Cos'è e come funziona

Quando un cliente cambia fornitore con bollette non pagate del precedente operatore, il vecchio fornitore comunica al sistema centralizzato di Acquirente Unico la presenza di una morosità. Il nuovo fornitore riceve l'informazione e applica in bolletta una voce dedicata, il CMOR, suddivisa in 1-3 rate. L'importo viene versato direttamente al vecchio fornitore, attraverso il sistema centralizzato.

Per il cliente l'effetto pratico è che il debito segue il cliente, anche se cambia fornitore. Il CMOR è obbligatorio per il nuovo fornitore: non può rifiutarlo. È un meccanismo introdotto per disincentivare il "fornitore-jumping" come strategia per evitare di pagare.

Quando si applica il CMOR

Il CMOR non si attiva in automatico per qualsiasi morosità: ARERA ha fissato condizioni specifiche.

Condizioni per l'applicazione del CMOR
Condizione Soglia
Importo minimo della morosità Di norma sopra i 25-50 euro
Procedura di sollecito già avviata Almeno un sollecito formale ricevuto
Tempistica Il vecchio fornitore deve richiederlo entro tempi ARERA
Durata applicazione 1-3 rate mensili sul nuovo contratto

Per morosità sotto la soglia minima, il vecchio fornitore deve recuperare con i canali ordinari (sollecito, recupero crediti) senza attivare il CMOR.

Come contestare un CMOR ritenuto ingiusto

Il CMOR è contestabile se la morosità sottostante è errata. Le situazioni più frequenti di contestazione legittima.

  • Bolletta originaria contestata con reclamo formale aperto al vecchio fornitore;
  • Bolletta prescritta (oltre i 2 anni dalla data del conguaglio originario);
  • Bolletta intestata a un'altra persona, ad esempio precedente inquilino della casa;
  • Bolletta già pagata ma per errore di sistema risulta ancora insoluta;
  • Importo errato: il CMOR applicato in bolletta non corrisponde alla morosità reale.

La contestazione si fa con doppio reclamo formale: al vecchio fornitore (titolare del credito) e al nuovo fornitore (che applica il CMOR in bolletta). In attesa della risposta, puoi richiedere la sospensione dell'addebito dell'importo contestato. Se il vecchio fornitore conferma la morosità ma tu mantieni la contestazione, attiva la conciliazione ARERA.

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Come evitare il CMOR

La via più efficace per non vedere il CMOR è saldare le morosità prima di cambiare fornitore. Se non riesci a saldare in un'unica soluzione, attiva una rateizzazione con il vecchio fornitore: una volta sottoscritto il piano e pagata la prima rata, di norma il vecchio fornitore non attiva il CMOR.

Se le bollette in arretrato sono in contestazione, è importante aprire reclamo prima del cambio fornitore: avere un reclamo già aperto facilita la contestazione del CMOR successivo. Per i clienti vulnerabili, esistono tutele aggiuntive sui tempi e sulle modalità del CMOR.

Domande frequenti sul CMOR

No, è obbligato. Il sistema centralizzato di Acquirente Unico trasmette automaticamente la richiesta del vecchio fornitore al nuovo, che applica il CMOR in bolletta senza margini di discrezionalità. Il nuovo fornitore è solo un "tramite": il debito resta verso il vecchio fornitore.

Di norma 1-3 rate mensili. Per importi molto elevati il fornitore può proporre una rateizzazione più estesa. La durata si concorda con il nuovo fornitore al momento dell'applicazione.

Di norma no, se hai un piano di rateizzazione attivo e in pagamento. Il vecchio fornitore non considera "moroso" un cliente con piano di rate in corso. Se vedi il CMOR comparire nonostante un piano attivo, presenta contestazione: è quasi sempre un errore.

Il nuovo fornitore può procedere con i suoi canali ordinari di sollecito (interessi di mora, raccomandate) e in casi estremi la sospensione della fornitura. Il debito resta verso il vecchio fornitore tramite il nuovo: il mancato pagamento del CMOR non chiude la posizione.

La prescrizione segue quella della morosità sottostante. Se la morosità deriva da conguagli energetici, vale la prescrizione di 2 anni; se da altre voci, vale 5 o 10 anni. La data di applicazione del CMOR di per sé non fa decorrere un nuovo termine: la prescrizione si calcola sulla data della bolletta originaria.

Sì, su richiesta. Per importi elevati, il nuovo fornitore di norma propone una rateizzazione più estesa per facilitare il pagamento. La pratica si gestisce direttamente con il servizio clienti del nuovo fornitore.