Cos'è il bonus idrico

Il bonus idrico è uno sconto sulla bolletta del servizio idrico integrato, gestito da ARERA come parte del più ampio sistema di bonus sociali su luce, gas e acqua. È stato introdotto nel 2018 per garantire alle famiglie con difficoltà economiche l'accesso a una quantità minima vitale di acqua a tariffa agevolata, calcolata in 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare (corrispondenti a circa 18.250 litri annui).

A differenza del bonus luce e gas, applicati come compensazione in bolletta, il bonus idrico opera come riduzione del prezzo sui primi metri cubi consumati. L'effetto finale è simile (meno costo finale), ma il meccanismo tecnico è leggermente diverso.

Chi ha diritto al bonus idrico

I requisiti sono allineati a quelli del bonus luce e gas. Spetta a:

  • famiglie con ISEE entro la soglia ARERA in vigore;
  • famiglie numerose con almeno 4 figli a carico e ISEE entro soglia rialzata;
  • percettori di Reddito di Inclusione o Reddito di Cittadinanza nei limiti previsti.

Il bonus si applica a utenze idriche domestiche residenti: le seconde case e le utenze business non vi accedono. Per le utenze condominiali con contatori individuali, ogni famiglia richiede il proprio bonus separatamente. Per gli edifici con un solo contatore centralizzato, il bonus segue il meccanismo speciale del "bonus centralizzato" gestito dall'amministratore di condominio.

Come si applica in bolletta

Il bonus si applica come tariffa agevolata sui primi 18.250 litri annui per componente del nucleo, secondo la formula prevista da ARERA. Concretamente, sulla bolletta dell'acqua compare una voce specifica "Bonus sociale idrico" con l'importo accreditato per il ciclo. L'importo varia in base alla tariffa applicata nel tuo gestore locale del servizio idrico.

In media, una famiglia di quattro persone in linea con le tariffe nazionali può vedere uno sconto annuo nell'ordine di 80-150 euro, a seconda dell'operatore e della tariffa locale. Non è una cifra grande in valore assoluto, ma copre integralmente la quota di acqua "vitale" per il nucleo.

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Come si richiede il bonus idrico

Da gennaio 2021 il bonus idrico è automatico sulla stessa logica del bonus luce e gas: ti basta presentare la DSU all'INPS e ottenere l'ISEE in corso di validità. Se rientri nei requisiti, il sistema Acquirente Unico segnala il diritto al tuo gestore idrico, che applica l'agevolazione in bolletta dal primo ciclo utile.

Per i clienti che sono già nel sistema ma cambiano gestore idrico (raro perché il distributore idrico è geograficamente determinato), il diritto si trasferisce in automatico. Conviene comunque tenere d'occhio la prima bolletta del nuovo gestore: se il bonus non è applicato, il nodo è quasi sempre la DSU scaduta.

Domande frequenti sul bonus idrico

50 litri al giorno per persona, pari a circa 18.250 litri all'anno per ogni componente del nucleo. Sono i litri minimi ritenuti necessari per soddisfare le esigenze essenziali (igiene, cucina, bere). Oltre questa soglia si paga la tariffa standard, come per tutti i clienti.

Il bonus si applica indipendentemente dalla tariffa locale: ogni gestore idrico ha la propria struttura tariffaria, ma il calcolo del bonus si adatta automaticamente. Lo sconto sarà più o meno alto in base ai prezzi locali, ma la quantità coperta (50 l/giorno/persona) resta invariata.

Sì, tramite la procedura del "bonus idrico centralizzato". L'amministratore di condominio raccoglie le richieste delle famiglie nei requisiti e le trasmette al gestore idrico. Il bonus viene poi distribuito proporzionalmente sulla bolletta condominiale, con un sistema di scarico nelle rate condominiali.

No. È riservato alla residenza anagrafica del richiedente, perché punta a coprire l'acqua minima vitale della famiglia. Le seconde case e le utenze non residenziali non vi accedono, anche se il proprietario è nei requisiti ISEE per l'abitazione principale.

Lo trovi in bolletta alla voce "Bonus sociale idrico" o "Tariffa agevolata sociale", di solito nella sezione "Dettaglio fattura" o "Compensazioni". L'importo è espresso come riduzione del totale dovuto. Se sei nei requisiti ma non vedi la voce, controlla la validità della DSU: è la causa più frequente di mancato accredito.

No, mai. Dal 2021 la procedura è automatica e passa per la DSU all'INPS. Eventuali moduli proposti dal gestore idrico locale non sono necessari: la DSU è sufficiente e produce gli stessi effetti. Diffida di chiunque ti chieda di "attivare il bonus" presso un canale a pagamento.