Domestico residente e non residente

La struttura della Bolletta 2.0 definita da ARERA classifica i clienti luce in due grandi categorie: domestici (abitazioni) e non domestici (aziende, imprenditori, attività). I clienti domestici si suddividono ulteriormente in:

  • Domestico residente : il cliente ha la residenza anagrafica nell'abitazione in cui è attiva la fornitura;
  • Domestico non residente : il cliente ha attivato la fornitura in un'abitazione che non è la propria residenza anagrafica (tipicamente seconde case, case al mare, in montagna).

La residenza anagrafica può essere una sola: di conseguenza si può avere un solo contratto di fornitura luce come residente, indipendentemente da quante abitazioni si possiedono.

Cosa cambia in bolletta tra residenti e non residenti

Le differenze tra le due tipologie di fornitura si concentrano su quattro voci:

Differenze tra bolletta luce residente e non residente
Voce Residente Non residente
IVA 10% (agevolata) 22%
Accisa Esente fino a 1.800 kWh/anno Si applica fin dal primo kWh
Oneri di sistema Prevalentemente in quota energia Quota fissa annuale più consistente
Canone Rai Sì (10 rate gen-ott) No

Sommando tutte le differenze, una seconda casa può pagare anche 100-200 € all'anno in più di una prima casa con gli stessi consumi. La differenza è particolarmente significativa per le abitazioni a basso consumo (usate poche settimane all'anno), perché il peso della quota fissa diventa proporzionalmente maggiore.

Dettaglio delle differenze voce per voce

IVA

L'IVA si applica al totale della bolletta, comprese le accise. Per i residenti l'aliquota è agevolata al 10%; per i non residenti si applica l'aliquota ordinaria del 22%, che raddoppia il peso fiscale sulla fattura.

Accisa

L'accisa erariale è un'imposta indiretta pari a 0,0227 €/kWh. Per i residenti i primi 1.800 kWh/anno sono esenti; tra 1.801 e 2.640 kWh l'esenzione resta valida se il consumo totale non supera la soglia; oltre i 2.640 kWh si applica sull'eccedenza. Per i non residenti non c'è esenzione: l'accisa si applica fin dal primo kWh consumato.

Oneri di sistema

Dopo la riforma della tariffa TD del 2017-2018, i clienti residenti pagano gli oneri di sistema prevalentemente in quota energia (€/kWh). I non residenti hanno una quota fissa annuale più consistente, in aggiunta alla quota energia. Su un consumo basso, la quota fissa pesa di più in proporzione.

Canone Rai

Dal 2016 il canone Rai è addebitato automaticamente in bolletta luce ai clienti domestici residenti (10 rate da gennaio a ottobre). I non residenti non sono tenuti al pagamento del canone in bolletta: si presume che l'utenza televisiva sia attiva nella casa di residenza principale.

Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.

Le migliori offerte luce di maggio 2026

Octopus Energy

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4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Fissa 12M

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,1320€/kWh

Quota fissa

6,00€/mese

39,7 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 12/05

Sorgenia

Sorgenia

4,9 /5 (29,5k)
Selectra Score A

Next Energy Sunlight Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,0080€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,70€/mese

37,4 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 14/05

Octopus Energy

Octopus Energy

4,9 /5 (44,0k)
Selectra Score A

Flex Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,00€/mese

37,5 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 11/05

Come dichiarare la residenza al fornitore

La dichiarazione di residenza si comunica al fornitore al momento della stipula del contratto e può essere modificata in qualsiasi momento successivo. Le strade più comuni sono:

  • area clienti online o app del fornitore;
  • chiamata al servizio clienti, fornendo i propri dati anagrafici;
  • raccomandata o PEC con autocertificazione di residenza.

Il fornitore aggiorna in genere il regime tariffario dal mese successivo alla comunicazione. Se hai cambiato residenza e mantieni attiva la vecchia utenza come seconda casa, devi comunicare la variazione per evitare l'addebito erroneo del canone Rai o l'applicazione delle agevolazioni residente nella nuova casa.

Bonus sociale luce: il bonus sociale è riconosciuto solo per la casa di residenza. I clienti con ISEE entro la soglia hanno diritto allo sconto automatico in bolletta, presentando la DSU all'INPS. Non si applica alle seconde case.

Domande frequenti su residenti e non residenti

Posso avere due bollette luce intestate come residente?

No. La residenza anagrafica è una sola e di conseguenza si può avere un solo contratto di fornitura come residente. Tutte le altre utenze sono per legge non residenti.

Quanto si paga in più con una seconda casa?

Tra IVA al 22% (invece del 10%), accisa applicata fin dal primo kWh, quota fissa degli oneri più alta e canone Rai escluso, la differenza è significativa. Per un consumo medio (2.700 kWh/anno) può superare i 150 € all'anno in più rispetto a una prima casa.

Conviene dichiarare la residenza nella seconda casa?

Solo se si tratta di un cambio reale di residenza anagrafica. Spostare formalmente la residenza per ridurre la bolletta luce di una seconda casa non è consentito: la dichiarazione deve corrispondere alla realtà, pena la revoca delle agevolazioni e sanzioni. Il vero risparmio si ottiene cambiando fornitore o riducendo la potenza contrattuale.

Cosa cambia se trasferisco la residenza dopo aver attivato la fornitura?

Devi comunicare la nuova residenza al fornitore: l'utenza diventa "residente" con tutte le agevolazioni (IVA 10%, accisa con esenzione, canone Rai automatico). Se hai due utenze attive, l'altra resterà non residente con il regime ordinario.