Cos'è SGAte e cosa fa oggi

SGAte nasce nel 2009 come piattaforma di servizio pubblico per l'erogazione dei bonus sociali su luce e gas. È gestita da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) attraverso ANCITEL Energia & Ambiente, sotto vigilanza ARERA e in collaborazione con Acquirente Unico.

Fino al 2020, il cittadino doveva recarsi al Comune di residenza per presentare la domanda di bonus sociale, che il funzionario inseriva poi nel portale SGAte. Dal 1° gennaio 2021 questo passaggio è stato eliminato per il bonus per disagio economico, che adesso si attiva automaticamente attraverso INPS sulla base della DSU. SGAte resta però fondamentale per altre pratiche specifiche.

Cosa si gestisce ancora tramite SGAte

Dopo la riforma del 2021, SGAte è il canale per:

  • Bonus per disagio fisico: domanda inviata al Comune dal cittadino con certificato ASL e modulistica dedicata;
  • Bonus condominiale centralizzato: pratica gestita dall'amministratore di condominio in coordinamento con il Comune per le utenze gas e idriche centralizzate;
  • Cambi di intestatario in corso di erogazione del bonus, per esempio in caso di voltura;
  • Reclami e correzioni: il Comune può intervenire sulla pratica del cittadino quando l'erogazione automatica del bonus economico fallisce per errori sulla DSU o difformità anagrafiche.

Per il cittadino, l'accesso a SGAte non è diretto: la piattaforma è uno strumento interno dei Comuni e dei loro operatori autorizzati. Il punto di contatto per i cittadini resta lo sportello del Comune di residenza o, in alternativa, il CAF abilitato.

Come presentare una pratica tramite SGAte

Per i casi in cui SGAte è ancora la via obbligata (principalmente bonus disagio fisico), la procedura è.

  1. raccogli la documentazione: certificato ASL, modulo di richiesta scaricato dal sito del Comune o ARERA, copia documento d'identità e codice fiscale;
  2. recati allo sportello del Comune di residenza oppure presso un CAF abilitato;
  3. l'operatore inserisce la pratica nel portale SGAte, allegando la documentazione digitalizzata;
  4. la piattaforma trasmette automaticamente la richiesta ad Acquirente Unico, che verifica i requisiti;
  5. il bonus parte dalla prima fatturazione utile del fornitore di energia, con accredito in bolletta.

Il cittadino può seguire lo stato della pratica chiedendo aggiornamenti al Comune o al CAF, oppure verificando sullo Sportello del Consumatore Energia con accesso via SPID.

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SGAte oggi vs. il sistema automatico

Per la maggior parte dei cittadini il bonus sociale luce, gas e acqua si ottiene senza nemmeno sapere di SGAte: la DSU presentata all'INPS produce automaticamente l'accredito in bolletta, senza interazioni con il Comune. Solo i casi speciali (disagio fisico, condominio centralizzato, pratiche di correzione) richiedono il passaggio attraverso SGAte e lo sportello comunale.

Per chi vuole verificare lo stato del proprio bonus, gli strumenti pubblici disponibili sono il portale Bonus Sociali di ARERA (accesso con SPID o CIE), la bolletta del proprio fornitore (sezione "Compensazione bonus sociale") e il CAF di riferimento per la DSU.

Domande frequenti su SGAte ANCI

No, SGAte non è una piattaforma pubblica accessibile direttamente dai cittadini. Solo gli operatori dei Comuni e dei CAF abilitati hanno credenziali per inserire pratiche. Per le tue richieste vai allo sportello del Comune di residenza o al CAF: l'operatore farà tutto al posto tuo.

Prima del 2021 tutti i bonus si richiedevano allo sportello del Comune. Dopo la riforma, il bonus economico luce-gas-acqua è automatico via DSU all'INPS, senza bisogno di andare al Comune. Lo sportello comunale resta necessario per il bonus disagio fisico e per le pratiche speciali.

No, ma puoi usare strumenti equivalenti accessibili al pubblico. Il portale Bonus Sociali di ARERA consente al cittadino di consultare lo stato delle proprie pratiche con accesso via SPID. In alternativa, lo stato del bonus è visibile direttamente in bolletta.

Tutti i Comuni hanno almeno uno sportello comunale che può inserire le pratiche su SGAte. Inoltre, i CAF della tua provincia sono comunque abilitati: anche se non sei nel Comune del CAF, puoi rivolgerti a qualsiasi sportello CAF accreditato per la presentazione della DSU e per pratiche connesse.

Per il bonus disagio fisico, la pratica inserita dal Comune viene processata da Acquirente Unico entro tempi standard di 30-60 giorni. Il bonus appare in bolletta dal primo ciclo di fatturazione successivo al riconoscimento del diritto. Eventuali ritardi vanno segnalati direttamente al Comune che ha inserito la pratica.

Non per le pratiche SGAte, che si gestiscono solo tramite Comune o CAF. Per dubbi sulla normativa generale e sullo stato della propria pratica c'è lo Sportello del Consumatore Energia, con numero verde e canali web per assistenza al cittadino.