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Curiosità e storia dei tre fornitori principali attivi nella nostra penisola: Enel Eni Edison. Vieni a scoprire come nascono e come cambiano nel tempo.

In questo articolo descriveremo come sono nati e come si sono affermati in Italia i tre principali fornitori di energia elettrica e di gas. Qualora, poi, volessi sapere quale scegliere per un cambio di fornitura ti consigliamo la lettura di un altro nostro prezzo che potrai consultare cliccando qui.

Sommario:

Enel: come nasce e come si sviluppa in Italia?

storia di enelLa sigla Enel significa, letteralmente, Ente nazionale per l’energia elettrica. È una multinazionale attiva in tale campo, oltre che del gas, e risulta essere una dei principali operatori in tutto il mondo. Enel nasce come ente pubblico nel 1962, per cambiare poi nel 1992 passando a essere una società per azioni. Il cambio definitivo avviene, infine, nel 1999 quando il mercato energetico diventa libero in seguito al decreto del ministro del tempo Bersani. In tale anno Enel diventa una società privata. C’è però ancora una partecipazione statale nelle azioni della stessa. Esso infatti, lo Stato, tramite il Ministero dell’economia e delle finanze. Dal 2016, infatti, lo Stato italiano si trova in possesso addirittura di circa il 23% del capitale sociale dell’azienda.

Per comprendere la grandezza di ciò che è oggi Enel basta sapere che è tra le prime 100 aziende  in tutto il mondo per fatturato con oltre 70 miliardi di euro e con una capitalizzazione di borsa di oltre 39 miliardi di euro. Addirittura la maggiore utility integrata d’Europa in termini di capitalizzazione. Enel, inoltre, è quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

L’attenzione di Enel, sin dai primi anni di vita, è sempre stata rivolta all’ammodernamento costante e continuo delle reti elettriche e, più in generale, delle infrastrutture sul territorio italiano. Territorio sul quale, va senza dire, si sviluppa la maggior parte del lavoro dell’impresa.

Dopo la liberalizzazione del mercato energetico nel 1999, grazie al decreto dell’allora ministro dell’industria Pier Luigi Bersani, Enel ha esteso il suo raggio di azione e competenza anche ai settori energetici di nuova generazione.

Ci riferiamo in particolare all’attenzione rivolta al fotovoltaico e alle energie rinnovabili, le cosiddette energie del futuro. Ciò per una maggiore sostenibilità anche nei confronti dell’ambiente. Tutto questo passa, soprattutto, dalla sensibilizzazione dei cittadini con incentivi e agevolazioni a chi sceglie di passare al fotovoltaico (Enel X).

Altre iniziative, notevoli, di Enel sono la nascita e la crescita di associazioni, legate alla stessa società, attive nel sociale. L’esempio chiaro è Enel Cuore, onlus no profit nata nel 2003.

La fondazione di Eni

Eni è una società per azioni multinazionale il cui acronimo è Ente Nazionale Idrocarburi. Lo Stato italiano ha dato i natali a tale azienda nel 1953, dunque prima di Enel, affidando la presidenza a Enrico Mattei. Quest’ultimo rimase fino al 1962, anno della sua scomparsa, il presidente di Eni. Solo nel 1992 Eni diventa ufficialmente società per azioni.

Il simbolo storico è il famoso cane a sei zampe che ha reso la società famosa in tutto il mondo (per intenderci siamo sui livelli della conchiglia di Shell).

Eni è attiva in svariati settori riguardanti l’energia, sia per quel che riguarda la produzione, sia per quanto riguarda distribuzione e vendita. Parliamo, ad esempio, del settore petrolifero (nel 2018 addirittura 8° gruppo petrolifero al mondo per giro d’affari), del gas naturale, ma anche della chimica e delle energie rinnovabili.

Sul piano degli azionisti, bisogna dire che lo Stato italiano detiene ancora una quota superiore al 30% delle stesse, nonostante abbia, nel corso degli anni, venduto gran parte di quelle di cui era in possesso. Nonostante ciò resta comunque in pieno controllo dell’intera società.

Eni ha anche diversi progetti importanti con compagnie estere. L’esempio che possiamo riportare è quello di Gazprom, la più grande compagnia russa, attiva nel campo petrolifero e del gas, con la quale ha stipulato un accordo per il prolungamento delle forniture di gas e per lo sviluppo, da parte di Eni, di alcuni progetti estrazione e ricerca di idrocarburi in Siberia. In cambio Eni ha dato il permesso alla stessa di poter vendere il gas in Italia.
Ricordiamo, infine, che Eni è quotata sia al New York Stock Exchange (NYSE) che nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Edison: tra i più antichi fornitori in Italia

nascita di edison energiaAnche Edison è una società per azioni italiana. È la più antica d’Italia essendo stata fondata nel lontano 1884. Come Enel e Eni, anche Edison è attiva in tutti i settori che riguardano l’energia elettrica. Attualmente la società è controllata, in toto, dal gruppo francese Électricité de France.
Per quanto riguarda il settore degli idrocarburi, dobbiamo affermare che Edison è al secondo posto in Italia come operatore attivo. I piani e i progetti presenti e futuri dell’azienda sono rivolti verso tutto il mondo. La realizzazione di infrastrutture, quali ad esempio i gasdotti, in Europa, ma anche la produzione di idrocarburi in Africa  e Medio oriente, sono alla base dei progetti della compagnia.
Come logico che sia data la presentazione appena fatta, anche Edison è quotata in borsa, precisamente alla Borsa di Milano. Le azioni di risparmio sono quotate nel FTSE Italia Small Cap.

Come anticipato Edison nasce a Milano il 6 gennaio 1884 come Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison per la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica per mano di Giuseppe Colombo.
Qualche anno dopo, per la precisione nel 1893, la società Edison riesce a impiantare proprio a Milano la prima tranvia elettrica sperimentale. Poco prima della prima guerra mondiale Edison è tra le grandi imprese produttrici di energia elettrica, sia in Europa che nel mondo. Anche negli anni post prima guerra mondiale, lo sviluppo della compagnia procede rapido e florido. La crescita non si arresta neanche in seguito alla seconda guerra mondiale. Intatti, negli anni ‘50, Edison iniziò il suo sviluppo anche in altri campi energetici. È il caso questo del settore chimico.

Per quanto riguarda i giorni nostri, c’è da dire che il gruppo è molto attento ai bisogni contemporanei sia ambientali che dei clienti finali. I progetti per la sostenibilità sono all’ordine del giorno e gli investimenti non mancano. Ad esempio il progetto Biovega è uno studio sulla biodiversità marina, realizzato nella porzione di mare che si trova sotto la piattaforma petrolifera Vega A, in Sicilia, al largo di Pozzallo.

Enel Eni Edison ultima modifica: 2018-06-08T09:06:20+00:00 da Bolletta Energia

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