I regimi del mercato italiano oggi
Dopo la chiusura del mercato tutelato a luglio 2024, il sistema italiano è strutturato su tre regimi paralleli, ciascuno con le proprie regole. Conoscerli aiuta a capire dove ti trovi tu e quali diritti specifici hai.
| Regime | Per chi | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Mercato libero | Tutti i clienti che hanno scelto autonomamente | Prezzi e clausole decise dal fornitore |
| Tutele graduali | Domestici non vulnerabili senza scelta | Prezzo regolato, durata triennale |
| Servizio di vulnerabilità | Over 75, percettori bonus, disabili gravi | Prezzo regolato, durata indeterminata |
Il mercato tutelato classico è chiuso definitivamente dal 1° gennaio 2024 (gas) e dal 1° luglio 2024 (luce). Resta possibile tornare in regime di tutela solo per i clienti vulnerabili aventi diritto.
Diritti sui nuovi contratti
Quando firmi un contratto di fornitura, la normativa ti riconosce diritti che il fornitore non può comprimere. I principali sono.
- Diritto di ripensamento: 14 giorni di calendario dalla firma per recedere senza penali;
- Recesso libero in qualsiasi momento successivo, senza penali di uscita;
- Tutela in caso di attivazione non richiesta: il fornitore deve dimostrare il consenso del cliente;
- Trasparenza sui prezzi: il fornitore deve indicare in maniera chiara la struttura tariffaria, le condizioni economiche e le clausole rilevanti.
Cosa fare se la bolletta è anomala
Se ricevi una bolletta con importi inusuali rispetto al tuo storico, hai diversi strumenti a disposizione. Il primo passo è verificare la natura della anomalia: conguaglio dovuto a precedenti letture stimate, cambio di tariffa non ben comunicato, errore di fatturazione vero e proprio. A seconda del caso, le strade sono diverse.
- Bolletta Enel troppo alta: cause più frequenti e come contestare;
- Bolletta Eni troppo alta: procedura specifica;
- Bolletta Iren troppo alta: come gestirla;
- Conguaglio: cos'è, perché può essere pesante;
- Rateizzazione: come chiedere il pagamento dilazionato;
- Prescrizione: i 2 anni per i conguagli, oltre i quali il debito non è esigibile.
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Come risolvere una controversia con il fornitore
Quando il dialogo con il servizio clienti non ha portato a una soluzione, l'iter formale per una controversia con il fornitore segue tre passaggi crescenti di formalità.
- Reclamo scritto al fornitore: indispensabile per ogni passo successivo. Si invia per PEC o raccomandata, allegando le evidenze. Vedi la guida alla lettera di reclamo. Il fornitore ha 40 giorni per rispondere;
- Conciliazione: dopo i 40 giorni puoi attivare lo strumento di conciliazione presso l'organismo ARERA o lo Sportello del Consumatore Energia. Procedure gratuite e online;
- Vie giudiziarie: solo dopo il tentativo di conciliazione, per controversie sopra soglie minime di valore.
Vulnerabilità, frodi e situazioni speciali
Esistono regole particolari per i casi più delicati. Per chi è in condizione di vulnerabilità c'è il servizio di vulnerabilità con prezzo regolato. Per chi vive in zone terremotate esistono agevolazioni specifiche sulle utenze. Per le frodi più frequenti sul mercato libero (cambi di fornitore non autorizzati, telemarketing aggressivo) le tutele sono quelle dell'elenco di operatori non autorizzati di ARERA e della legge anti-truffa.