Quando richiedere la verifica

La verifica del contatore gas è utile in situazioni in cui sospetti un'anomalia di misurazione.

  • Consumi anomali in bolletta non giustificabili da cambi nelle abitudini;
  • Display con codici di errore persistenti o messaggi diagnostici;
  • Lettura del contatore molto diversa dalla cifra in bolletta;
  • Sospetto malfunzionamento della valvola elettronica o del meccanismo di tele-gestione;
  • Bolletta di conguaglio molto pesante non spiegabile.

Prima di chiedere la verifica, conviene fare alcuni controlli preliminari: confrontare il consumo con lo storico, fare un'autolettura manuale per verificare la coerenza, escludere eventuali perdite nell'impianto interno.

Come si richiede

La verifica del contatore è una pratica del distributore di rete (Italgas, 2i Rete Gas, ecc.), non del fornitore commerciale. Si attiva comunque attraverso il fornitore.

  1. Contatta il servizio clienti del tuo fornitore (numero verde, app, area clienti);
  2. Segnala il motivo della richiesta di verifica (anomalie sospette, consumi non coerenti);
  3. Il fornitore inoltra la pratica al distributore della tua zona;
  4. Il distributore programma un sopralluogo tecnico entro tempi standard ARERA (10-15 giorni lavorativi);
  5. Il tecnico esegue i test di taratura del contatore in loco o lo sostituisce per verifica in laboratorio.

Costi della verifica

Il costo della verifica dipende dall'esito.

Costi della verifica contatore gas
Esito Costo
Contatore confermato guasto Gratuito + eventuale rimborso bollette su stime errate
Contatore funzionante regolarmente A carico cliente, circa 30-80 euro

In caso di guasto confermato, il distributore sostituisce il contatore senza costi aggiuntivi.

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Domande frequenti

Il sopralluogo in casa dura di norma 30-60 minuti. Per verifiche più approfondite, il distributore può ritirare il contatore per esami di laboratorio: in quel caso ne installa uno provvisorio, e la verifica si chiude in 30-60 giorni con consegna del verbale finale.

Sì, è anzi consigliato. Avere il cliente o un suo delegato presente facilita la comunicazione con il tecnico e consente di vedere direttamente gli esiti dei test. Il verbale di verifica viene comunque consegnato al termine dell'intervento.

Il distributore lo sostituisce gratuitamente con un nuovo contatore (di norma elettronico 2G). Se il guasto ha portato a bollette su consumi errati, il fornitore rettifica le fatturazioni precedenti: ricevi accredito sulla prossima bolletta o rimborso diretto.

Sì, ma se la verifica conferma il regolare funzionamento, il costo è a carico cliente. Per evitare costi inutili, conviene fare prima i controlli preliminari (autolettura, confronto con storico) prima di richiedere la verifica formale.

Se ritieni che la verifica non sia stata accurata, puoi richiedere una seconda verifica tramite il fornitore. In casi di controversia tecnica complessa, è anche possibile attivare la conciliazione ARERA gratuita.

No, è su richiesta del cliente. I distributori effettuano controlli a campione sui propri contatori, ma il cliente non è tenuto a richiedere verifiche periodiche. Eventualmente, in caso di reclami documentati sui consumi, il fornitore può sollecitare il distributore a una verifica.