Prima attivazione: cos'è e quando si richiede

La prima attivazione è la procedura per accendere un contatore che il distributore ha già installato in passato (di solito al momento della costruzione dell'immobile) ma che non è mai stato collegato a un contratto di fornitura. Tipicamente succede in case di nuova costruzione consegnate "predisposte" ma non ancora abitate, o dopo lunghe disabitazioni.

È diversa dal nuovo allaccio, che richiede l'installazione fisica del contatore: in quel caso servono lavori di rete, sopralluogo e preventivo del distributore con costi da 200 a 1.500 €. Nella prima attivazione il contatore è già in posa: serve solo "accenderlo" inviando una richiesta al distributore.

Si distingue anche dal subentro, che riguarda contatori già attivati in passato e poi disattivati. Il dettaglio amministrativo è importante perché Enel applica costi e tempi diversi alle quattro pratiche.

Costi e tempi della prima attivazione Enel

Il costo totale è dato dalla somma di tre componenti: il contributo di attivazione richiesto dal distributore, il deposito cauzionale (rimborsato se attivi la domiciliazione bancaria) e gli oneri amministrativi Enel per la gestione della pratica.

Costi e tempi della prima attivazione contatore con Enel
Voce Importo / Tempo
Contributo di attivazione 25-35 € + IVA
Deposito cauzionale Rimborsato con domiciliazione
Imposta di bollo 16 € (clienti non residenti)
Tempi di attivazione 7 giorni lavorativi (luce), 12 giorni (gas)

Costi tipici della prima attivazione. Importi puntuali in base al distributore di zona e alla potenza richiesta.

Come richiedere la prima attivazione con Enel

L'iter è quello classico del cambio fornitore: scegli un'offerta Enel, comunichi che è una prima attivazione e il fornitore inoltra la pratica al distributore. Non serve sopralluogo: il distributore verifica i dati a sistema e accende il contatore da remoto entro 7 giorni (luce) o 12 giorni (gas).

  • codice POD per la luce o PDR per il gas, indicato sulla bocchetta del contatore o nella documentazione consegnata dal costruttore;
  • dati anagrafici e codice fiscale dell'intestatario;
  • indirizzo e dati catastali dell'immobile;
  • per il gas: dichiarazione di conformità dell'impianto firmata da un installatore abilitato (DM 37/08);
  • IBAN per la domiciliazione bancaria (raccomandato per evitare il deposito cauzionale).

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Domande frequenti sulla prima attivazione Enel

Serve prima attivazione se il contatore è installato ma non è mai stato collegato a un contratto: tipicamente è il caso delle case di nuova costruzione. Serve subentro se il contatore era già attivo in passato e poi è stato disattivato (per esempio dopo che l'inquilino precedente ha disdetto). La differenza la stabilisce il distributore in base allo storico del POD/PDR.

Hanno costi simili (25-35 € + IVA per il contributo, più i diritti del distributore). Il subentro è leggermente più rapido perché il distributore ha già tutti i dati storici del contatore. La prima attivazione richiede una verifica iniziale a sistema, ma resta sempre più veloce di un nuovo allaccio.

Sì. Tutte le offerte Enel attive sono compatibili con la prima attivazione: Move a 12 mesi, Fix e Fix Web a 24 mesi. La sottoscrizione del contratto è il primo passo della pratica.

Per la luce no, l'accensione avviene da remoto sul contatore 2G. Per il gas può essere richiesta la presenza dell'intestatario o di un suo delegato al momento del primo intervento, soprattutto se serve aprire il rubinetto principale dopo lunga inattività.

Senza la dichiarazione di conformità (DM 37/08) il distributore non procede. Va commissionata a un installatore abilitato e ha un costo proprio (50-200 €). È un documento obbligatorio anche per ragioni di sicurezza: certifica che l'impianto interno è a norma e non presenta dispersioni.