Cos'è la potenza assorbita

La potenza elettrica assorbita di un apparecchio è la quantità di energia che effettivamente consuma in un momento specifico. È espressa in watt (W) o multipli (kW = 1000 W).

Si distingue dalla potenza nominale (anche detta "di targa"), che è il consumo massimo dichiarato dal produttore. Un frigorifero con potenza nominale di 200 W non assorbe sempre 200 W: solo quando il motore è in funzione attiva. In stato di standby o tra un ciclo di raffreddamento e l'altro, l'assorbimento è molto inferiore.

Come si calcola

La formula di base della potenza elettrica è semplice.

Potenza (W) = Tensione (V) × Corrente (A)

In Italia, la tensione standard è 220 V. Quindi se un elettrodomestico assorbe 5 ampere di corrente, la sua potenza assorbita è 220 × 5 = 1100 W = 1,1 kW.

Per calcolare il consumo in kWh, moltiplica la potenza per il tempo di utilizzo.

Consumo (kWh) = Potenza (kW) × Tempo (h)

Esempio: un climatizzatore da 1,5 kW acceso per 4 ore consuma 1,5 × 4 = 6 kWh.

Potenza assorbita degli apparecchi di casa

Potenza tipica degli elettrodomestici domestici
Apparecchio Potenza assorbita tipica
Lampadina LED 5-15 W
TV (acceso) 50-150 W
Frigorifero (in funzione) 100-300 W
Microonde 800-1500 W
Lavatrice 2000-2500 W
Forno elettrico 2000-3000 W
Piano cottura a induzione 2000-7000 W
Climatizzatore 800-2500 W

Sommando le potenze degli apparecchi che usi simultaneamente ottieni il carico massimo del tuo impianto. Se supera la potenza contrattuale, il salvavita scatta.

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Potenza assorbita e pompe di calore

Una considerazione speciale per le pompe di calore: hanno potenza nominale elevata (3-15 kW) ma la potenza realmente assorbita varia molto con la temperatura esterna. In inverno con basse temperature, una pompa di calore assorbe più potenza per produrre la stessa quantità di calore: è la principale ragione per cui spesso serve un contatore più potente quando si installa.

Per case con pompa di calore di grandi dimensioni (oltre 10 kW di potenza nominale), può essere necessario il passaggio a contatore trifase per gestire correttamente l'assorbimento.

Domande frequenti

Il modo più semplice è guardare il display del contatore 2G: mostra la potenza istantanea assorbita in kW. Per misurazioni del singolo elettrodomestico, esistono misuratori di consumo a presa (Belkin, Voltcraft, ecc.) che si inseriscono tra l'apparecchio e la presa, costo 20-50 euro.

Tecnicamente sì, per pochi minuti: i contatori moderni hanno una tolleranza di "punte di carico" di breve durata. Oltre 5-15 minuti di superamento, il contatore stacca automaticamente la fornitura. Salvavita scattato è una protezione, non un guasto.

No. La nominale è il massimo dichiarato dal produttore (raramente raggiunto), l'assorbita è quella reale in un dato momento. Un climatizzatore con nominale di 2,5 kW può assorbire 1,5 kW in funzionamento normale, e arrivare a 2,5 solo in accensione.

Calcola la somma delle potenze massime degli apparecchi che probabilmente userai in simultanea. Per una casa standard, 3 kW è il minimo (con limitazioni); 4,5 o 6 kW per uso normale; 10 kW per case con pompe di calore o auto elettrica. Vedi la guida alla potenza.

È un parametro tecnico che indica quanto "utile" è la corrente assorbita rispetto al consumo apparente. Su apparecchi domestici è generalmente vicino a 1 (quasi tutta la potenza è "utile"). Su motori industriali può essere inferiore (0,7-0,9), richiedendo di sovradimensionare i circuiti.

Solo cambiandolo con uno più efficiente. Etichetta energetica A+++ per i grandi elettrodomestici, lampadine LED al posto delle alogene, condizionatori inverter al posto degli on-off. La sostituzione con apparecchi efficienti può ridurre il consumo del 30-50% sui maggiori energivori.