fonti rinnovabili

Ascoltando qualunque telegiornale, leggendo giornali o all’interno del web ci troviamo molto spesso di fronte articoli o notizie che trattano di fonti rinnovabili. Dal protocollo di Kyoto in poi i governi mondiali stanno cercando, chi più chi meno, di attuare politiche volte a contrastare i cambiamenti climatici e a trovare meccanismi che possano rendere maggiormente efficienti le fonti rinnovabili.

Sommario:

Le fonti rinnovabili sono tutte quelle forme di elettricità che vengono create a partire da delle fonti pulite e sostenibili. Luce solare, vento, pioggia, mare, onde e calore geotermico sono solo alcune delle fonti che consentono di ottenere energia che poi viene utilizzata nella nostra vita quotidiana.
Le fonti non rinnovabili invece sono quelle che dall’antichità, attraverso l’utilizzo di impianti molto semplici e ampiamente collaudati, vengono utilizzate per la produzione di energia.

fonti naturaliSpesso, l’utilizzo di queste forme di energia provoca seri problemi di inquinamento ambientale a partire dalla produzione di gas serra fino a scorie radioattive. Le fonti di energia non rinnovabile più comuni sono i combustibili fossili come: carbone, petrolio, gas naturali, e altri elementi utilizzati nell’industria per la produzione di energia nucleare.  Le fonti non rinnovabili sono state sempre presenti ed utilizzate in maniera differente durante la storia dell’umanità. L’elevato sfruttamento che si tradurrà in una rapida scomparsa delle risorse e l’aumento degli effetti negativi per la salute dell’uomo di questa tipologia di materia prima ha portato i governi a virare sulle fonti rinnovabili essendo una forma di energia inesauribile e pulita.

Quali sono le principali fonti rinnovabili e che vantaggi apportano?

L’energia solare rappresenta una delle prime fonti rinnovabili e maggiormente utilizzate. La produzione di questa tipologia di energia avviene tramite degli impianti fotovoltaici e solari che possono o assorbire direttamente l’energia proveniente dal sole o assorbirla e immagazzinarla.
L’utilizzo di questa tipologia di fonte rinnovabile consente di ottenere notevoli vantaggi economici soprattutto per quanto riguarda i risparmi in corrente elettrica, inoltre è possibile ottenere molte agevolazioni fiscali per chi installa questa tipologie di impianti. Inoltre la possibilità di poter dotare la propria abitazione di impianti fotovoltaici a poco prezzo consente di poter ottenere importanti ritorni dell’investimento e di poter utilizzare l’energia assorbita immediatamente all’interno delle proprie abitazioni.

fotovoltaico
Un’altra importante fonte rinnovabile è rappresentata dall’energia eolica. La generazione di tale energia avviene attraverso lo sfruttamento della potenza del vento. Il processo mediante il quale avviene tale trasformazione deriva dall’azione di un sistema con pale eoliche, che ha sostituito il vecchio mulino a vento, che sono collegate ad una dinamo meccanica. Il movimento meccanico della dinamo consente di poter convertire l’energia meccanica che viene prodotta in energia elettrica. Risulta essere una tecnica efficace ma a volte di difficile attuazione soprattutto legato al posizionamento delle pale eoliche. Per facilitare questa soluzione è possibile utilizzare anche delle mini pale eoliche che hanno una ridotta, ma comunque efficace capacità produttiva. Anche in questo caso il vantaggio per il consumatore è legato ad un effettivo risparmio in bolletta e, contemporaneamente, spese di manutenzione più limitate.

L’energia idraulica rappresenta la tipologia di fonte rinnovabile più diffusa. Attraverso la creazione di dighe o bacini idrici si formano degli accumulo di acqua che consente di creare energia cinetica dovuta all’immagazzinamento dell’acqua. Infine anche le biomasse rappresentano un’ottima fonte rinnovabile con la combustione di materiale biologico e non nocivo.

 

I vantaggi delle fonti rinnovabili

energia eolica

I vantaggi legati allo sfruttamento di fonti rinnovabili risultano essere evidenti, non solo da un punto di vista della diminuzione di CO2 nell’aria, ma anche a livello di singolo utente.
L’utilizzo di questa tipologia di energia determina già ora una diminuzione netta dei costi in bolletta. Il processo è molto semplice in quanto si autoproduce l’energia che poi verrà utilizzata senza dover ricorrere a strutture tradizionali.

In questo modo ogni cliente finale diventa il proprio fornitore di energia. Inoltre, inizialmente l’investimento può sembrare eccessivamente oneroso, quando, invece risulta essere molto breve il tempo che deve trascorrere per rientrare nell’investimento.

Tutto ciò che si ricaverà successivamente rappresenterà solo un guadagno.
Infine sarà possibile anche immettere all’interno della rete l’energia in eccesso che si è prodotta, rivedendola, e quindi guadagnando ed evitando la perdita di energia di cui non ne abbiamo bisogno. L’intero processo viene direttamente gestito dal gestore dei servizi, GSE.
All’interno della bolletta è presente una quota fissa volta al finanziamento delle fonti rinnovabili. La componente A3 risulta, infatti, costituita anche da costi che sono destinati alle fonti rinnovabili.
L’incidenza di tali costi è aumentata nel corso degli anni ed infatti, grazie a queste politiche il numero di impianti fotovoltaici risulta essere raddoppiato con un relativo aumento della potenza.

Per questi motivi investire nelle fonti rinnovabili rappresenta un’ottima opportunità, non solo da un punto di vista più generale, per non inquinare il pianeta, ma anche a livello di singolo consumatore finale che può vedere azzerati i propri costi in bolletta e, anzi, creare un vero e proprio business.

Fonti rinnovabili: perché puntarci e i risparmi sulla bolletta dell’energia ultima modifica: 2018-02-28T16:29:56+00:00 da Bolletta Energia

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