0,2499
PUN Selectra oggi
Aggiornato al 25 maggio 2026
▲ +13,23%
Variazione
In aumento sul giorno precedente
0,2522
Media Maggio
Media mensile PUN Selectra
0,2691
Media 12 mesi
Sui 12 mesi disponibili
Andamento del PUN Selectra negli ultimi 30 giorni
Il grafico mostra la media giornaliera del PUN Selectra degli ultimi 30 giorni in €/kWh: ogni punto rappresenta il prezzo finito stimato dell'energia elettrica per un cliente domestico residente, comprensivo di spread medio, oneri, trasporto e IVA. Il valore odierno è 0,2499 €/kWh, contro una media mensile di 0,2522 €/kWh a maggio 2026.
L'indice è ricalcolato ogni giorno sulla base dei dati pubblicati dal GME nel pomeriggio del giorno prima. Le variazioni più ampie da una giornata all'altra (oltre il 5%) di solito riflettono shock sul prezzo del gas, fermi degli impianti di generazione o picchi di consumo dovuti a ondate di caldo o freddo intenso.
Fonte: indice PUN Selectra calcolato a partire dai dati GME pubblicati ogni giorno. Aggiornato al 25 maggio 2026.
Che cos'è il PUN luce e come si forma il prezzo?
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica scambiata sulla borsa elettrica italiana, calcolato come media ponderata dei prezzi zonali determinati ogni ora sul Mercato del Giorno Prima (MGP). È il riferimento principale che i fornitori usano per costruire il prezzo della componente energia nelle offerte a prezzo variabile e nel Servizio a Tutele Graduali.
Dal 1° gennaio 2025 il vecchio PUN è stato formalmente sostituito dal PUN Index GME: il calcolo resta lo stesso, cambia la denominazione regolamentare e l'inquadramento all'interno della riforma dei prezzi zonali. La maggior parte delle offerte indicizzate del mercato libero continua a essere agganciata a questo indice.
Il PUN si articola in tre fasce orarie: F1 (lunedì-venerdì 8:00-19:00, ore di picco), F2 (lunedì-venerdì 7:00-8:00 e 19:00-23:00 + sabato 7:00-23:00) e F3 (notti, domeniche e festivi). I clienti con contatore in fascia unica (monoraria) vedono in bolletta la media ponderata di queste tre fasce.
PUN Index GME e PUN Selectra: qual è la differenza?
Il PUN Index GME è il prezzo della borsa elettrica puro: solo materia prima, senza imposte e senza voci di rete. È il dato pubblicato ufficialmente dal Gestore dei Mercati Energetici. Il PUN Selectra parte dallo stesso valore e ci aggiunge spread medio delle offerte indicizzate, oneri di sistema, costi di trasporto e gestione contatore, IVA al 10%: il risultato è una stima del prezzo finito al kWh che il cliente domestico paga in bolletta.
| Indice | Cosa include | A cosa serve |
|---|---|---|
| PUN Index GME | Solo prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica | Riferimento regolatorio e indice ufficiale di borsa |
| PUN Selectra | PUN Index GME + spread medio + oneri di sistema + trasporto + IVA 10% | Stima realistica del prezzo finito al kWh in bolletta |
I dati riportati in questa pagina si riferiscono al PUN Selectra. Per i valori ufficiali del PUN Index GME consulta direttamente la sezione Esiti del sito GME; la metodologia di calcolo del PUN Selectra è documentata su selectra.net/pun-selectra.
PUN Selectra: la media mensile degli ultimi 12 mesi
Per valutare se un'offerta a prezzo fisso conviene rispetto a una indicizzata, il singolo dato giornaliero conta poco: meglio confrontarsi con la media mensile. Nella tabella sotto trovi le ultime 12 medie mensili del PUN Selectra in €/kWh, dalla più recente alla più lontana, ricalcolate ogni mese sulla base dei dati GME.
Una media mensile in calo per 3 mesi consecutivi è in genere il momento favorevole per chi sceglie tariffe indicizzate. Al contrario, quando la media risale rapidamente conviene valutare il passaggio a un'offerta a prezzo bloccato, che permette di mettere al riparo la bolletta dalla volatilità.
| Mese | Media PUN Selectra |
|---|---|
| Maggio 2026 | 0,2522 €/kWh |
| Aprile 2026 | 0,2537 €/kWh |
| Marzo 2026 | 0,2922 €/kWh |
| Febbraio 2026 | 0,2643 €/kWh |
| Gennaio 2026 | 0,2869 €/kWh |
| Dicembre 2025 | 0,2654 €/kWh |
Medie mensili calcolate da Selectra a partire dai dati pubblicati dal GME. La metodologia completa è disponibile su selectra.net/pun-selectra.
Come influisce il PUN sulle tariffe luce?
Il PUN è il riferimento per la componente materia energia della bolletta luce, che pesa per circa il 40-50% del totale. I fornitori del mercato libero acquistano l'elettricità sul Mercato del Giorno Prima al PUN del momento e poi la rivendono ai clienti finali aggiungendo uno spread di commercializzazione.
Sulle offerte a prezzo variabile (indicizzate), il prezzo del kWh in bolletta è ricalcolato ogni mese seguendo l'andamento del PUN: quando l'indice sale aumenta anche il costo in bolletta, quando scende il cliente paga meno. Sulle offerte a prezzo fisso, il fornitore blocca il prezzo del kWh per 12 o 24 mesi indipendentemente dal PUN, scaricando il rischio sul proprio bilancio.
Anche il Servizio a Tutele Graduali, regime transitorio per i clienti non vulnerabili rimasti senza contratto sul libero dopo la fine della maggior tutela elettrica del 1° luglio 2024, usa il PUN Index GME mensile come base della componente energia.
In base al tuo profilo di consumo e alla tua propensione al rischio, puoi scegliere tra le offerte indicizzate al PUN: che seguono al ribasso e al rialzo l'andamento dell'indice: e le offerte a prezzo bloccato. Su Bolletta-Energia.it abbiamo due classifiche dedicate, aggiornate ogni giorno con i dati del comparatore Selectra:
Tariffa luce indicizzata al PUN o a prezzo fisso: quale conviene?
Non esiste una risposta universale: la scelta dipende dalla tua tolleranza al rischio e dalle attese sul mercato. La tariffa indicizzata è conveniente nelle fasi di calo o stabilità del PUN, quando la bolletta segue al ribasso le quotazioni di borsa. La tariffa fissa protegge dai rincari nei periodi di volatilità, al prezzo di rinunciare ai potenziali ribassi del mercato.
Quando conviene l'indicizzato
- Il PUN è in fase di calo o stabilità da diversi mesi
- Hai un consumo flessibile e puoi spostarlo nelle ore F2/F3
- Tolleri una variazione mensile della bolletta
- Vuoi sfruttare gli spread bassi delle offerte indicizzate
Quando conviene il prezzo fisso
- I mercati energetici sono volatili o in tensione
- Vuoi una bolletta prevedibile per almeno 12-24 mesi
- Hai un consumo concentrato in fascia F1 (smart working, famiglie con bambini)
- Eviti il rischio di shock energetici (geopolitica, gas)
Stipulato un contratto a prezzo fisso, il prezzo del kWh resta bloccato fino alla scadenza anche se il PUN crolla: in quel caso conviene chiedere un aggiornamento al fornitore o valutare il cambio fornitore, sempre gratuito e senza interruzioni della fornitura.
Cosa cambia con i prezzi zonali introdotti nel 2025
Dal 1° gennaio 2025 il sistema italiano è passato dal PUN unico ai prezzi zonali: l'Italia è suddivisa in 7 macro-zone (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia, Sardegna) e a ogni cliente viene applicato il prezzo della propria zona, non più una media nazionale. Il PUN Index GME è stato mantenuto come indice di riferimento aggregato per le offerte commerciali e per il Servizio a Tutele Graduali.
In pratica: il prezzo all'ingrosso pagato dal fornitore varia da zona a zona, ma per il cliente domestico l'impatto è marginale perché la maggior parte dei contratti del mercato libero continua a usare il PUN come benchmark contrattuale. Per approfondire la nuova struttura del mercato e le sue conseguenze sulla bolletta puoi leggere la nostra guida dedicata sui prezzi zonali dell'energia elettrica.
Il Gestore dei Mercati Energetici resta la società pubblica che organizza il mercato all'ingrosso e pubblica i prezzi zonali e il PUN Index GME, mentre Terna gestisce la rete di trasmissione e ARERA definisce le regole di funzionamento del settore.
Gli indici di riferimento per il gas: PSV e TTF
Il PUN regola il prezzo all'ingrosso dell'elettricità. Per il gas naturale esistono indici diversi: il PSV (Punto di Scambio Virtuale), il punto di incontro tra domanda e offerta sul mercato italiano del gas, e il TTF (Title Transfer Facility), il principale benchmark europeo quotato in Olanda. Il PSV resta legato strettamente al TTF, da cui dipende oltre il 90% del prezzo del gas in Italia.
Storicamente, fino a ottobre 2022 il Pfor era l'indice trimestrale usato dall'Autorità per il mercato tutelato gas; oggi non viene più aggiornato. Per le offerte gas indicizzate del mercato libero il riferimento è il PSV mensile, mentre la tariffa dell'ex tutela gas è stata superata con la fine della maggior tutela del 1° gennaio 2024.
Domande frequenti sul PUN luce
Per approfondire
Offerte luce a confronto
Le tariffe del mercato libero aggiornate ogni giorno.
Offerte luce a prezzo fisso
Tariffe a costo bloccato per 12 o 24 mesi.
Prezzi zonali dell'energia elettrica
La nuova segmentazione geografica introdotta nel 2025.
Mercato libero o tutelato?
Differenze, costi e regimi transitori.
Servizio a Tutele Graduali
Il regime per i clienti rimasti senza contratto sul libero.
PSV: il PUN del gas
Il prezzo di riferimento del gas naturale in Italia.