Cosa succede passo per passo
La procedura post-scadenza segue tempi standardizzati da ARERA, validi su tutti i fornitori del mercato libero italiano. Ecco le tappe.
| Giorni dalla scadenza | Cosa succede |
|---|---|
| Dal 1° giorno | Decorrenza degli interessi di mora |
| 10-30 giorni | Primo sollecito di pagamento (di solito email o SMS) |
| 30-60 giorni | Sollecito formale con raccomandata, indicazione del termine ultimo |
| ~60 giorni | Preavviso di sospensione fornitura (15-30 giorni prima del distacco) |
| ~75-90 giorni | Sospensione effettiva della fornitura, salvo regolarizzazione |
I clienti vulnerabili godono di tempi più ampi e tutele rafforzate prima della sospensione.
Interessi di mora
Gli interessi di mora sono applicati dal giorno successivo alla scadenza, secondo il tasso ufficiale stabilito da ARERA (di norma legato al tasso BCE maggiorato di una percentuale). Sull'importo di una bolletta domestica media, gli interessi mensili sono modesti: la cifra concreta varia tra 0,50 e qualche euro al mese.
Gli interessi si calcolano sul solo importo scaduto, non sull'intera fatturazione futura. Per il fornitore non rappresentano una fonte di profitto significativa: la loro funzione è soprattutto disincentivare il ritardo nei pagamenti.
Quando scatta la sospensione
La sospensione della fornitura è la conseguenza più seria della morosità prolungata. Le regole ARERA prevedono.
- Doppio preavviso: dopo il primo sollecito, il fornitore deve inviare un secondo avviso con raccomandata indicando il termine ultimo per il pagamento;
- Tempi minimi: dalla scadenza alla sospensione devono passare almeno 60-75 giorni, con preavviso di almeno 15-30 giorni dal secondo sollecito;
- Importo minimo: la sospensione si attiva solo se la morosità supera una soglia minima (intorno ai 25-50 euro);
- Tutele rafforzate per clienti vulnerabili: tempi più ampi e divieto di sospensione su utenze con apparecchiature elettromedicali salvavita.
Anche dopo la sospensione tecnica, il contratto resta formalmente in essere. Pagando il dovuto (più una piccola spesa di riattivazione), la fornitura riprende entro pochi giorni lavorativi.
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Se non riesci a pagare: la rateizzazione
Se le difficoltà sono temporanee, la soluzione più frequente è chiedere la rateizzazione della bolletta scaduta. ARERA garantisce il diritto alla rateizzazione in casi specifici (conguagli da letture stimate prolungate, bolletta di chiusura), e la maggior parte dei fornitori lo offre anche oltre i casi obbligatori.
La rateizzazione si chiede al servizio clienti del fornitore tramite telefonata, area clienti o PEC. Il piano standard prevede rate spalmate su 3-12 mesi a seconda dell'importo e della situazione del cliente. Una volta firmato il piano, gli interessi di mora si interrompono e la procedura di sospensione viene sospesa.