kWh, kW e tariffa: chiariamo le sigle
Il kW (chilowatt) è l'unità di misura della potenza: indica la quantità di energia che può essere prelevata istantaneamente da un contatore. Il kWh (chilowattora) è l'unità di misura dell'energia: corrisponde a 1 kW di potenza erogata per 1 ora.
Esempio: un asciugacapelli da 2 kW utilizzato per 30 minuti consuma 1 kWh. Le tariffe luce sono espresse in €/kWh: moltiplicate per i kWh consumati nel periodo danno il costo della componente energia in bolletta.
Tariffe regolate: Maggior Tutela e STG
Per i clienti che non sono nel mercato libero, ARERA definisce le tariffe in due regimi distinti:
- Maggior Tutela : riservata ai clienti vulnerabili dopo la fine della tutela per i non vulnerabili del 1° luglio 2024. Tariffa bioraria di default, prezzi aggiornati ogni trimestre da ARERA;
- Servizio a Tutele Graduali : regime transitorio per i non vulnerabili passati automaticamente alla fine della tutela. Prezzo monorario indicizzato al PUN mensile, con commercializzazione fissa definita da ARERA tramite asta. Resta in vigore fino al 31 marzo 2027.
I valori aggiornati sono pubblicati ogni trimestre nella sezione tariffe del sito ARERA e ripresi nella nostra pagina tariffe ARERA.
Tariffe del mercato libero
Nel mercato libero ogni fornitore stabilisce in autonomia il prezzo del kWh. Le offerte si dividono principalmente in due tipologie:
- Prezzo fisso : il prezzo del kWh resta invariato per 12 o 24 mesi. Protegge dai rincari ma non beneficia di eventuali ribassi del mercato all'ingrosso;
- Prezzo indicizzato : segue mese per mese il PUN, a cui il fornitore aggiunge uno spread fisso. Più conveniente nei periodi di calma sui mercati, comporta oscillazioni mensili.
Per fascia oraria, le tariffe del mercato libero possono essere:
- Monoraria (F0) : un solo prezzo per tutto il giorno;
- Bioraria (F1, F23) : un prezzo per la fascia di punta, uno per le ore di minor consumo;
- Trioraria (F1, F2, F3) : tre prezzi distinti per le fasce di punta, intermedia e fuori punta.
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.
Le migliori offerte luce di luglio 2026
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Web Luce
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Next Energy PUNtuale Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Flex Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Cosa pesa sul costo finale al kWh
Il prezzo del kWh esposto nelle offerte non corrisponde al costo finale in bolletta. Il costo effettivo per kWh consumato include:
- la spesa materia energia (≈ 57% della bolletta);
- la spesa di trasporto e gestione contatore (≈ 22%);
- gli oneri di sistema (≈ 11%);
- le imposte: IVA e accisa (≈ 10%).
Il costo medio unitario della bolletta: totale fatturato diviso kWh consumati: è quindi sempre più alto del prezzo della sola componente energia.
Come scegliere la tariffa più adatta
Per scegliere la tariffa al kWh più conveniente conviene:
- confrontare il prezzo della materia energia in €/kWh tra le offerte;
- verificare la quota fissa (PCV/CCV) mensile, particolarmente rilevante per consumi medio-bassi;
- valutare fissa vs indicizzata in base alla propria tolleranza al rischio;
- analizzare i propri consumi per fascia oraria (F1/F2/F3) per scegliere tra monoraria, bioraria, trioraria;
- controllare i bonus benvenuto e i servizi inclusi.
Per le famiglie con consumi prevalentemente diurni (smart working, anziani, famiglie con bambini), la monoraria è in genere semplice e competitiva. Per chi consuma soprattutto la sera o nel weekend, la bioraria offre risparmi sensibili.
Domande frequenti sulle tariffe al kWh
Quanto costa oggi un kWh in Italia?
Il prezzo della sola componente materia energia sul mercato libero oscilla tipicamente tra 12 e 18 cent/kWh per le offerte più competitive. Il costo medio unitario della bolletta: comprese tutte le voci e le imposte: si attesta intorno ai 25-30 cent/kWh per un cliente domestico tipo.
Posso ancora avere il mercato tutelato per la luce?
Solo se sei un cliente vulnerabile (over 75, ISEE basso, disabilità, apparecchi salvavita o residente in strutture di emergenza). Gli altri clienti sono nel mercato libero o nel Servizio a Tutele Graduali (fino al 31 marzo 2027).
Cosa cambia tra monoraria e bioraria?
La monoraria applica un solo prezzo a tutte le ore del giorno; la bioraria distingue F1 (lunedì-venerdì 8-19, prezzo più alto) da F23 (sera, notte, weekend e festivi, prezzo più basso). Conviene la bioraria se almeno il 60-70% dei consumi cade in F23.
Le tariffe regolate ARERA si possono ancora consultare?
Sì, sono pubblicate trimestralmente sul portale ARERA e applicate ai clienti vulnerabili in Maggior Tutela. Per il Servizio a Tutele Graduali il prezzo è indicizzato al PUN mensile con commercializzazione fissa definita da ARERA tramite asta.