Quanto costa un kWh oggi?

Il costo al kWh dipende dal mercato in cui ti trovi. Nel servizio di maggior tutela, riservato ai clienti domestici vulnerabili, i prezzi della componente energia sono fissati ogni trimestre da ARERA e uguali per tutti. Restano il prezzo di riferimento del mercato regolato, quello con cui si confrontano le offerte del mercato libero, dove invece ogni fornitore propone il proprio prezzo: alcune offerte lo bloccano per 12 o 24 mesi, altre lo indicizzano al PUN e lo fanno variare ogni mese.

La tabella qui sotto riporta il prezzo della componente energia in vigore nel servizio di maggior tutela per il trimestre corrente: al netto delle imposte, è il valore che fa da riferimento per confrontare le offerte del mercato libero. I valori aggiornati sono pubblicati ogni trimestre da ARERA e ripresi nella nostra pagina sulle tariffe ARERA.

Costi al kWh della componente energia in maggior tutela, III trimestre 2026
Fascia oraria Prezzo energia
F0 (monoraria) 0,154 €/kWh
F1 (punta) 0,144 €/kWh
F2 e F3 (fuori punta) 0,159 €/kWh

Prezzi della componente energia (PE), comprensivi delle perdite di rete e al netto delle imposte, in vigore nel servizio di maggior tutela (clienti vulnerabili), III trimestre 2026. Fonte: ARERA.

Per arrivare al prezzo finale tutto compreso, alla componente energia vanno aggiunti il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte: il totale è i 0,316 €/kWh del prezzo di riferimento ARERA per il III trimestre 2026. È questo il valore con cui confrontare il costo medio unitario che leggi sulla tua bolletta, che varia con i consumi e con il peso della quota fissa.

Cos'è il kWh e perché è in bolletta

Il kWh (kilowattora) è l'unità di misura dell'energia elettrica: rappresenta la quantità di energia consumata da un apparecchio della potenza di 1 kW (1.000 watt) in un'ora di funzionamento. Una lampadina LED da 10 W tenuta accesa per 100 ore consuma 1 kWh, esattamente come una lavastoviglie da 1 kW utilizzata per un ciclo di un'ora.

In bolletta il kWh è il riferimento usato per misurare e fatturare i consumi: ogni voce di spesa proporzionale al consumo viene espressa in €/kWh. Conoscere il prezzo che paghi al kWh è il modo più veloce per capire se la tua offerta è ancora competitiva o se conviene cambiarla.

È diverso dal kW, che misura la potenza istantanea dell'impianto: il valore tipico domestico è 3 kW e definisce la quantità massima di energia che puoi usare contemporaneamente prima dello scatto del contatore. Il kW lo trovi nel campo "potenza impegnata" della bolletta; il kWh lo trovi nel dettaglio dei consumi e nella spesa per l'energia.

Dove trovare il costo del kWh in bolletta

Il prezzo che paghi effettivamente al kWh è scritto in tre punti della tua fornitura: nel contratto firmato con il fornitore, nell'area clienti online (sito o app) e direttamente in bolletta. Con la bolletta standardizzata da ARERA la struttura è ormai simile per tutti i fornitori: il costo dell'energia si trova in genere in seconda pagina, nella sezione «Scontrino dell'energia».

All'interno dello scontrino, guarda il blocco «Quota consumi»: la prima riga indica il prezzo medio complessivo al kWh (energia più rete e oneri di sistema), mentre la voce «di cui spesa per la vendita di energia elettrica» isola il costo della sola materia energia: è questo il valore da confrontare con il prezzo indicato nelle condizioni economiche dell'offerta. La riga «di cui spesa per la rete e oneri generali di sistema» raccoglie invece le componenti regolate da ARERA, uguali per tutti.

Se l'offerta è monoraria il prezzo è uno solo. Se è bioraria o trioraria, lo scontrino riporta la quota consumi suddivisa per fascia oraria F1, F2 e F3: in quel caso, per stimare quanto paghi in media, puoi usare il calcolo della FAQ in fondo alla pagina.

Come calcolare il costo del kWh tutto compreso

Il modo più rapido per sapere quanto costa un kilowattora nella tua fornitura è una divisione: prendi il totale della bolletta, IVA inclusa, e dividilo per i kWh consumati nel periodo fatturato. Il risultato è il costo medio unitario, cioè il prezzo dell'elettricità tutto compreso che paghi davvero.

È anche il motivo per cui il prezzo al kWh di un'offerta non va confrontato con il costo medio della bolletta: sono due grandezze diverse. Per capire se stai pagando troppo, metti a confronto il prezzo di offerta con altri prezzi di offerta, e il tuo costo medio unitario con il prezzo di riferimento ARERA di 0,316 €/kWh.

Due dettagli falsano il calcolo. Le bollette di conguaglio addebitano consumi di periodi precedenti, quindi gonfiano il costo medio del bimestre; le fatture con consumi stimati anziché effettivi lo distorcono nei due sensi. In entrambi i casi il valore che ottieni non descrive la tua offerta: rifai il calcolo su una bolletta con letture reali.

Mercato libero, tutele graduali e Placet: come cambia il costo al kWh

Da luglio 2024 il mercato tutelato dell'elettricità non esiste più per la maggior parte dei clienti domestici. Chi non aveva ancora scelto un'offerta del mercato libero è stato spostato al Servizio a Tutele Graduali (STG), gestito da fornitori assegnati per area territoriale tramite asta ARERA. I clienti vulnerabili (anziani over 75, percettori di bonus sociale, persone con disabilità o apparecchi salvavita) restano invece nel servizio di maggior tutela, con prezzi sempre fissati da ARERA.

STG, maggior tutela e Placet a confronto. Le tre formule regolate hanno tutte un prezzo definito da ARERA, ma con regole diverse: lo STG usa il PUN mensile più uno spread di asta; la maggior tutela aggiorna i prezzi ogni 3 mesi; le offerte Placet seguono uno schema standard ARERA ma con prezzo libero scelto dal fornitore.

Nel mercato libero, invece, ogni fornitore decide liberamente il proprio costo al kWh e può proporre due grandi famiglie di offerte:

Vantaggi

  • Prezzo bloccato 12 o 24 mesi: protetto da rialzi del PUN, ideale per chi vuole una bolletta prevedibile.
  • Sconti benvenuto e bonus fedeltà spesso non disponibili nelle tutele graduali.
  • Servizi accessori inclusi: app, bolletta web, assistenza tecnica e programmi punti.

Svantaggi

  • Prezzo indicizzato al PUN: cambia ogni mese, può salire molto in caso di crisi del gas.
  • Condizioni economiche meno standardizzate: vanno lette con attenzione prima di firmare.
  • Penali e vincoli sul cambio fornitore in alcune offerte fedeltà.

Le migliori offerte luce per ridurre il costo al kWh

Il modo più rapido per abbassare il costo al kWh è confrontare il prezzo della tua offerta attuale con quelli proposti oggi sul mercato libero. Le offerte qui sotto sono selezionate dal comparatore Selectra sul profilo domestico standard con potenza 3 kW e consumo di 1.200 kWh/anno: per molte abitazioni il risparmio rispetto al servizio a tutele graduali si misura in qualche decina di euro all'anno.

Le migliori offerte luce di settembre 2026

34,2€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

4,9/5 (31.686)

Next Energy PUNtuale Luce

Scade il 10/09
Selectra Score A
−40 € sconto annuale Prezzo indicizzato

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Prezzo energia PUN + 0,007€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa 5,7€/mese
Aggiornata il 04/09
34,2€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 10/09
37,5€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

4,9/5 (52.376)

Flex Luce

Scade il 30/09
Selectra Score A
Prezzo indicizzato

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Prezzo energia PUN + 0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa 6€/mese
Aggiornata il 01/09
37,5€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 30/09
38,9€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

4,7/5 (16.748)

Dynamic Luce

Scade il 16/09
Selectra Score A
−30 € sconto annuale Prezzo indicizzato

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Prezzo energia PUN + 0,012€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa 8,25€/mese
38,9€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 16/09
39,7€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

4,8/5 (9.079)

Flex Click Luce

Scade il 10/09
Selectra Score A
−27 € sconto annuale Prezzo indicizzato

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Prezzo energia PUN + 0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa 9€/mese
Aggiornata il 04/09
39,7€/mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 10/09

Per una stima personalizzata sui tuoi consumi reali puoi vedere anche la guida alle offerte luce e gas a prezzo fisso o passare al confronto completo delle offerte luce e gas.

Costo al kWh: monoraria, bioraria o trioraria?

La differenza fra le tre formule sta nel numero di prezzi applicati durante il giorno. La monoraria (F0) applica un solo prezzo a qualsiasi ora; la bioraria distingue fra fascia di punta (F1) e fasce serali e festive (F23); la trioraria separa anche F2 (intermedia) da F3 (notti e festivi). La scelta giusta dipende dalle tue abitudini di consumo e da quando passi più tempo in casa.

In linea di massima la monoraria conviene a chi consuma in modo distribuito durante l'intera giornata (smart working, anziani, famiglie con bambini piccoli). La bioraria o trioraria conviene invece a chi consuma soprattutto la sera e nei weekend: è nel mercato libero che molte offerte biorarie scontano le fasce F2 e F3, premiando chi sposta lavatrice, lavastoviglie e ricariche nelle ore serali e festive. Attenzione: nel prezzo regolato di maggior tutela, invece, la componente energia in F2 e F3 può risultare superiore alla F1, come mostra la tabella.

Fasce orarie energia elettrica F0, F1, F2 e F3
Fascia Quando Prezzo maggior tutela (III trimestre 2026)
F0 Tutte le ore di tutti i giorni (monoraria) 0,154 €/kWh
F1 Lun-Ven 8-19, esclusi i festivi nazionali 0,144 €/kWh
F2 e F3 Lun-Ven 19-8, sabato, domenica e festivi 0,159 €/kWh

Componente energia del servizio di maggior tutela, perdite di rete incluse e al netto delle imposte, III trimestre 2026. Fonte: ARERA.

Per un confronto più dettagliato puoi consultare la guida alla tariffa monoraria e la guida alla tariffa bioraria: lì trovi anche esempi di calcolo della spesa annuale per i profili di consumo più comuni.

Come scegliere la tariffa al kWh più adatta

Il prezzo al kWh più basso non corrisponde automaticamente all'offerta più conveniente: pesano anche la quota fissa e la struttura delle fasce. Prima di firmare vale la pena controllare cinque elementi:

  • il prezzo della componente energia in €/kWh, da confrontare fra offerte omogenee: fissa con fissa, indicizzata con indicizzata;
  • la quota fissa di commercializzazione in €/mese, che pesa tanto più quanto più basso è il consumo: su 1.200 kWh/anno una quota da 12 €/mese vale da sola circa 0,12 €/kWh;
  • la scelta fra prezzo fisso e indicizzato, in funzione di quanta variabilità in bolletta sei disposto ad accettare;
  • i tuoi consumi per fascia oraria, per capire se la monoraria o la bioraria conviene davvero nel tuo caso;
  • gli sconti benvenuto e i servizi inclusi, verificando per quanti mesi valgono e cosa succede alla scadenza.

Il confronto tra le offerte luce disponibili oggi allinea questi elementi sullo stesso profilo di consumo, così le differenze restano leggibili a colpo d'occhio.

Come si forma il prezzo del kWh tutto compreso: PUN, oneri e imposte

Il costo del kWh tutto compreso per un cliente domestico tipo è di 0,316 €/kWh, prezzo di riferimento ARERA per il servizio di maggior tutela nel III trimestre 2026, imposte incluse. È la somma di quattro grandi voci: la materia energia, il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte. Solo la materia energia è «libera», e vi incidono il PUN Index GME (il prezzo all'ingrosso del Mercato del Giorno Prima) e lo spread commerciale del fornitore; le altre tre sono fissate da ARERA e uguali per tutti.

Il PUN cambia ogni ora in base alla domanda elettrica, al costo del gas, al contributo delle rinnovabili e all'import dall'estero. Per questo nel mercato libero esistono offerte indicizzate al PUN: il loro prezzo segue mese per mese l'andamento della borsa elettrica. Le offerte a prezzo fisso, invece, "bloccano" lo spread per 12 o 24 mesi e ti proteggono dai rialzi.

Composizione del prezzo di riferimento tutto compreso, III trimestre 2026
Voce di spesa Valore Quota
Materia energia (approvvigionamento e commercializzazione) 19,03 c€/kWh 60,2%
Trasporto, distribuzione e gestione del contatore 6,18 c€/kWh 19,5%
Oneri di sistema 3,32 c€/kWh 10,5%
Imposte e IVA 3,10 c€/kWh 9,8%

Composizione del prezzo di riferimento per il cliente domestico tipo, imposte incluse, III trimestre 2026. Il totale è 0,316 €/kWh. Fonte: ARERA.

Sul mercato libero il fornitore può modificare solo la prima voce, che da sola vale sei decimi della spesa: per questo, a parità di consumo, due offerte possono avere prezzi al kWh anche molto diversi. Le altre tre restano identiche qualunque fornitore scelga, e non sono un criterio di confronto.

Andamento storico del costo al kWh in Italia

Il costo della materia energia ha vissuto oscillazioni molto forti tra il 2020 e il 2024. Dopo i livelli contenuti del 2020 (effetto pandemia), il prezzo è salito rapidamente nel 2021 e ha toccato il massimo storico nel 2022 con la crisi del gas russo, per poi rientrare gradualmente dal 2023 in un intervallo più ordinato.

Il grafico riassume la spesa media per la materia energia nel mercato regolato negli ultimi quindici anni: è l'indicatore più utile per inquadrare il prezzo che paghi oggi rispetto agli anni passati. Il picco del 2022 vale più del quadruplo del minimo del 2020.

Elaborazione su dati ARERA: componente energia per cliente domestico tipo, media annuale. Il 2025 è l'ultimo anno consolidato; il 2026 non è ancora concluso, quindi non ha una media annuale.

Per il 2026 ARERA ha già pubblicato i primi tre trimestri, e la direzione è di nuovo al rialzo: il prezzo di riferimento tutto compreso è passato da 27,97 c€/kWh nel I trimestre a 30,24 nel II (+8,1%) fino ai 0,316 €/kWh del III trimestre 2026, con la sola componente di approvvigionamento salita da 13,75 a 16,92 c€/kWh. Il dato del IV trimestre viene comunicato da ARERA a fine settembre.

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Domande frequenti sul costo al kWh

Il prezzo di riferimento tutto compreso è 0,316 €/kWh per il cliente domestico tipo nel servizio di maggior tutela, imposte incluse, secondo ARERA nel III trimestre 2026. La sola componente energia vale 0,154 €/kWh in fascia unica. Nel mercato libero il costo dell'elettricità al kWh dipende dall'offerta sottoscritta: le più competitive si collocano sotto il prezzo regolato, ma il confronto va fatto includendo la quota fissa di commercializzazione.

Per stimare quanto stai effettivamente pagando al kWh basta dividere il totale della bolletta (IVA inclusa) per i kWh consumati nel periodo. Su una bolletta da 180 € con 720 kWh consumati il costo medio è 0,25 €/kWh. È un calcolo "tutto compreso": include materia energia, trasporto, oneri e imposte. Per confrontarti con un'offerta del mercato libero usa il prezzo unitario indicato nelle condizioni economiche, non il prezzo medio in bolletta.

Dipende soprattutto dal PUN Index GME, dallo spread commerciale aggiunto dal fornitore, dal tipo di tariffa (monoraria, bioraria o trioraria) e dalla durata dell'offerta. Pesano anche le condizioni economiche accessorie come la quota fissa di commercializzazione (CCV) e gli eventuali sconti benvenuto. Le offerte indicizzate seguono il PUN mese su mese; quelle a prezzo fisso bloccano lo spread per 12 o 24 mesi.

Il prezzo bloccato conviene quando ti aspetti rialzi del PUN o vuoi semplicemente una bolletta prevedibile per pianificare il budget familiare. L'indicizzato conviene quando il PUN è basso e il mercato è stabile: parte spesso con uno spread più contenuto, ma la bolletta varia di mese in mese. Una soluzione intermedia è scegliere un'offerta indicizzata corta e rinegoziare al rinnovo.

Non esiste un prezzo fisso al metro quadro: il consumo dipende molto più dalle abitudini e dagli elettrodomestici che dalla superficie. In linea di massima un'abitazione di 80 mq con 3 persone consuma 2.500-3.000 kWh/anno e spende 600-900 € sulla bolletta. A parità di metri quadri, una pompa di calore o un veicolo elettrico in ricarica domestica possono raddoppiare il consumo annuo.

Sì, il prezzo della componente energia nello STG e nella maggior tutela è identico per tutti i clienti della stessa formula: lo fissa ARERA su base trimestrale (maggior tutela) o mensile (STG). Possono cambiare le voci accessorie (commercializzazione, oneri, imposte) in funzione del fornitore assegnato e della residenza, ma la materia energia è uguale per chiunque.

Per saperne di più sul costo della luce

Se vuoi approfondire la composizione della bolletta o confrontare le offerte sul tuo profilo di consumo, ecco le guide collegate.