Cos'è la spesa di trasporto e gestione contatore
La spesa di trasporto e gestione contatore: detta anche "servizi di rete": è una delle quattro macrovoci della bolletta luce. Copre i costi delle infrastrutture e dei servizi necessari per portare l'energia elettrica dalle centrali di produzione fino al contatore di casa e per misurare i consumi.
Le altre tre voci sono:
- Spesa materia energia (≈ 57%);
- Trasporto e gestione contatore (≈ 22%);
- Oneri di sistema (≈ 11%);
- Imposte (≈ 10%).
La spesa di trasporto è regolata da ARERA e non cambia tra fornitori: cambiare offerta non ha alcun effetto su questa voce. Le tariffe sono aggiornate periodicamente, in genere su base annuale.
Quali servizi sono inclusi
La voce raggruppa diversi servizi di rete:
- Trasmissione: porta l'energia ad alta tensione dalle centrali ai grandi nodi di rete. È gestita a livello nazionale da Terna;
- Distribuzione: porta l'energia in media e bassa tensione fino alle abitazioni, attraverso la rete locale gestita dai distributori (e-distribuzione, Areti, Unareti, Ireti, ecc.);
- Misura: lettura periodica del contatore, manutenzione e sostituzione degli apparecchi.
La spesa si articola in tre quote:
- Quota fissa (€/anno) : indipendente dai consumi;
- Quota potenza (€/kW/anno) : proporzionale alla potenza contrattuale del contatore (3 kW, 4,5 kW, 6 kW, ecc.);
- Quota energia (€/kWh) : proporzionale ai consumi.
Per un contatore domestico standard da 3 kW la quota potenza è la più contenuta; chi ha potenze superiori (pompe di calore, induzione, auto elettrica) paga una quota fissa annuale più alta.
Distributore e fornitore: due soggetti distinti
Sulla bolletta luce convivono due figure che svolgono ruoli diversi:
- il distributore locale (e-distribuzione, Areti, Unareti, Ireti, A2A, Acea, ecc.) è proprietario del contatore e gestisce la rete fisica nella zona di competenza. Esegue letture, manutenzione e sostituzione degli apparecchi;
- il fornitore (Enel Energia, Eni Plenitude, Edison, Sorgenia, Octopus, A2A Energia, ecc.) è l'azienda con cui si stipula il contratto commerciale ed è quella che emette la bolletta. Acquista l'energia all'ingrosso e la rivende ai clienti finali.
Quando si cambia fornitore, il distributore resta lo stesso e il contatore non viene toccato. In caso di guasto, fuga di tensione o necessità di un intervento tecnico, l'interlocutore è il distributore, non il fornitore. Il numero di emergenza per le segnalazioni è in genere stampato direttamente sul quadro elettrico o sulle prime pagine della bolletta.
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.
Le migliori offerte luce di maggio 2026
Octopus Energy
Fissa 12M
Fissa 12M
L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.
Prezzo energia
0,1298€/kWh
Quota fissa
6,00€/mese
39,5 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 21/05
Sorgenia
Next Energy Sunlight Luce
Next Energy Sunlight Luce
La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
6,70€/mese
37,4 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 21/05
Octopus Energy
Flex Luce
Flex Luce
La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
6,00€/mese
37,5 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 10/06
Si può risparmiare sulla spesa di trasporto
No, sulla spesa di trasporto non si può intervenire cambiando offerta: è una tariffa regolata, identica per tutti. C'è però una leva indiretta importante: la potenza del contatore.
La quota potenza della spesa di trasporto cresce con la potenza contrattuale. Per un'abitazione standard senza pompa di calore, induzione contemporanea o auto elettrica, 3 kW sono spesso sufficienti. Salire a 4,5 o 6 kW comporta una maggiore quota fissa annuale che può non essere giustificata dai consumi effettivi.
Per ridurre la voce trasporto si può quindi:
- verificare se la propria potenza contrattuale è adeguata ai consumi reali;
- se sovradimensionata, richiedere al fornitore una riduzione della potenza;
- se sottodimensionata e fa saltare il contatore, valutare un aumento della potenza (anche se costa di più, evita disagi).
Domande frequenti su trasporto e gestione contatore
La spesa di trasporto cambia se cambio fornitore?
No. È regolata da ARERA e identica per tutti i clienti con la stessa potenza contrattuale. Cambiando fornitore puoi ridurre solo la spesa per la materia energia.
Perché chi ha 6 kW paga più di chi ha 3 kW anche con gli stessi consumi?
Perché parte della spesa di trasporto è proporzionale alla potenza contrattuale del contatore (quota potenza in €/kW/anno). A parità di consumo, chi ha potenze più alte paga una quota fissa annuale maggiore.
Quanto pesa la voce trasporto sul totale della bolletta?
Per una famiglia tipo (2.700 kWh/anno) circa il 22% del totale. È la seconda voce per peso dopo la spesa per la materia energia.
Chi contattare in caso di guasto al contatore?
Il distributore locale, non il fornitore. Sul quadro elettrico di casa o sulle prime pagine della bolletta è riportato il numero di pronto intervento del distributore competente per la zona.