muovere i suoi primi passi nel 1994 grazie a una legge che ne stabiliva e regolava tutti i passaggi. Tale legge è quella del 5 gennaio 1994 che porta il nome del ministro Galli. Di seguito nel dettaglio:

“Il sistema idrico integrato è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue”.

Questa, però, è cambiata nel 2006 quando viene abrogata per fare spazio al decreto legislativo del 3 aprile 2006 che recita:

“Il sistema idrico integrato è costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, e deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie”.

Nel dettaglio, il Sistema Idrico Integrato è ciò che comprende l’insieme dei servizi idrici legati alla captazione dell’acqua potabile, il suo trasporto e la sua distribuzione, il tutto dopo aver effettuato una meticolosa raccolta, nonché depurazione, delle acque reflue (o di scarico).
Rientrano in tale sistema anche le fogne miste, cioè quelle fogne che allontanano le acque nere, provenienti da ogni singola abitazione. I cicli d’acqua legati all’agricoltura e all’industria, invece, non sono compresi in questo processo. Lo stesso vale per lo smaltimento delle acque bianche (acqua piovana).

Cos’è la filiera idrica?

Il ciclo della filiera idrica è diviso in 4 fasi. Eccole nel dettaglio:

  • Approvvigionamento: consiste a sua volta da una fase di captazione, che consiste nelle attività utili al recupero dell’acqua dal territorio, e da una fase di adduzione, cioè quella in cui le reti extraurbane fungono da cerniera tra la captazione e la distribuzione locale.
    La captazione (il prelievo dell’acqua) può essere fatta sia da sorgenti, da falde acquifere che da acque superficiali, grazie a un impianto che permette proprio il recupero dell’acqua dal suo ciclo naturale. A volte possono essere presenti anche impianti di trattamento dell’acqua. Essi sono macchinari che permettono di rendere potabile l’acqua e dunque utilizzabile in casa. Tutta l’acqua che viene prelevata è sottoposta a cicli depurativi e di clorazione attraverso procedimenti chimici per eliminare tutte le sostanze inquinanti che si trovano nell’acqua. In tal modo si evitano anche eventuali contaminazioni durante la distribuzione.
    Dopo tutti i trattamenti necessari e obbligatori, l’acqua viene trasportata ulteriormente dal punto di prelievo a speciali serbatoi per i controlli finali. Il passaggio successivo è quello in cui l’acqua viene condotta negli impianti di accumulo e distribuzione. I tubi in cui l’acqua scorre, di solito, sono di ghisa, acciaio o cemento. Essa è spinta a pressione per far sì che superi i dislivelli dovuti al terreno.
  • Distribuzione e vendita: la parte finale dell’acquedotto è quella costituita dalla distribuzione: l’acqua viene trasportata nei serbatoi urbani grazie a impianti di sollevamento. Da quel punto è poi divisa nelle varie reti di distribuzione. In pratica in quei serbatoi che si trovano presso le case e i centri abitati in generale. È a questo punto che i fornitori di acqua entrano in gioco con la vendita al cliente finale.
  • Fognatura: è la fase della raccolta di acque meteoriche (piovane) e degli scarichi idrici. La rete fognarie sono canali sotterranei che hanno il compito di raccogliere le acque superficiali e di allontanarle. Le fognature possono essere di diverso tipo. A sistema misto, cioè se nelle stesse tubature raccoglie sia acqua asciutta sia quella metereologica, o a sistema separato, cioè quando le acque utilizzate per fini domestici vengono raccolte in una rete che non sia quella di scorrimento speciale. Sistema, quest’ultimo molto utile nelle aree residenziali.
  • Depurazione e smaltimento: è il processo finale. Esso consiste nella raccolta delle acque dalle fognature e, poi, nel trattamento per restituirla a un recipiente naturale, come può essere un corso d’acqua o il mare.
    In pratica, un processo decisamente diverso dall’approvvigionamento. L’obiettivo, nobile, è quello di dare nuovamente all’ambiente la propria acqua, ma in buone condizioni.

I gestori di acqua in Italia

In Italia, sono le AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale) che gestiscono l’acqua. Esse operano nel proprio territorio di competenza. Le AATO nel nostro Paese sono all’incirca 90 e sono costituite da enti che vengono gestiti dai sindacati di riferimento su ogni territorio. Saranno, perciò, questi ultimi a dover affidare il servizio idrico ai gestori di zona.

Tale organizzazione non è molto chiara, motivo per cui si è creata spesso confusione. Per questo motivo, dal 2012, a regolare il controllo del servizio idrico c’è l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Come si legge la bolletta dell’acqua?

cosa si paga nella bolletta dell'acquaAncor prima che sapere come si legge la bolletta dell’acqua, sarebbe comodo e utile sapere cosa si paga nella bolletta dell’acqua.

In tale utenza non si paga solo la fornitura dell’acqua potabile ma anche altri servizi. Tali servizi sono quelli della fognatura e della depurazione. Ecco spiegato perché il nome è Tariffa del Servizio Idrico Integrato.

Ecco, qui di seguito, quello che paghiamo nella bolletta dell’acqua:

  • Quota fissa (non dipende dai consumi)
  • Quota variabile (dipende dai consumi)
  • IVA al 10% sul totale dell’importo dovuto tra quota fissa e variabile

La quota fissa viene pagata annualmente, anche se è divisa nelle mensilità della fattura. La quota variabile, invece, è quella contenente il costo dell’acqua, della fognatura e della depurazione in base ai metri cubi che l’utente ha consumato. I consumi possono essere sia effettivi che stimati, in base, cioè, al fatto se è stata fatta o meno l’autolettura del contatore dell’acqua.

Sappi, inoltre, che se non sei collegato alla fognatura, non sei tenuto a pagare tale tariffa in bolletta.
Quella dell’acquedotto, invece, si divide in fasce in base ai consumi del cliente domestico. Queste tutte le tariffe:

  • Agevolata: è la fascia più bassa e riguarda solo i clienti residenti nell’abitazione corrispondente alla fatturazione
  • Base: è la fascia dei non residenti e di quei residenti che consumano metri cubi d’acqua nei limiti stabiliti dal contratto
  • Tariffa di 1^ Eccedenza: si applica per consumi superiori all’impiego contrattuale fino al 50%
  • Di 2^ Eccedenza: si applica per consumi superiori all’impiego contrattuale che entra tra il 50% e il 100%
  • Di 3^ Eccedenza: si applica per consumi che superano anche la seconda fascia di eccedenza

La Carta dei Servizi: cos’è?

Essa è un documento che deve essere utilizzato da tutti gli operatori al fine di fornire informazioni al cliente riguardo i servizi che vengono offerti, i diritti ma anche gli obblighi che ha la società. In questo modo il gestore garantisce l’impegno a rispettare il servizio che offre al cliente, come stabilito dalla normativa.
Tale documento riporta tutti i servizi offerti dal fornitore, ma anche le condizioni di recesso oltre che rinnovo. Inoltre vi si trovano le modalità per ricevere indennizzi, assistenza che verranno riconosciuti al cliente in caso si verifichino inconvenienti non stabiliti dal contratto. La Carta dei Servizi si trova sia online che negli sportelli del fornitore.
Per concludere devi sapere che c’è la possibilità di ottenere un bonus idrico. Esso è una sorta di agevolazione fiscale, prevista dalla Stato, per le famiglie in grave stato economico. Infine, se vuoi sapere come fare per una voltura per il contratto dell’acqua, leggi anche: differenze tra voltura e subentro del contratto dell’acqua.
Il Bonus acqua è un’agevolazione fiscale, voluta dal Ministro dell’Ambiente e gestita direttamente dai comuni, che prevede agevolazioni sulle bollette idriche per le famiglie in situazioni di disagio economico.

La filiera del Servizio Idrico Integrato ultima modifica: 2018-06-22T09:44:42+00:00 da Bolletta Energia

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