Cosa sono le tariffe ARERA

Le tariffe ARERA sono i prezzi unitari di luce e gas stabiliti periodicamente dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Definiscono in particolare la componente materia energia per la luce e CMEM + CCR per il gas, al netto della spesa di trasporto e gestione contatore, degli oneri di sistema e delle imposte (queste ultime restano fissate da ARERA per tutti i clienti, anche del libero).

Per tre cose sono importanti, anche per chi è già passato al mercato libero: sono il termine di paragone ufficiale per valutare se un'offerta libera è conveniente, sono la base su cui si calcolano gli sconti percentuali pubblicizzati dai fornitori, e regolano il prezzo dei clienti vulnerabili che restano in tutela e dei clienti in Servizio a Tutele Graduali.

Per il valore esatto del trimestre o del mese in corso si rimanda alla pubblicazione ufficiale ARERA (sezione "Valori della materia energia" sul sito dell'Autorità) o alla bolletta del proprio fornitore, dove la spesa per la materia energia è dettagliata fra quota fissa, quota energia ed eventuali differenziazioni per fascia oraria.

A chi si applicano oggi le tariffe ARERA

La fine del mercato tutelato per i clienti domestici non vulnerabili è avvenuta il 1° gennaio 2024 per il gas e il 1° luglio 2024 per la luce. Da quelle date i prezzi ARERA si applicano in via diretta solo a tre categorie di clienti, mentre tutti gli altri vivono ormai sul mercato libero.

Per orientarsi, conviene riconoscere il proprio profilo: chi è vulnerabile resta nella maggior tutela, chi non lo è ed è rimasto inattivo è transitato sul Servizio a Tutele Graduali, mentre chi ha firmato un contratto sul libero ha condizioni economiche autonome.

  • Clienti domestici vulnerabili: over 75, percettori del bonus sociale, persone con disabilità ex L. 104/92, utenze con apparecchi elettromedicali essenziali, residenti in zone colpite da calamità. Restano in Servizio di Tutela della Vulnerabilità con prezzi ARERA aggiornati ogni trimestre per la luce e ogni mese per il gas.
  • Clienti domestici non vulnerabili inattivi: chi non aveva scelto un fornitore sul libero entro la scadenza è transitato al Servizio a Tutele Graduali, le cui condizioni economiche derivano dalle aste ARERA per area territoriale.
  • Clienti business non domestici: per le PMI in tariffa BTA la maggior tutela è terminata già il 1° gennaio 2021; oggi sono tutti sul libero o sull'STG residuale.

Per chi è già sul mercato libero, le tariffe ARERA non si applicano direttamente al prezzo della materia prima, che è fissato dal contratto firmato col fornitore. Restano però il benchmark di riferimento per capire se l'offerta scelta è conveniente.

Come e quando si aggiornano

Il calendario di aggiornamento delle tariffe ARERA è diverso fra luce e gas. Per la luce il prezzo della materia energia si aggiorna ogni trimestre (entro fine marzo, giugno, settembre, dicembre): ogni revisione vale 3 mesi e ricalcola la componente PE in base al prezzo all'ingrosso del trimestre precedente.

Per il gas l'aggiornamento è mensile: la componente CMEM (Costo Materia Energia per il Mercato) viene calcolata a fine mese sulla base degli scambi al PSV del mese stesso e applicata alle bollette del mese successivo. È una formula introdotta da ARERA proprio per ridurre il disallineamento fra prezzi all'ingrosso e prezzi finali ai clienti vulnerabili.

Le voci che cambiano col calendario regolato sono solo PE/CMEM e quote oneri: la spesa per il trasporto e la gestione contatore e le imposte rimangono pressoché stabili, mentre gli oneri generali di sistema possono essere ritoccati da ARERA fra un trimestre e l'altro per riflettere il fabbisogno della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

I valori puntuali del trimestre e del mese in corso non sono pubblicati in questa pagina perché vanno stale ad ogni revisione. Per il valore esatto consulta la sezione Valori della materia energia sul sito dell'ARERA oppure la bolletta del tuo fornitore (sezione "Spesa per la materia energia").

Tariffe ARERA o mercato libero: cosa conviene

La domanda corretta non è più "tutela o libero" ma "quale offerta del libero conviene rispetto al benchmark ARERA". Per i non vulnerabili la maggior tutela non è più una scelta possibile dopo luglio 2024 (luce) e gennaio 2024 (gas).

Il vantaggio del libero è la possibilità di bloccare il prezzo per 12 o 24 mesi (offerta a prezzo fisso) o di seguirlo all'ingrosso con uno spread (offerta indicizzata al PUN/PSV). Il vantaggio della tutela vulnerabili è la protezione regolatoria: tutte le voci, comprese eventuali revisioni straordinarie in caso di crisi sui mercati, sono decise dall'Autorità.

Vantaggi

  • copertura totale dei diritti di consumatore tramite ARERA;
  • nessuna scelta da fare: il prezzo è uguale per tutti;
  • protezione massima nei picchi all'ingrosso (le revisioni sono attenuate dal regolatore);
  • nessun costo nascosto: solo PE/CMEM, oneri e imposte.

Svantaggi

  • possibilità di bloccare il prezzo per 12-24 mesi (visibilità in bolletta);
  • sconti e bonus benvenuto sopra una certa soglia di consumo;
  • offerte verdi al 100% rinnovabile certificate (non disponibili in tutela);
  • servizi extra (manutenzione, app di monitoraggio, fatturazione personalizzata).

Per orientarsi nelle migliori offerte attualmente disponibili rispetto al benchmark ARERA si possono consultare le pagine dedicate: offerte luce per la sola fornitura elettrica, offerte gas per il solo metano, oppure offerte dual per chi cerca un unico fornitore.

Le componenti ARERA della bolletta

Anche per chi è sul mercato libero, una parte della bolletta è regolata dall'Autorità: oneri, trasporto, distribuzione e imposte sono identici per tutti i fornitori e possono pesare per il 40-50% del totale, soprattutto sui consumi medio-bassi.

Per la luce la bolletta si compone di queste voci:

Per il gas la struttura è simile, con la sostituzione di PE e accise ad hoc:

  • Spesa per la materia gas naturale: CMEM + CCR + commercializzazione + QVD;
  • Trasporto e gestione contatore: quote fisse e variabili regolate ARERA;
  • Oneri generali di sistema gas;
  • Imposte: accise sul gas (più alte sopra i primi scaglioni di consumo), addizionale regionale e IVA.

Come passare al mercato libero (o restare in tutela)

Il cambio fornitore è gratuito, non richiede interventi tecnici, non comporta interruzioni di corrente o gas. Basta sottoscrivere un nuovo contratto col fornitore scelto: si occupa lui di comunicare la cessazione al fornitore precedente, che invierà la bolletta di chiusura. Il passaggio si conclude entro 30 giorni.

Per chi rientra nei criteri di vulnerabilità e vuole restare in tutela, non serve fare nulla: la fornitura prosegue automaticamente in regime di Tutela della Vulnerabilità con il Servizio Elettrico Nazionale (luce) o con il fornitore di tutela gas competente sul territorio. Se per errore si è già passati al libero ed emerge la condizione di vulnerabilità, è possibile chiedere il rientro in tutela contattando un fornitore in regime di Tutela della Vulnerabilità.

Domande frequenti sulle tariffe ARERA

Il cambio fornitore è gratuito per tutti i clienti, vulnerabili e non. Nessun fornitore può addebitare costi di switching: l'unico onere possibile è un eventuale deposito cauzionale richiesto dal nuovo fornitore (rimborsabile a chiusura del contratto).

No. Il contatore e l'impianto restano gli stessi perché dipendono dal distributore di zona (e-distribuzione, Italgas, ecc.) e non dal fornitore. Non viene mai interrotta l'erogazione di luce o gas.

No. Sarà il nuovo fornitore a comunicargli la cessazione. Riceverai una bolletta di chiusura con il conguaglio finale: nessun preavviso o disdetta sono richiesti dal cliente.

Sui consumi domestici medi, la parte regolata da ARERA (trasporto, oneri, imposte) pesa circa il 40-50% della bolletta totale. La quota varia col consumo: più kWh consumi, più pesa la materia energia (libera) e meno la quota fissa regolata.

Solo se rientri nei criteri di vulnerabilità definiti da ARERA (over 75, bonus sociale, L. 104, apparecchi elettromedicali, zone calamità). In quel caso puoi chiedere il rientro nel Servizio di Tutela della Vulnerabilità contattando un fornitore di tutela. I non vulnerabili non possono più rientrare nella maggior tutela: dopo luglio 2024 quel regime non esiste più per loro.