Cos'è il CCV
La sigla CCV viene utilizzata da diversi fornitori luce per indicare la quota fissa di commercializzazione: i costi sostenuti per la gestione amministrativa del cliente (emissione delle bollette, servizio clienti, attività di promozione). Il significato preciso dell'acronimo varia leggermente:
- per Enel Energia : Corrispettivo di Commercializzazione e Vendita;
- per Eni Plenitude : Costi di Commercializzazione e Vendita.
Altri fornitori usano la sigla PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita) per la stessa quota. Tutte e tre le diciture identificano la parte fissa della spesa per la materia energia, distinta dalla quota energia in €/kWh.
A quanto ammonta il CCV
Il CCV varia in base al regime di fornitura:
- Servizio a Tutele Graduali : la commercializzazione è definita da ARERA tramite asta competitiva e applicata ai clienti non vulnerabili rimasti senza contratto sul libero dopo il 1° luglio 2024;
- Maggior Tutela (riservata ai clienti vulnerabili) : la quota è fissata trimestralmente da ARERA ed è uguale per tutti i fornitori del regime;
- Mercato libero : il CCV è definito autonomamente da ciascun fornitore. Per i clienti domestici può oscillare tra circa 5 €/mese per le offerte più aggressive fino a 15-20 €/mese per offerte premium o con servizi inclusi.
Su una base annua di 12 mesi, la differenza tra un CCV a 5 €/mese e uno a 15 €/mese vale 120 € all'anno: un dato decisamente non trascurabile, soprattutto per chi ha consumi medio-bassi.
Dove trovare il CCV in bolletta
Il CCV è esposto nella sezione "spesa per la materia energia" della bolletta, sotto la quota fissa. Le diciture utilizzate dai fornitori possono variare:
- "CCV" o "PCV" o "quota commercializzazione";
- "Corrispettivo fisso €/mese";
- "Quota fissa €/POD/mese".
Le unità di misura più comuni sono €/mese, €/cliente/mese o €/POD/mese. Il valore mensile va moltiplicato per il numero di mesi del periodo fatturato. In caso di dubbi, il servizio clienti del fornitore è in grado di chiarire la composizione delle voci.
Come confrontare il CCV tra offerte
Per confrontare correttamente due offerte luce occorre tenere conto sia della quota energia (€/kWh) sia del CCV (€/mese):
- Consumi alti (oltre 3.000 kWh/anno) : pesa di più la quota energia. Conviene un'offerta con €/kWh basso anche se il CCV è leggermente più alto;
- Consumi medio-bassi (1.500-2.500 kWh/anno) : pesa di più il CCV in proporzione. Conviene un'offerta con quota fissa contenuta;
- Seconde case e abitazioni con consumi minimi : il CCV è praticamente l'unica voce di rilievo. Cercare offerte con quota fissa molto bassa o, se possibile, ridotta proporzionalmente.
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.
Le migliori offerte luce di giugno 2026
Edison
Web Luce
Web Luce
L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.
Prezzo energia
0,1220€/kWh
Quota fissa
7,50€/mese
37,2 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 10/06
Sorgenia
Next Energy Sunlight Luce
Next Energy Sunlight Luce
La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
6,70€/mese
37,4 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 11/06
Octopus Energy
Flex Luce
Flex Luce
La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
6,00€/mese
37,5 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 10/06
Domande frequenti sul CCV
CCV e PCV sono la stessa cosa?
Sì. PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita) è la dicitura usata da ARERA e da alcuni fornitori; CCV (Corrispettivo o Costi di Commercializzazione e Vendita) è la dicitura adottata da altri fornitori come Enel e Eni Plenitude. Indicano la stessa quota di commercializzazione.
Il CCV cambia mese su mese?
No, nel mercato libero il CCV resta fisso per la durata dell'offerta (tipicamente 12 o 24 mesi). Nei regimi regolati (STG, Maggior Tutela) ARERA aggiorna il valore trimestralmente.
Posso evitare di pagare il CCV?
No, è una componente strutturale di tutte le offerte luce. L'unico modo per ridurla è confrontare le offerte e scegliere fornitori con quote fisse competitive.
Si paga il CCV anche se non consumo?
Sì. Il CCV è una quota fissa indipendente dai consumi: si paga anche nei mesi in cui l'abitazione resta vuota o senza utilizzo dell'energia elettrica.