Potenza Elettrica Assorbita: cos'è e come si calcola?

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potenza elettrica assorbita

Cosa intendiamo quando parliamo di potenza elettrica assorbita? Come si calcola il consumo degli elettrodomestici? Quale collegamento c'è tra la potenza elettrica assorbita e la pompa di calore? Vediamo insieme tutto questo e molto altro in questa guida pensata appositamente per te.


Calcolo Potenza Elettrica Assorbita

Per capire cosa significhi esattamente potenza elettrica assorbita, partiamo dalla definizione di kW. Con kW, infatti, si intende la potenza elettrica, che è la quantità di energia assorbita nell'unità di tempo. 1 kW corrisponde a 1000 W e, quindi, significa che se un motore elettrico ha una potenza di 1kW, questo assorbe 1kW nell’unità di tempo. Invece, il kWh indica la quantità di energia assorbita durante il funzionamento per un tempo t. Quindi, se il motore lavora per 3 ore, assorbe 3kWh di energia (1kWx3h).

Considerato ciò, possiamo ricavare due formule:

  • per calcolare i kWh in un dato intervallo di tempo partendo dalla potenza, dobbiamo stimare il numero di ore di funzionamento dell'apparecchiatura e moltiplicare per la potenza assorbita;
  • per calcolare la potenza elettrica assorbita, dobbiamo dividere l'energia per le ore di funzionamento dell'apparecchiatura nell'intervallo di tempo.

Potenza elettrica assorbita e pompa di calore

La pompa di calore è un macchinario che trasferisce calore, energia termica, da un ambiente freddo a uno più caldo. Ad esempio, per riscaldare un edificio in inverno, una pompa di calore sottrae calore all'esterno e lo fornisce agli ambienti interni. La pompa di calore, per fare ciò, consuma una certa quantità di energia, che può essere fornita sotto forma di energia elettrica o di gas metano.

Cerchiamo di capire insieme i vantaggi e gli svantaggi di una pompa di calore:

  • fino al 31/12/2021 puoi usufruire di detrazioni fiscali al 110%;
  • i costi sia di installazione che di mantenimento sono piuttosto alti;
  • puoi produrre lo stesso calore di una caldaia tradizionale, ma con la metà dell'energia iniziale;
  • l'acqua prodotta ha una temperatura bassa;
  • se utilizzi l'impianto anche per raffreddare gli ambienti, il risparmio aumenta;
  • devi necessariamente procedere all'aumento di potenza del contatore.

Costi fissi contatore 6 kW o 10 kW Se hai problemi con il contatore della luce, che salta di continuo, e hai bisogno di aumentare la potenza, qui trovi i valori dei costi fissi di un contatore da 6 kW e da 10 kW.

Quali sono le tipologie di pompe di calore esistenti?

Ora che abbiamo capito come funziona una pompa di calore, cerchiamo di capire insieme quali tipologie di pompe di calore esistano e quali siano le differenze.

  1. In base al punto da cui prelevano calore: aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua. Le prime due sono più semplici da installare, ma non sono le più efficienti, perché dipendono dalla temperatura dell'aria esterna. Quelle acqua-acqua, invece, sfruttano l'acqua di falda e hanno prestazioni migliori, perché prelevano il calore da una sorgente a temperatura stabile. Hanno, però, dei costi di installazione più elevati.
  2. In base all'alimentazione: elettriche, a gas.

Per farti un'idea, sappi che la potenza elettrica assorbita in una pompa di calore da 5kW va dai 500 ai 2000 W.

Potenza elettrica assorbita e consumo degli elettrodomestici

Abbiamo chiarito cosa sia la potenza elettrica assorbita e come funzioni la pompa di calore. Ora cerchiamo di capire, in base alla potenza elettrica assorbita, il consumo degli elettrodomestici. ENEA, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, si occupa proprio di questo. In particolare, ENEA è un ente che ha per obiettivo la ricerca, l'innovazione tecnologica e la prestazione di servizi pensati per le imprese, la pubblica amministrazione e i cittadini nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico sostenibile.

Per renderci conto del consumo degli elettrodomestici possiamo utilizzare una formula. Questa consiste nel moltiplicare la potenza elettrica assorbita dall'elettrodomestico (ad esempio: la potenza elettrica assorbita dal frigorifero) per il numero di ore in cui resta acceso (ad esempio 12 ore). Quindi:

  • potenza dell'elettrodomestico per il tempo di accensione = consumo dell'elettrodomestico;
  • consumo dell'elettrodomestico per il costo medio della bolletta = spesa dell'elettrodomestico.

La potenza elettrica assorbita dagli elettrodomestici è espressa in Watt (W) o in kilowatt (kW).

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Potenza assorbita elettrodomestici: come si calcola il consumo in bolletta?

Cerchiamo di capire ora come calcolare il consumo degli elettrodomestici in bolletta. Dobbiamo moltiplicare il consumo mensile degli elettrodomestici in kWh per il costo medio della bolletta. Quindi, se ad esempio, un elettrodomestico consuma 10 kWh in un mese e il costo medio della bolletta è di 0,3 €/kWh, dobbiamo moltiplicare 10 x 0,3 e, in questo modo, il costo mensile dell'energia utilizzata dall'elettrodomestico sarà di 3 €.

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In generale, possiamo dire che ci sono elettrodomestici che hanno un consumo basso, ma che restano accesi a lungo, come ad esempio il condizionatore o il frigorifero. Se volessimo stilare una lista, potremmo dire che gli elettrodomestici che consumano di più siano quelli che producono calore, come il forno, il phon, la lavatrice, lo scaldabagno. Invece, quelli con consumi più bassi sono la televisione, il computer e tutti quelli a schermo.

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