Alta, media e bassa tensione: come arriva la corrente a casa tua

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Che differenza c'è tra alta, media e bassa tensione? In questo articolo ti spieghiamo come arriva la corrente nelle nostre case viaggiando tra traliccio, cabina e trasformatore. 


Il viaggio dell'energia elettrica in 3 step

Il viaggio dell'energia comincia nelle centrali elettriche, qui viene prodotta l'elettricità a partire da diversi combustibili di origine fossile (come il carbone, il petrolio o il gas naturale) o dalle fonti rinnovabili (ad esempio il solare, l'eolico, l'idroelettrico). Prosegue poi in un viaggio che arriva fino alle case dei clienti finali passando nella rete di trasmissione, di proprietà di Terna, e infine in quella di distribuzione che la consegna ai clienti finali ed è gestita dai distributori locali. I passaggi principali di questo lungo viaggio della corrente sono quindi 3, durante i quali cambia anche la "forma" dell'energia elettrica.

  1. Produzione: l'energia elettrica è prodotta in impianti industriali che assumono denominazioni diverse a seconda della fonte di energia utilizzata (centrali termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, etc.) 
  2. Trasmissione: l'energia elettrica viene inviata alla rete attraverso le linee aeree sostenute dai tralicci o nei cavi interrati (sottoterra o sottomarini); il passaggio nei conduttori può provocare perdite di energia che vengono arginate con i trasformatori
  3. Distribuzione: è l'ultimo step, che porta la corrente nelle case dei clienti abbassando la tensione con l'utilizzo dei trasformatori; questa parte della rete è gestita dai distributori locali, quali E-distribuzione, Unareti o Areti

Durante questo viaggio cambia anche la corrente elettrica: viene prodotta in media tensione, trasformata in alta e altissima tensione per viaggiare nella rete di trasmissione e riportata a media e bassa tensione in quella di distribuzione. La rete elettrica italiana è alimentata con corrente alternata ed alla frequenza di 50 Hz. 

Corrente continua o alternata? Cosa significa corrente continua e corrente alternata? Quali sono le differenze tra questi due tipi di corrente? Si può scegliere quale usare? Le risposte a tutte queste domande sono in questo articolo.

Alta, media o bassa tensione?

La corrente elettrica viaggia dalla produzione lungo la rete di trasmissione e di distribuzione con diverse tensioni di esercizio, misurate in Volt (V).

Tensioni di esercizio
Tensione Voltaggio Fasi della rete
Altissima superiore a 150 kV trasmissione
Alta comprese tra 30 e 150 kV trasmissione
Media comprese tra 1 e 30 kV produzione e distribuzione
Bassa inferiore a 1 kV distribuzione

L'energia elettrica viene prodotta in media tensione (tra i 10 e i 25 kV) e successivamente trasformata in alta ed altissima tensione per viaggiare nella rete di trasmissione. In questo modo si aumenta l'efficienza riducendo le perdite per dissipazione che sarebbero molto importanti considerato le lunghe distanze percorse. La rete di trasmissione infatti è composta infatti da 74442 km di linee elettriche per una lunghezza totale di 63.500 km e connette tutto il territorio nazionale con la rete elettrica europea. Prima di passare nella rete di distribuzione l'energia elettrica viene di nuovo riconvertita in media tensione, nelle cabine primarie e successivamente in bassa tensione, nelle cabine secondarie. La consegna finale ai clienti avviene sempre in bassa tensione, con valori che variano in base all'utenza: 

  • 230 V per le utenze monofasi
  • 400 V nelle utenze trifasi

Trifase o monofase? Che differenza c'è tra un contatore trifase o monofase? Il primo ha un impianto basato su 3 cavi (di cui uno neutro), il secondo ne ha solo 2 (il neutro più uno). Nelle piccole utenze domestiche si usa generalmente il contatore monofase, mentre il trifase è più adatto agli alti consumi di energia. Scopri quale è più adatto alle tue esigenze leggendo questa guida.

Sbalzi di tensione in casa? 

marcatura CE
Marcatura CE

La corrente elettrica in casa è fornita in bassa tensione per motivi di sicurezza, l'alta tensione presenta maggiori rischi di folgorazione, e per praticità, la maggior parte degli elettrodomestici funziona con questo tipo di tensione. I 220 Volt (230 V nominali) delle utenze domestiche consentono di erogare il massimo dell'energia con il minimo rischio; tuttavia il voltaggio con cui la corrente arriva nelle case può subire fluttuazioni, tollerabili se nell'ordine del ± 10%. Se noti un abbassamento eccessivo di tensione nella tua fornitura, segnalalo al rivenditore; potrebbe trattarsi di un guasto sulla rete. 

Verifica e sostituzione del contatore Enel Sospetti un guasto al contatore? Puoi richiedere all'Enel la verifica; un tecnico effettuerà i controlli e se il contatore risulta guasto provvederà a sostituirlo gratuitamente. Attenzione però, perché in caso contrario ti verranno addebitate le spese dell'intervento.

Sbalzi eccessivi di tensione possono causare il malfunzionamento (e il guasto) degli elettrodomestici; prima di richiedere la verifica all'Enel, assicurati che tutti i tuoi dispositivi siano a norma e che anche le prese di corrente siano sicure. Gli elettrodomestici devono riportare la marchiatura CE, che garantisce la conformità del prodotto alla Direttiva Bassa Tensione (la direttiva 2014/35/UE) e a tutte le altre norme e direttive pertinenti il prodotto stesso. 

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