27,97
Prezzo kWh tutto compreso
ARERA, I trimestre 2026
590
Bolletta media annua
Famiglia tipo, 2.700 kWh/anno
57%
Quota materia energia
La sola voce che cambia tra fornitori
10%
IVA domestica
22% per non residenti (D3)
Quanto costa la luce a luglio 2026
Secondo l'ultimo aggiornamento ARERA, il prezzo di riferimento della luce per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è di 27,97 centesimi al kWh tasse incluse nel primo trimestre del 2026. Per una famiglia tipo con consumo annuo di 2.700 kWh la spesa annua si attesta sui 590 €, in aumento del 13% rispetto ai dodici mesi precedenti. Per il secondo trimestre 2026 ARERA ha annunciato un ulteriore +8,1% legato alla risalita dei costi di approvvigionamento.
Sul mercato libero il prezzo del kWh dipende dall'offerta sottoscritta: oggi è possibile trovare tariffe a prezzo bloccato 12 o 24 mesi a partire da circa 13-14 cent/kWh sulla sola materia energia, oltre alle componenti regolate, oppure offerte indicizzate al PUN che seguono mese per mese il prezzo all'ingrosso. La componente regolata (trasporto, oneri, imposte) resta uguale per tutti i fornitori: la differenza in bolletta si gioca quasi interamente sulla materia energia e sulla quota fissa di commercializzazione.
Le offerte più convenienti del momento, tra i fornitori partner di Selectra, sono confrontabili nel ranking delle migliori offerte luce:
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra a luglio 2026.
Le migliori offerte luce di luglio 2026
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Web Luce
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Next Energy PUNtuale Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Flex Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Le quattro voci di spesa nella bolletta della luce
La bolletta della luce italiana è composta da quattro macrocomponenti, in linea con la Delibera ARERA 501/2014 (Bolletta 2.0) che ha uniformato la struttura della fattura per tutti i fornitori. Conoscerle aiuta a capire dove si gioca davvero il risparmio quando si confrontano due offerte.
| Voce | Cosa copre | Peso in bolletta |
|---|---|---|
| Spesa materia energia | Prezzo all'ingrosso dell'energia + commercializzazione del fornitore. Unica voce che cambia tra fornitori. | ~57% |
| Trasporto e gestione contatore | Distribuzione, trasmissione, lettura del contatore: regolata ARERA, uguale per tutti. | ~22% |
| Oneri generali di sistema | Incentivi rinnovabili, smantellamento nucleare, agevolazioni, ricerca: regolata ARERA. | ~11% |
| Imposte | IVA al 10% per uso domestico (22% per non residenti) + accisa di 0,0227 €/kWh sopra i 1.800 kWh/anno. | ~10% |
Pesi indicativi calcolati su una famiglia tipo (2.700 kWh/anno) con dati ARERA del I trimestre 2026. Le quote variano leggermente da trimestre a trimestre.
Mercato libero, STG e Maggior Tutela: chi paga cosa
Oggi i clienti domestici si trovano in tre regimi diversi a seconda della scelta fatta entro il 30 giugno 2024 e dell'eventuale stato di vulnerabilità. Il prezzo della luce e il modo in cui viene aggiornato cambiano in modo significativo da un regime all'altro.
- Mercato libero: il prezzo del kWh è stabilito dal fornitore. Le offerte possono essere a prezzo bloccato per 12 o 24 mesi (fisso) oppure indicizzate al PUN (variabili mese per mese). Sul libero si trovano i prezzi più competitivi, ma serve confrontare e leggere il foglio condizioni.
- Servizio a Tutele Graduali (STG): regime transitorio per i clienti non vulnerabili passati automaticamente alla fine della tutela. Il prezzo è indicizzato al PUN trimestrale con una commercializzazione fissa, definita da ARERA tramite asta. Resta in vigore fino al 31 marzo 2027.
- Maggior Tutela: solo per i clienti vulnerabili (over 75, ISEE basso, disabilità, apparecchi salvavita). Il prezzo è fissato trimestralmente da ARERA, in modalità monoraria o bioraria.
Se sei stato passato all'STG senza accorgertene, il passaggio al mercato libero è ancora possibile in qualsiasi momento ed è sempre gratuito. Per approfondire le condizioni di chi è rimasto in tutela, leggi la guida al mercato libero obbligatorio.
Da cosa dipende il prezzo del kWh che paghi tu
Anche all'interno della stessa offerta, il costo del kWh finale in bolletta cambia da utenza a utenza. I tre fattori che pesano di più sono la potenza del contatore, lo stato di residenza nell'abitazione e la fascia oraria in cui si concentrano i consumi. Vale la pena conoscerli prima di scegliere o cambiare contratto.
- Potenza impegnata: si misura in kW ed è indicata in bolletta. La potenza disponibile reale è del 10% superiore a quella impegnata. Più alta è la potenza, maggiore è la quota fissa di trasporto: la scelta della potenza giusta è uno dei modi più efficaci per ridurre i costi fissi annuali.
- Cliente domestico residente o non residente: chi ha la residenza anagrafica nell'abitazione beneficia dell'IVA al 10% e dell'accisa agevolata. Le seconde case (non residenti) pagano IVA al 22% e accisa più alta: a parità di consumo, la bolletta è significativamente più cara.
- Tariffa monoraria o bioraria: la monoraria applica un prezzo unico tutto il giorno; la bioraria distingue tra fascia F1 (lunedì-venerdì 8-19) e F2/F3 (sera, notte, weekend e festivi), con la fascia non di punta più economica.
- Tipo di offerta (fissa o indicizzata): le offerte a prezzo bloccato proteggono dai rincari per 12-24 mesi, le indicizzate seguono il PUN. La scelta dipende dalla volontà di stabilizzare la spesa o di scommettere sulla discesa del mercato.
La potenza del contatore può essere modificata in qualsiasi momento via My Enel o tramite il proprio fornitore: vedi le guide su come passare da 3 a 4,5 kW oppure da 6 a 10 kW.
Come risparmiare sul prezzo della luce
Le componenti regolate (trasporto, oneri, imposte) non si possono ridurre cambiando offerta: sono identiche per tutti i fornitori. La leva sul costo annuale si gioca su tre fronti, tutti sotto il controllo del cliente.
- Confronta la materia energia tra le offerte del mercato libero. Oggi le migliori tariffe partono da circa 13-14 cent/kWh sulla sola componente energia: a parità di consumo, la differenza con un'offerta media può valere 100-200 € l'anno.
- Adegua la potenza del contatore ai consumi reali. Sopra i 3 kW la quota fissa annuale aumenta di scaglione: se non hai pompa di calore, induzione contemporanea o auto elettrica, il 3 kW è quasi sempre sufficiente.
- Valuta la tariffa bioraria se i consumi pesanti sono concentrati la sera, di notte o nel weekend. Lavatrice, lavastoviglie e ricarica veicoli elettrici nelle fasce F2/F3 valgono uno sconto reale sul kWh.
- Verifica il bonus sociale se rientri nelle soglie ISEE: lo sconto in bolletta è automatico, senza domanda, una volta presentata la DSU all'INPS.
Per un confronto delle offerte luce a prezzo fisso oppure delle migliori indicizzate, vedi le pagine dedicate.