Deduzione e detrazione: due cose diverse
Prima di parlare di bollette e partita IVA, è utile distinguere due termini che vengono spesso confusi:
- Deduzione : abbassa la base imponibile su cui si calcola l'imposta. L'onere dedotto non concorre al reddito tassabile;
- Detrazione : abbassa direttamente l'imposta lorda di una percentuale prefissata dell'onere detraibile.
Le bollette luce sostenute da un lavoratore autonomo o titolare di partita IVA per la propria attività professionale sono in genere deducibili (riducono il reddito d'impresa o di lavoro autonomo). La detrazione si applica invece a tipologie specifiche di spesa, in genere fissate al 19% dall'articolo 15 del TUIR.
Uso promiscuo dell'abitazione
Quando un professionista o un lavoratore autonomo usa una parte della propria abitazione come studio (uso promiscuo), può dedurre dal reddito di lavoro autonomo il 50% delle spese:
- delle bollette di luce, gas, acqua, telefono, internet;
- del canone di locazione dell'immobile;
- della rendita catastale, se l'immobile è di proprietà;
- delle altre spese inerenti l'utilizzo (condominio, manutenzioni ordinarie).
La deduzione del 50% si applica indipendentemente dai metri quadri effettivamente destinati all'attività: la legge presume forfettariamente una ripartizione equa tra uso professionale e personale.
Esiste però una condizione vincolante: il professionista non deve disporre di un altro immobile nello stesso Comune destinato esclusivamente all'attività. Se ha uno studio separato (ufficio, capannone, locale commerciale), può dedurre solo i costi dello studio dedicato, non quelli dell'abitazione.
Trattamento IVA per le partite IVA
Le bollette luce per uso non domestico (incluse le partite IVA con utenza commerciale o industriale) applicano l'IVA al 22%, non l'aliquota agevolata del 10% prevista per i clienti domestici residenti.
Per i titolari di partita IVA in regime ordinario, l'IVA addebitata in bolletta è detraibile nella misura dell'inerenza dell'attività professionale (in genere al 50% per uso promiscuo dell'abitazione, al 100% per locali dedicati esclusivamente all'attività).
I titolari di regime forfettario non possono detrarre l'IVA, perché il regime non lo consente. La deducibilità dei costi opera invece in modo indiretto attraverso il coefficiente di redditività applicato al fatturato.
Conviene un contratto business?
Per chi gestisce un'attività anche dalla propria abitazione, sono possibili due strade:
- mantenere il contratto domestico e dedurre il 50% delle bollette in caso di uso promiscuo;
- passare a un contratto business (con partita IVA intestataria), che applica IVA al 22%, ma può essere detratta interamente in caso di studio dedicato.
La scelta dipende dalla tipologia di attività, dal volume di consumi e dal regime fiscale. Per chi ha un'attività piuttosto strutturata, le offerte business luce e gas possono offrire condizioni più competitive rispetto a un domestico standard.
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.
Le migliori offerte luce di giugno 2026
Edison
Web Luce
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L'offerta blocca il prezzo della materia prima per la durata stabilita da contratto. Le altre voci della bolletta sono stabilite da ARERA e aggiornate come da normativa.
Prezzo energia
0,1220€/kWh
Quota fissa
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37,2 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 10/06
Sorgenia
Next Energy Sunlight Luce
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La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
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La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
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Octopus Energy
Flex Luce
Flex Luce
La tariffa è variabile mensilmente in base al prezzo del mercato all'ingrosso, ossia il PUN Index GME per la luce e il PSV (o TTF) del gas, a cui si aggiunge un contributo applicato dal fornitore.
Prezzo energia
PUN Index GME
Quota fissa
6,00€/mese
37,5 € al mese
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Scade il 10/06
Domande frequenti sulla bolletta luce con partita IVA
Posso dedurre la bolletta luce della mia abitazione?
Sì, al 50% in caso di uso promiscuo (abitazione anche come studio professionale), a condizione di non avere un altro immobile nello stesso Comune destinato esclusivamente all'attività. La deduzione si applica indipendentemente dai metri quadri effettivamente usati per il lavoro.
L'IVA della bolletta è detraibile?
Per i titolari di partita IVA in regime ordinario sì, nella misura dell'inerenza all'attività (50% per uso promiscuo dell'abitazione, 100% per locali dedicati). Per i titolari di regime forfettario invece no: la deducibilità opera in modo indiretto tramite il coefficiente di redditività.
Conviene un contratto business o domestico?
Dipende dal volume di consumi e dal regime fiscale. Per attività con consumi molto contenuti e uso promiscuo dell'abitazione, il contratto domestico con deduzione al 50% è in genere più semplice. Per attività strutturate con locali dedicati conviene un contratto business.
Cosa cambia se sono in regime forfettario?
Nel regime forfettario non si possono detrarre i costi analitici (incluse le bollette) né l'IVA. La tassazione si calcola applicando un coefficiente di redditività al fatturato, e l'imposta sostitutiva è del 5% o 15% sul reddito imponibile risultante.