Quando conviene aumentare

L'aumento di potenza è utile quando la potenza attuale non basta per gli elettrodomestici che usi simultaneamente. I segnali tipici.

  • Il salvavita scatta spesso quando accendi più apparecchi insieme;
  • Non riesci a usare forno + piano cottura + lavatrice simultaneamente;
  • Hai installato nuovi elettrodomestici energivori (induzione, asciugatrice, climatizzatori);
  • Pianifichi una ricarica wallbox per auto elettrica;
  • Hai installato una pompa di calore o un nuovo sistema di climatizzazione.

I livelli più richiesti sono 3, 4,5, 6 e 10 kW, ma dal 2017 puoi scegliere anche i valori intermedi, a scatti di 0,5 kW fino a 6 kW e di 1 kW tra 6 e 10 kW. Per usi domestici tipici, il passaggio da 3 a 4,5 o 6 kW copre la maggior parte delle esigenze.

Come si richiede con Eni Plenitude

L'aumento di potenza è un intervento del distributore di rete (E-Distribuzione, Areti, Unareti, ecc., a seconda dell'area). Eni Plenitude, in quanto fornitore commerciale, fa da intermediario per la richiesta.

  1. Contatta il servizio clienti Eni Plenitude tramite numero verde, area clienti web o app;
  2. Richiedi la variazione di potenza indicando il valore desiderato;
  3. Eni inoltra la richiesta al distributore di rete della tua zona;
  4. Il distributore verifica la fattibilità tecnica e ti invia un preventivo;
  5. Una volta accettato il preventivo e pagato, il distributore esegue l'intervento;
  6. Per i contatori 2G la nuova potenza viene attivata da remoto in pochi giorni lavorativi.

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Costi e tempi

Il contributo è fissato da ARERA e addebitato dal distributore sui soli kW aggiuntivi: è uguale indipendentemente dal fornitore (Eni, Enel, Iren, ecc.). Vale 62,3 € per kW quando la potenza finale resta entro i 6 kW e 78,81 € per kW oltre quella soglia, ai quali si aggiungono gli oneri di gestione della pratica (23 € nel servizio di maggior tutela).

Costo del contributo al distributore per i principali aumenti di potenza, aggiornato a luglio 2026
Passaggio Contributo al distributore
3 → 4,5 kW 93,5 €
4,5 → 6 kW 93,5 €
3 → 6 kW 186,9 €
6 → 10 kW 315,2 €, più eventuali adeguamenti impianto
Tempi standard 7-15 giorni lavorativi (più rapido sui 2G)

Contributi ARERA della delibera 575/2025/R/eel, aggiornati a luglio 2026. I costi accessori dell'adeguamento dell'impianto interno (a carico cliente) variano in funzione della complessità.

Quanto costa aumentare la potenza del contatore?
Stima il contributo per la variazione di potenza di un contatore in bassa tensione a uso domestico, secondo le tariffe 2026.
3 kW per un'utenza domestica standard.
Il contributo per ogni kW aggiuntivo è agevolato se il nuovo livello non supera i 6 kW.
Stima del costo
Per portare il contatore a (un aumento di ) il contributo potenza una tantum è di + IVA, oneri di gestione pratica del fornitore inclusi. Poiché il nuovo livello non supera i 6 kW, il contributo per ogni kW aggiuntivo è agevolato (62,3 €/kW). Poiché il nuovo livello supera i 6 kW, il contributo per ogni kW aggiuntivo è quello standard (78,81 €/kW).
Nel mercato libero la spesa può variare in base alle condizioni contrattuali del fornitore. Il costo totale è così suddiviso:
  • Contributo potenza aggiuntiva
  • Oneri di gestione pratica23 €
  • Costo totale aumento
Gli oneri pratica di 23 € possono cambiare in base alle condizioni contrattuali del mercato libero. Contributi ARERA aggiornati al 2026, delibera 575/2025/R/eel. Il contributo non è dovuto se l'aumento ripristina un livello di potenza precedente dopo una diminuzione.
Per richiedere l'aumento di potenza o per avere informazioni parla con un operatore di Selectra: il servizio è gratuito e senza impegno. Per richiedere l'aumento di potenza o per avere informazioni prendi un appuntamento con un esperto Selectra: ti richiameremo noi negli orari di servizio, gratuitamente e senza impegno.
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Domande frequenti

Aumenta solo la quota potenza della tariffa di trasporto, pari a 23,7 € per kW all'anno: passando per esempio da 3 a 4,5 kW si tratta di circa 35,6 € in più all'anno. I consumi (kWh) si pagano in base all'effettivo utilizzo, indipendentemente dalla potenza disponibile.

Sì, entro certi limiti. Dal 2017 la potenza si può scegliere a scatti di 0,5 kW fino a 6 kW (quindi anche 3,5 / 4 / 5 kW) e a scatti di 1 kW tra 6 e 10 kW. Per esigenze specifiche oltre i 10 kW, il distributore valuta la fattibilità tecnica e può richiedere il passaggio a contatore trifase.

Sui contatori 2G (Open Meter, SmartEcoMeter), la nuova potenza si attiva da remoto entro 7-15 giorni lavorativi dalla richiesta. Sui contatori 1G più vecchi può essere necessario un sopralluogo tecnico, con tempi più lunghi (fino a 30 giorni).

Sì. La procedura è la stessa con qualsiasi fornitore (Enel Energia, Iren, Edison, A2A, Sorgenia). I costi e i tempi sono uniformi perché sono regolati dal distributore di rete, non dal fornitore commerciale.

Difficile. Il fornitore di norma rifiuta di inoltrare richieste di variazione potenza se ci sono morosità in essere. Conviene regolarizzare la posizione prima di richiedere l'aumento.

Sì, di norma, per impianti vecchi o sottodimensionati. Per impianti recenti realizzati a regola d'arte, i lavori di adeguamento sono minimi. Conviene chiedere preventivo a un elettricista qualificato prima di procedere con l'aumento di potenza.