L'IVA in bolletta gas
L'IVA si applica al totale della bolletta, comprese le accise (per la legge italiana le accise concorrono alla base imponibile IVA). Le aliquote sono differenziate in base al tipo di utenza:
| Tipo di utenza | Aliquota IVA |
|---|---|
| Cliente domestico: primi 480 Smc/anno | 10% (agevolata) |
| Cliente domestico: consumi oltre 480 Smc/anno e quote fisse | 22% |
| Partita IVA e usi non domestici | 22% su tutto |
Per i clienti domestici, quindi, il primo blocco di consumi gode di un'IVA agevolata al 10%; oltre la soglia di 480 Smc/anno si applica l'aliquota ordinaria. Anche tutte le quote fisse di trasporto, oneri e commercializzazione sono soggette al 22%.
L'accisa: imposta erariale di consumo
L'accisa è un'imposta indiretta applicata in funzione dei metri cubi di gas effettivamente consumati. Il suo importo dipende da tre fattori: il tipo di utilizzo (civile o industriale), la zona geografica e la fascia di consumo.
Per gli usi civili (riscaldamento e cottura) il territorio italiano è suddiviso in due zone fiscali:
- Centro-Nord;
- Mezzogiorno (territori storici ex Cassa per il Mezzogiorno, D.P.R. 218/1978).
Le aliquote sono crescenti per fascia di consumo, secondo lo schema seguente:
| Fascia di consumo | Centro-Nord (€/Smc) | Mezzogiorno (€/Smc) |
|---|---|---|
| 0–120 Smc/anno | 0,038 | 0,038 |
| 121–480 Smc/anno | 0,135 | 0,012 |
| 481–1.560 Smc/anno | 0,120 | 0,120 |
| Oltre 1.560 Smc/anno | 0,150 | 0,150 |
Fonte: D.Lgs. 504/1995 e successive modifiche, aliquote vigenti.
La differenza tra Centro-Nord e Mezzogiorno è particolarmente rilevante nella fascia 121-480 Smc/anno, dove il Centro-Nord paga oltre dieci volte di più rispetto al Sud. La motivazione storica è quella di favorire la metanizzazione del Mezzogiorno.
L'addizionale regionale
L'addizionale regionale è una tassa stabilita autonomamente da ciascuna Regione, entro i limiti fissati dalla legge nazionale. Si applica in proporzione al gas consumato e si somma all'accisa erariale.
I valori variano sensibilmente da regione a regione, in genere tra 0,005 e 0,030 €/Smc. Le Regioni a Statuto Speciale (Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia) possono essere esenti o avere regimi differenti. Alcune Regioni hanno scelto di articolare l'addizionale per fascia di consumo o per zona climatica.
Agevolazioni fiscali sul gas
Alcune categorie di utenze beneficiano di aliquote agevolate sull'accisa e sull'IVA, in virtù della funzione sociale o assistenziale che svolgono. Tra le principali:
- poliambulatori e case di cura;
- residenze socio-assistenziali (RSA, case famiglia, centri diurni);
- orfanotrofi, comunità per persone con disabilità, strutture di accoglienza;
- centri sportivi, palestre e impianti del CONI.
Per ottenere l'agevolazione occorre presentare al fornitore, alla firma del contratto, la documentazione che attesta la categoria di utenza:
- tipo di attività e codice ATECO;
- documento d'identità del legale rappresentante;
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;
- attestazione dell'Agenzia delle Dogane (per soggetti passivi delle accise).
Per le famiglie in difficoltà economica, invece, esiste il bonus sociale gas, che riduce direttamente l'importo della bolletta.
Si può risparmiare sulle imposte
No, le imposte (IVA, accisa e addizionale regionale) non si possono ridurre cambiando fornitore: sono stabilite dallo Stato e dalle Regioni e si applicano in maniera identica a tutti i clienti dello stesso ambito. L'unica voce della bolletta su cui si può effettivamente incidere è la spesa per la materia prima.
Si può però ridurre indirettamente l'importo delle imposte consumando meno gas: meno Smc significa meno accisa, meno addizionale regionale e meno IVA. Interventi sull'isolamento dell'abitazione, sostituzione della caldaia con un modello a condensazione e una corretta regolazione del termostato fanno scendere consumi e tasse.
Classifica costruita tra i fornitori partner di Selectra, ordinata per spesa annua stimata su un consumo medio domestico.
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Domande frequenti sulle imposte in bolletta gas
Perché l'IVA si paga anche sull'accisa?
Per la normativa italiana le accise concorrono alla base imponibile IVA. È il principio del "tributo su tributo", presente anche su carburanti e altri prodotti energetici, applicato in tutta l'Unione Europea con regole simili.
Quanto pesano le imposte sulla bolletta gas?
Per un cliente domestico tipo (1.400 Smc/anno) le imposte rappresentano circa il 29% del totale. È la seconda voce per peso dopo la spesa per la materia prima.
Le imposte cambiano se cambio fornitore?
No. IVA, accisa e addizionale regionale sono stabilite per legge e identiche per tutti i fornitori. Cambiando fornitore puoi ridurre solo la spesa per la materia prima.
Come fanno alcune Regioni del Sud a pagare meno?
L'accisa è più bassa nei territori del Mezzogiorno (ex Cassa per il Mezzogiorno) per la fascia di consumo 121-480 Smc/anno, come misura storica di sostegno alla metanizzazione. Anche l'addizionale regionale può essere più contenuta o assente in alcune Regioni a Statuto Speciale.