Cosa sono i prezzi zonali

I prezzi zonali sono i prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica distinti per area geografica. Fino al 31 dicembre 2024 in Italia vigeva il Prezzo Unico Nazionale (PUN): un solo prezzo, media ponderata dei prezzi zonali, applicato uniformemente da Lampedusa a Milano.

Dal 1° gennaio 2025, con la conversione in legge del decreto-legge 181/2023, il sistema italiano applica direttamente i prezzi zonali. Il PUN Index GME è stato però mantenuto come indice aggregato di riferimento per le offerte commerciali e per il Servizio a Tutele Graduali, in continuità con il calcolo precedente.

L'obiettivo del passaggio è far emergere le differenze strutturali di costo di produzione, trasporto e distribuzione tra le zone italiane, incentivare investimenti nelle aree con maggiori potenzialità di produzione rinnovabile e ridurre la dipendenza dalle importazioni nelle aree più dispendiose.

Le sette zone italiane

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME) ha definito le sette zone geografiche per le quali si applica uno specifico prezzo zonale:

Le sette zone dei prezzi zonali italiani
Zona Regioni
Nord Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
Centro Nord Toscana, Marche
Centro Sud Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania
Sud Molise, Puglia, Basilicata
Calabria Calabria
Sicilia Sicilia
Sardegna Sardegna

Le zone più isolate dal punto di vista energetico (Sicilia, Sardegna, Calabria) tendono ad avere prezzi più alti in alcuni momenti per via dei costi maggiori di importazione e trasmissione. Le zone Nord e Centro Nord, dove si concentra gran parte della produzione e dei consumi, hanno prezzi più stabili.

L'impatto sui clienti finali

Per la maggior parte dei clienti domestici, l'introduzione dei prezzi zonali ha avuto un impatto limitato, per due motivi:

  • il PUN Index GME è stato mantenuto come indice aggregato per le offerte commerciali;
  • è stato istituito un meccanismo transitorio di perequazione per compensare i differenziali tra prezzo zonale e prezzo di riferimento nazionale.

In pratica, la maggior parte delle offerte del mercato libero continua a essere indicizzata al PUN come benchmark contrattuale; i fornitori gestiscono internamente le differenze zonali nella propria struttura di approvvigionamento. Solo le offerte espressamente "zonali": ancora minoritarie: applicano direttamente il prezzo della zona del cliente.

Come funzionano oggi le offerte del mercato libero

Nel mercato libero, indipendentemente dai prezzi zonali, le offerte continuano a dividersi in due tipologie:

  • Prezzo fisso : il fornitore blocca il prezzo del kWh per 12 o 24 mesi sulla base dei future del momento. Protegge dai rincari, scarica il rischio sul fornitore;
  • Prezzo indicizzato : il prezzo del kWh segue mensilmente il PUN (mantenuto come indice di riferimento) a cui il fornitore aggiunge uno spread fisso. Più conveniente nei periodi di calma sui mercati, espone a oscillazioni mensili.

Quando si confrontano due offerte indicizzate, il parametro davvero confrontabile è lo spread fisso applicato dal fornitore: a parità di PUN, una offerta con spread più basso è più conveniente.

Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.

Le migliori offerte luce di maggio 2026

Octopus Energy

Octopus Energy

4,9 /5 (45,9k)
Selectra Score A

Fissa 12M

L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.

Energia verde

Prezzo energia

0,1298€/kWh

Quota fissa

6,00€/mese

39,5 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 21/05

Sorgenia

Sorgenia

4,9 /5 (30,1k)
Selectra Score A

Next Energy Sunlight Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,0080€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,70€/mese

37,4 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 21/05

Octopus Energy

Octopus Energy

4,9 /5 (45,9k)
Selectra Score A

Flex Luce

La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.

Energia verde

Prezzo energia

PUN +0,0088€/kWh

PUN Index GME

Quota fissa

6,00€/mese

37,5 € al mese

La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.

Scade il 10/06

Domande frequenti sui prezzi zonali

Pago di più se vivo in Sardegna o in Sicilia?

Non necessariamente. Le offerte del mercato libero indicizzate al PUN si basano sull'indice aggregato nazionale, non sul prezzo zonale puro. Il meccanismo transitorio di perequazione compensa i differenziali. Solo le offerte espressamente "zonali" applicano direttamente il prezzo della zona di residenza.

Il PUN esiste ancora dopo il 1° gennaio 2025?

Sì. Il PUN Index GME è stato mantenuto come indice aggregato di riferimento per le offerte commerciali e per il Servizio a Tutele Graduali, in continuità con il calcolo precedente. Cambia il meccanismo del mercato all'ingrosso, non l'indice usato dalle offerte commerciali.

Devo scegliere un'offerta zonale o indicizzata al PUN?

Per la maggior parte dei clienti domestici la differenza pratica è limitata. Le offerte indicizzate al PUN restano la scelta più comune e immediata da confrontare; le offerte zonali pure possono essere convenienti per chi vive in zone con prezzi storicamente più bassi (Nord, Centro Nord).

Come si scelgono le sette zone?

Le zone sono definite dal GME sulla base delle caratteristiche fisiche della rete (capacità di scambio tra aree, vincoli di trasmissione, presenza di interconnessioni). Sono le stesse zone già utilizzate sul mercato all'ingrosso prima del 2005, quando l'Italia adottò il PUN.