Cos'è il mercato di salvaguardia

Il mercato di salvaguardia è una "rete di sicurezza" per i clienti business della luce. Si applica quando un cliente non domestico si trova senza fornitore per ragioni eccezionali: revoca del precedente operatore, fallimento del fornitore, mancato pagamento prolungato che ha portato alla risoluzione del contratto. È regolato dall'articolo 1, comma 4, della Legge 125/2007 e dalle delibere ARERA successive.

Diversamente dai regimi destinati ai domestici, il mercato di salvaguardia non è un regime stabile: è una soluzione di transizione che dura il tempo necessario al cliente per scegliere un fornitore del mercato libero. Mediamente, dura pochi mesi prima del passaggio.

Chi finisce nel mercato di salvaguardia

Il mercato di salvaguardia è riservato ai clienti non domestici della luce. Più precisamente, vi rientrano:

  • Partite IVA di qualsiasi dimensione che si trovano senza fornitore;
  • Condomini non residenziali e parti comuni di condomini con destinazione mista;
  • Enti pubblici, associazioni, organizzazioni no profit con bollette intestate ad un soggetto giuridico;
  • Clienti business che hanno ricevuto la risoluzione del contratto per morosità prolungata e non hanno scelto un nuovo fornitore in tempo utile.

L'assegnazione al fornitore di salvaguardia è automatica e centralizzata, gestita da Acquirente Unico. Il cliente viene informato per iscritto della propria posizione nel regime di salvaguardia. Per uscire, è sufficiente scegliere e firmare un'offerta del mercato libero: lo switching segue le regole standard.

Come si calcola il prezzo: il parametro Omega

Il prezzo applicato ai clienti in salvaguardia è composto da due voci principali:

  • il prezzo di acquisto dell'energia, agganciato alle quotazioni di mercato all'ingrosso;
  • un parametro Omega, definito dal fornitore in sede di gara, che rappresenta il "premio di salvaguardia" e copre i costi di gestione del servizio.

Il parametro Omega è quasi sempre più elevato dello spread che si troverebbe sul mercato libero, perché remunera il fornitore di salvaguardia per la complessità di gestione di clienti spesso in difficoltà. Per il cliente, restare a lungo nel regime di salvaguardia è quasi sempre svantaggioso rispetto al passaggio a un'offerta del mercato libero.

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I fornitori designati di salvaguardia

L'individuazione dei fornitori di salvaguardia avviene tramite gare biennali bandite da Acquirente Unico, ripartite per macro-aree territoriali. I vincitori della gara diventano fornitori unici di salvaguardia per la propria area, per la durata del biennio.

Le gare hanno premiato negli ultimi cicli operatori di grandi dimensioni come Enel Energia e Hera Comm, in grado di coprire alti volumi di clienti business in transizione. L'elenco aggiornato dei fornitori vincitori per il biennio in corso è pubblicato sul sito ufficiale ARERA.

Indipendentemente dal vincitore della gara, il prezzo applicato è sempre il medesimo: lo determina la struttura regolatoria, non il fornitore commerciale. La sola differenza tra fornitori di salvaguardia è organizzativa (canali di contatto, gestione fatturazione, area clienti).

Domande frequenti sul mercato di salvaguardia

Basta scegliere un'offerta del mercato libero con qualsiasi fornitore: lo switching si chiude in circa 30 giorni e termina il regime di salvaguardia. Più velocemente esci, meno paghi il parametro Omega, di solito più alto dello spread standard di mercato.

Non c'è una durata massima imposta: dipende dalla scelta del cliente. La maggior parte delle aziende esce entro 1-3 mesi dall'assegnazione, perché un fornitore libero con offerta competitiva è facilmente reperibile. Restare oltre 6 mesi è di solito poco vantaggioso.

Resterai con il fornitore di salvaguardia a tempo indeterminato, pagando il parametro Omega. Tecnicamente è una situazione sostenibile, ma economicamente sconveniente sul medio periodo. ARERA, di tanto in tanto, sollecita per iscritto i clienti in salvaguardia da lungo periodo a effettuare il passaggio al mercato libero.

No, sono regimi completamente diversi. La salvaguardia è per i clienti business in transizione (durata indeterminata ma di fatto breve), con prezzo legato alle quotazioni di mercato + Omega. La vulnerabilità è per i clienti domestici protetti (over 75, percettori bonus, disabili gravi), con prezzo regolato ARERA come nel vecchio tutelato.

No. Il servizio a tutele graduali è riservato ai clienti domestici. Per i business non esiste un equivalente regime ponte: l'unica via di uscita dalla salvaguardia è il mercato libero.

Strutturalmente sì: stesso layout, stesse voci principali (materia energia, oneri di rete, oneri di sistema, accise, IVA). La differenza è solo nelle componenti che vanno a comporre il prezzo della materia energia, che in salvaguardia segue il parametro Omega. Le scadenze, le modalità di pagamento e gli altri elementi operativi sono uguali alle bollette del mercato libero.