Le quattro cause possibili

L'assenza di corrente in casa può avere quattro spiegazioni principali. Riconoscere quale si applica ti dice cosa fare.

Cause possibili dell'assenza di corrente in casa
Causa Come riconoscerla
Sospensione per morosità Hai ricevuto preavvisi formali dal fornitore
Guasto della rete elettrica Anche i vicini sono senza corrente
Salvavita scattato L'interruttore generale è in posizione "OFF"
Dispersione o sovraccarico Il salvavita ti scatta ripetutamente quando rimetti

Il primo controllo da fare è sempre il quadro elettrico domestico, prima di chiamare assistenza esterna.

Sospensione per morosità

È la causa più comune di luce staccata. Il fornitore può sospendere la fornitura solo dopo aver rispettato la procedura ARERA: primo sollecito (di solito email/SMS), secondo sollecito con raccomandata e termine ultimo, preavviso di sospensione con almeno 15-30 giorni dal termine.

Per riattivare la fornitura:

  1. Salda l'importo dovuto con bonifico immediato o pagamento online: la rateizzazione non si applica più dopo la sospensione effettiva;
  2. Comunica al fornitore l'avvenuto pagamento, tramite servizio clienti o area clienti;
  3. Il fornitore comunica al distributore la riattivazione: tempi standard 1-3 giorni lavorativi;
  4. Paga la quota di riattivazione standard (di solito 23-30 euro più IVA), addebitata nella prossima bolletta.

Per i clienti vulnerabili (over 75, percettori bonus sociale, persone con apparecchiature elettromedicali) la sospensione per morosità è soggetta a tutele rafforzate: tempi più ampi, divieto di sospensione sulle utenze con apparecchiature salvavita.

Guasto, salvavita, dispersione

Le altre tre cause richiedono procedure diverse.

Guasto di rete: se anche i tuoi vicini sono senza corrente, il problema è del distributore. Chiama il numero del pronto intervento di rete del tuo distributore (E-Distribuzione, Areti, Unareti, Inrete o altro). I tempi di intervento dipendono dalla portata del guasto, ma di norma sono entro le 4-6 ore. Hai diritto a indennizzo automatico se l'interruzione supera le soglie ARERA.

Salvavita scattato: vai al quadro elettrico e rimetti l'interruttore generale. Se scatta di nuovo, c'è una dispersione o un sovraccarico. Spegni gli apparecchi recenti che potresti aver collegato e riprova. Se il problema persiste, vedi la guida sulla dispersione elettrica.

Sovraccarico: il contatore stesso si "stacca" automaticamente se superi la potenza contrattuale per più di alcuni minuti. Spegni gli apparecchi più energivori (forno, lavatrice, condizionatore) e il contatore si riattiva da solo dopo un breve tempo di attesa.

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Luce staccata ma sono nuovo inquilino

Situazione particolare: ti trasferisci in una nuova casa e scopri che la corrente non c'è. Le cause possono essere due.

  • Contatore cessato: il precedente inquilino ha disdetto e il contatore è chiuso. La pratica corretta è un subentro (riattivazione), costa 23 euro più IVA e si chiude in pochi giorni lavorativi;
  • Contatore sospeso per morosità del precedente inquilino: non sei tu a dover pagare i suoi arretrati. Apri una voltura a tuo nome e segnala al fornitore che le morosità sono di un soggetto diverso.

Domande frequenti sulla luce staccata

La quota di riattivazione standard è di 23-30 euro più IVA per la luce. Per il gas è più alta (50-80 euro) perché richiede un intervento fisico al contatore. Il pagamento viene addebitato sulla prima bolletta utile dopo la riattivazione.

Sì. Le forniture in cui vivono clienti vulnerabili (over 75, percettori bonus sociale, persone con disabilità grave, utenti di apparecchiature elettromedicali) godono di tutele rafforzate: tempi più ampi prima della sospensione e divieto assoluto di sospensione sulle utenze con apparecchiature salvavita.

Per la sospensione da morosità, la riattivazione è gestita dal fornitore in orari d'ufficio: dal lunedì al venerdì. Pagando il dovuto venerdì sera, la luce torna lunedì o martedì mattina. Per i guasti di rete, il pronto intervento del distributore è attivo H24, sette giorni su sette.

ARERA fissa standard di durata: per interruzioni superiori a 4 ore (in città) o 8 ore (in aree rurali) il distributore deve riconoscere indennizzo automatico al cliente. L'importo cresce in base alla durata. L'indennizzo arriva in bolletta successiva senza bisogno di richiesta.

Sì, ma il familiare deve avere i tuoi dati identificativi e il codice cliente per parlare con il servizio clienti. Per pagamenti, può procedere con qualsiasi modalità (online, bonifico, area clienti). La riattivazione è automatica al momento dell'incasso confermato.

Una sospensione di alcune ore non danneggia il frigorifero o il congelatore (purché tu non apra le porte). Per sospensioni più lunghe, gli alimenti deperibili possono rovinarsi: in casi gravi di sospensione prolungata per causa del distributore, hai diritto a indennizzo, ma non al risarcimento specifico per la spesa del cibo.