bollette non pagate

Hai bollette non pagate di luce e gas e per questo ti hanno staccato la luce? Scopri qui come fare per riattivare l’utenza!

Sommario:

Se non pago la bolletta quando mi staccano la luce?

come riattivo il contatore della luce staccato per morositàSe non si paga una bolletta entro i limiti di scadenza, stabiliti dalle date che sono indicate al suo interno, l’utente riceverà sicuramente una comunicazione di sollecito del pagamento. È una pratica obbligatoria per il fornitore inviare un preavviso, tramite raccomandata, prima di poter procedere, eventualmente, con lo staccare la luce a uno dei suoi clienti. In tale raccomandata sarà stabilito il termine ultimo per pagare ciò che manca. Di solito si hanno poco più di 15 giorni per pagare l’utenza dal momento in cui è stata inoltrata al cliente.
Ma c’è un’ultima possibilità anche dopo i 15 giorni. Il cliente può ancora effettuare il pagamento entro 3 giorni dopo la scadenza dei precedenti. Questo è però il termine ultimo dopo il quale il fornitore potrà staccare la luce al cliente moroso.

Per farlo lo stesso fornitore invierà una richiesta di distacco della luce, a danno di un determinato utente (moroso), al distributore locale il quale potrà poi procedere con il distacco.

Dunque se non sai perché ti hanno staccato la luce, ti conviene controllare le vecchie bollette e vedere se hai saltato qualche pagamento.

Il discorso, invece, che vale per il gas è differente. Per la chiusura dell’utenza c’è qui bisogno della mano di un tecnico, inviato dal distributore, che venga a casa vostra per chiudere personalmente la valvola del gas e per porre un sigillo sul contatore.

ATTENZIONE: se provi a manomettere il sigillo rischi di incorrere in guai legali! Il distributore può denunciarti per manomissione!

Tornando all’utenza elettrica diciamo che, a differenza del gas quindi, l’interruzione della corrente è immediato se si ha un contatore elettronico. Dunque può essere fatto tranquillamente a distanza dal distributore.

Prima del distacco totale della corrente, però, il distributore procederà con un progressivo abbassamento della potenza dello stesso contatore elettronico, fino a chiuderlo completamente in caso di ulteriore mancato pagamento.

Come riattivo il contatore della luce staccato per morosità?

Per riattivare la luce basta semplicemente pagare la bolletta non ancora saldata e comunicarlo quanto prima al fornitore.

Per sapere come fare è semplice: prendi la raccomandata che hai ricevuto dal fornitore prima che ti staccasse la luce, lì sono riportate le modalità con cui far sapere al fornitore che hai saldato i pagamenti mancanti. Una volta ricevuta la tua comunicazione, il fornitore dovrà avvisare prontamente il distributore che avrà il compito di riattivarti l’utenza elettrica entro un giorno feriale dalla richiesta. Per il gas, invece, entro due giorni feriali.

LO SAPEVI CHE: sia per la luce che per il gas se il distributore tarda con la riattivazione dell’utenza dopo il pagamento del cliente, quest’ultimo ha diritto a un rimborso? 

Tale rimborso deve essere fatto dal distributore al cliente entro dei limiti temporali se non vuole incorrere in maggiori sanzioni. Tra l’altro, deve essere accreditato in modo automatico sulla prima bolletta utile del cliente.

Vediamo, però, a quanto si ha diritto in caso di ritardo della riattivazione dell’utenza di luce e gas:

Utenza elettrica con tempo standard di 1 giorno oltre il quale si ha diritto a un rimborso di:

  • 35€ se è entro 2 giorni
  • 70€ se è entro 3 giorni
  • 105€ se è oltre i 3 giorni

Utenza del gas con tempo standard di 2 giorni oltre i quali si ha diritto a un rimborso di:

  • 35€ per i contatori di classe G6 domestici
  • 70€ per i contatori dentro le classi che vanno da G10 a G25

Quanto costa riattivare il contatore?

quanto costa riattivare il contatore sospesoPer quanto riguarda, invece, i costi di riattivazione c’è da dire che anch’essi variano in base al tipo di fornitura e in base al tipo di mercato nel quale si è scelto di essere clienti.

Questo perché vanno considerati anche gli interessi di mora che spesso il fornitore chiede al cliente. Per il gas sono più alte perché è necessaria la presenza di un tecnico che sospenda e poi riattivi l’utenza.

Questi i contributi e i costi per la riattivazione del contatore della luce:

  • Se si ha un contratto nel mercato tutelato:
    • Contributo fisso di 26,76 € (che si dimezza del 50% se il contatore è gestito a distanza)
    • Oneri amministrativi pari a 23 € per il depotenziamento o per la sospensione definitiva
    • Contributo oneri amministrativi di 23 € per la riattivazione
  • Se si ha un contratto nel mercato libero:
    • Un contributo fisso di 26,76 € (che si taglia del 50% se il contatore è gestito a distanza)
    • Una quota che è prevista nel contratto di fornitura

Questi i contributi e i costi per la riattivazione del contatore della gas:

  • Il prezzo non è fisso poiché dipende dal distributore locale. Dunque i costi cambiano in base a dove si trova l’abitazione a livello geografico. Nel mercato libero i costi variano in base al tipo di contatore. In generale, per i contatori con una classe G6 (la domestica, quindi, la più comune) i prezzi si aggirano tra un minimo di 50€ e un massimo di 80€.

Cosa fare se il vecchio inquilino non ha pagato le bollette?

La prima cosa da fare quando scopri che il vecchio inquilino non ha pagato le bollette, e quindi è moroso, è quella di inviare al fornitore la dichiarazione di estraneità al precedente inquilino e procedere così alla voltura.

SAI CHE: il fornitore può rifiutarsi di riattivare l’utenza e di quindi può rifiutarsi di fare la voltura?

In alcuni casi ciò è possibile. Per la precisione quando il fornitore si rende conto, potendolo dimostrare, che:

  • l’operazione è stata richiesta da parte di un familiare con il solo scopo di raggirare il recupero del credito dovuto
  • la richiesta è stata fatta da un erede dell’utente moroso. In tal caso l’erede, per legge, dovrà rispondere del debito

C’è, però, anche la possibilità che il fornitore decida di non accettare comunque la richiesta, nonostante ci sia l’effettiva estraneità del nuovo richiedente rispetto al vecchio inquilino moroso.

In questi casi bisogna contattare un nuovo fornitore e accordarsi con lui. In questo modo sarà il nuovo contattato a mettersi d’accordo con il fornitore che ha rifiutato il cambio. Quest’ultimo dovrà però spiegare i motivi del suo rifiuto della voltura.

Bollette non pagate ultima modifica: 2018-06-28T10:51:49+00:00 da Bolletta Energia

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