Sei tu in arretrato con la bolletta
Se hai bollette non pagate con il tuo fornitore attuale e vuoi cambiare, il sistema ARERA prevede meccanismi di tutela del fornitore uscente. Il primo è il CMOR (Corrispettivo Morosità), un addebito che il nuovo fornitore applica in bolletta per recuperare gli arretrati del vecchio fornitore.
In sintesi, il cambio fornitore non azzera le morosità: il debito ti segue. Le strade praticabili sono:
- Saldare tutti gli arretrati con il vecchio fornitore prima di firmare con il nuovo: è la via più lineare;
- Rateizzare il debito con il vecchio fornitore, attraverso una procedura di rateizzazione standard. Una volta sottoscritto il piano, lo switching può procedere senza CMOR;
- Contestare formalmente le bollette ritenute errate prima di pagarle. La contestazione blocca i conteggi e dà tempo per il chiarimento;
- Procedere con il cambio fornitore accettando l'addebito del CMOR: il debito ti seguirà fino a saldo, applicato nelle bollette del nuovo fornitore.
Come funziona il CMOR
Il Corrispettivo Morosità è una voce di addebito che il vecchio fornitore comunica al nuovo, attraverso il sistema centralizzato di Acquirente Unico. Il nuovo fornitore lo applica nella propria bolletta come voce dedicata, suddividendolo in rate (di norma 1-3 mesi) e versando l'importo al vecchio fornitore al posto tuo.
Dal punto di vista del cliente, il CMOR ha alcune caratteristiche.
- è obbligatorio se il vecchio fornitore lo richiede: il nuovo fornitore non può rifiutarsi di applicarlo;
- importi minimi: di norma applicato solo per arretrati superiori a circa 25-50 euro;
- è contestabile se la morosità è errata o frutto di bollette anomale;
- non influisce sulla nuova fornitura: la luce o il gas continuano regolarmente, salvo casi estremi di morosità prolungata.
Se la morosità è del precedente inquilino
Se sei un nuovo inquilino in una casa con bollette pregresse non pagate dal precedente occupante, hai tutele specifiche. Il principio fondamentale è che le morosità sono legate al cliente intestatario del contratto, non all'utenza fisica.
Procedi così:
- esegui una voltura del contratto al tuo nome, prima di iniziare a consumare: dal momento della voltura, le nuove bollette sono a tuo nome;
- se il vecchio fornitore prova a chiederti il saldo di arretrati intestati al precedente inquilino, rifiutati formalmente: non sono debiti tuoi;
- se il fornitore tenta di applicare il CMOR su tua bolletta per bollette altrui, presenta reclamo immediato e attiva la conciliazione ARERA se non risolto.
L'unico caso in cui un nuovo inquilino è chiamato a rispondere di morosità è quello del subentro non corretto: se hai consumato luce o gas senza fare la voltura, il fornitore può addebitarti i consumi del periodo, anche se erano formalmente intestati al precedente inquilino. Per questo è sempre prudente fare la voltura il prima possibile.
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I rischi del non pagare la bolletta
Indipendentemente dal cambio fornitore, lasciare bollette non pagate per un periodo prolungato comporta rischi crescenti.
- Interessi di mora: applicati di norma dopo 20-30 giorni dalla scadenza;
- Sollecito di pagamento: lettera del fornitore con termine ultimo prima della sospensione;
- Sospensione della fornitura: dopo i preavvisi di legge, il fornitore può chiedere al distributore di chiudere il contatore;
- Risoluzione del contratto per morosità prolungata, con passaggio al regime FUI (gas) o di salvaguardia (luce business);
- Recupero crediti tramite società specializzate e, in casi gravi, vie giudiziarie.
Per i clienti vulnerabili la procedura di sospensione ha tempi più lunghi e tutele rafforzate, ma il debito resta esigibile come per qualsiasi altro cliente.