esenzione canone rai seconda casa

Il canone Rai è uno degli argomenti più discusso degli ultimi anni, soprattutto da quando si paga in bolletta luce.

Esenzione canone Rai seconda casa: scopri in questo articolo tutto quello che bisogna fare per evitare di pagare due volte il canone televisivo.

Sommario:

Quanto costa il canone Rai

quanto costa canone rai Come molti sapranno, il canone Rai da qualche anno a questa parte si paga con l’utenza domestica dell’elettricità, cioè, in bolletta luce (per sapere nel dettaglio come funziona leggi anche Canone Rai in bolletta:come funziona?). Ciò è stato stabilito per evitare, principalmente, che tale imposta (un pagamento obbligatorio che copre le spese pubbliche) non venisse pagata da molti utenti.

Il costo del canone è spalmato su base annua. Ogni mese c’è una rata, se così vogliamo definirla, che va a coprire una parte del costo annuo del canone Rai.

Nei diversi anni il costo del canone Rai è decisamente sceso.

Per riportare qualche esempio pratico, possiamo prendere in esempio il prezzo complessivo del canone televisivo nel 2015 che ammontava a un totale di 113,50€.

Il 2016, invece, è l’anno in cui viene introdotta la Legge di Stabilità che cambia molte delle normative prima in vigore (ad esempio il canone Rai in bolletta luce). All’avvento di tale Legge corrisponde, però, anche un abbassamento dei costi del canone. Si passa infatti dai precedenti 113,50€ ai 100€ sempre complessivi.

Un ulteriore ribasso lo si ha nell’anno seguente, in cui i costi del servizio scendono a 90€. Dunque circa un risparmio di 25€ in meno rispetto a due anni prima.

Nel 2018 il prezzo da pagare su base annua del canone è pressoché lo stesso del 2017.

L’addebito sarà di 9€ per i contratti a cadenza mensile, 18€ per quelli a cadenza bimestrale.

Ciò è dovuto sicuramente alle maggiori entrate ottenute dallo Stato (e non dalla Rai come erroneamente si tende a credere), visto l’obbligo del pagamento in bolletta luce.

Per questo si può quasi affermare che non tutti i mali vengono per nuocere.

Ricordiamo che è possibile non pagare il canone Rai in bolletta luce, pagando solo l’utenza elettrica. Le sanzioni a cui si può andare in contro variano dai 200 a 600€.

Esenzione canone Rai seconda casa: come non pagare

non pagare canone rai su seconda casaPer quel che, invece, riguarda il canone Rai sulla seconda casa il discorso è abbastanza diverso. Tale tipo di canone può non essere pagato in alcune circostanze, mentre in altre va pagato per forza. Vediamo però nel dettaglio quali sono questi casi. Prima ricordiamo che, indipendentemente dalla prima o seconda casa, il canone Rai può non pagarlo solo chi non ha una tv e chi appartiene a categorie protette. Nel primo caso bisogna inviare una richiesta all’Agenzia delle Entrate di disdetta del canone, spiegando che non si è in possesso di un televisore. Nel secondo caso, invece, basta verificare le categorie esenti dal pagare il canone televisivo che trovi qui.

Tornando ora al discorso relativo all’esenzione del canone Rai sulla seconda casa, bisogna subito dire che il canone sulla seconda casa non si paga, salvo alcune eccezioni. L’imposta deve essere liquidata solo sulla prima abitazione o immobile che si possiede e che appartiene a un nucleo familiare.

Il canone verrà addebitato sulla casa in cui la residenza anagrafica corrisponde con colui che ha il contratto energetico intestato.

Quindi l’esenzione del canone Rai sulla seconda casa è un procedimento automatico. Nel caso in cui dovesse arrivare due volte la richiesta di pagamento, si potrà fare una semplice richiesta di rimborso sempre all’Agenzia.

Il canone Rai sulla seconda casa dovrà, invece, essere pagato da chi non costituisce un nucleo familiare (come una coppia) o da chi, un marito e una moglie, hanno due case intestate una a nome di uno e una a nome di un altro.

Che differenza c’è tra residente e non residente?

La differenza tra residente e non residente è molto importante. Molti non residenti si sono infatti trovati a dover pagare il canone Rai nella nuova casa e anche in quella vecchia o in quella in cui si è residenti. Più in generale è lo stesso discorso che si potrebbe fare per le tariffe energetiche che variano in base alla residenza.

Proviamo a essere più chiari riportando ora alcuni esempi sulle differenze tra residente e non residente del canone Rai:

Se marito e moglie, per motivi lavorativi, sono costretti a vivere in posti diversi, qualora quello che si è trasferito non dovesse fare la richiesta con la dichiarazione del non possesso della televisione, allora dovrà pagare il canone.

In pratica se un cliente che ha una tariffa D3 da non residente non fa la richiesta di esenzione dal canone, allora dovrà pagarlo.

Perciò bisogna fare attenzione anche alle tariffe elettriche D2 e D3 che sono comunque diverse nei costi.

Chi può non pagare il canone Rai?

esenti dal pagare il canone raiCome abbiamo più volte detto anche in questo articolo le possibilità di non pagare il canone Rai sulla seconda casa ci sono e non sono così difficili da comprendere. La cosa importante, è fare la richiesta all’Agenzia delle Entrate di esenzione dal pagamento del canone Rai.

Ma ci sono casi in cui il canone televisivo può non essere pagato anche sulla prima casa.

I casi sono semplici: il primo è che non si è in possesso di una televisione e dunque non si usufruisce del servizio imposto dallo Stato. In tal caso inviare la richiesta di esenzione è l’unico modo per non pagarlo in maniera legale.

Il secondo caso è quello sopra anticipato e cioè l’appartenenza a categorie protette come quelle degli over 75, dei militare straniero in Italia, hai una imbarcazione senza finalità di commercio o sei un riparatore autorizzato di televisioni.

Anche in questi casi, però, affinché ciò venga verificato dalle fonti ufficiali, è necessaria una domanda da inoltrare alla solita Agenzia delle Entrate.

Esenzione canone Rai seconda casa: come fare? ultima modifica: 2018-04-23T09:41:57+00:00 da Bolletta Energia

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