tariffe elettriche

I cambiamenti nelle tariffe elettriche D2 e D3 a partire dal 2017 sono stati importanti e non vanno sottovalutati, soprattutto per quanto riguarda i consumi.

Sommario:

Tariffe elettriche D2 e D3: cosa sono?

tariffe luceLe tariffe elettriche D2 e D3 sono state decise dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (ARERA) e destinate agli utenti domestici. Tali tariffe sono obbligatorie e consentono di trasmettere, misurare e distribuire l’energia elettrica. Esse si applicano ugualmente sia al mercato di maggior tutela che al mercato libero, indipendentemente dal tipo di fornitore. Sommando tre corrispettivi si ottiene, per entrambe, il prezzo dell’energia:

  1. Corrispettivo fisso per ogni contatore
  2. Il corrispettivo di potenza
  3. Corrispettivo variabili in base ai consumi (valore crescente: più consumi più paghi)

La tariffa D2 ha due vincoli principali che, perciò, la distinguono dalla D3 e sono l’essere destinata solo a utenti con residenza anagrafica e che la potenza impiegata è limitata a 3kW.

Se non si è residenti o si vuole passare a una potenza superiore ai 3 kW, allora bisognerà aderire alla tariffa D3.

Riconoscere in bolletta le tariffe elettriche D2 e D3 è molto semplice. Sulla bolletta alla prima viene associata la voce “utenza domestica residente”, mentre alla seconda la voce “utenza domestica non residente”.

I costi delle tariffe raddoppiano quando si supera il limite dei 4000 kWh. Questo per scoraggiare gli eccessivi consumi e gli sprechi, anche per scongiurare un’altra crisi energetica come quella degli anni 70.

L’introduzione della tariffa unica TD

tariffa unicaLa tariffa unica TD è stata introdotta a partire dal 1 gennaio 2017. Tale tariffa entra in sostituzione delle due prima descritte e prima presenti sul mercato, quella D2 e quella D3.

Con la tariffa unica TD i consumi cambiano radicalmente rispetto a prima: per i servizi di rete, i corrispettivi tariffari non saranno più differenziati in base a scaglioni di consumo né tra utenti residenti né tanto meno tra utenti non residenti.

La cosa importante della tariffa unica TD è il superamento della tariffa progressiva. Stiamo parlando di quella tariffa che, all’aumento dei consumi, corrisponde un aumento dei costi per kWh. Essa è stata ideata per garantire un risparmio concreto e un’energia economica per ridurre all’essenziale i consumi generali e evitare gli sprechi.

Tutto ciò, però, andava verso la direzione dei piccoli nuclei familiari o dei single che consumano obiettivamente meno rispetto a nuclei familiari più grandi.

Inoltre scoraggiava così l’utilizzo, ad esempio, da parte di utenti, di auto elettriche o di riscaldamenti con le pompe di calore. Tali utenti andavano, perciò, a spendere molto di più nonostante la scelta di utilizzare mezzi che permettevano la sostenibilità energetica.

Chi risparmia di più e perché

famiglia mediaMa proviamo adesso a entrare nel dettaglio con degli esempi pratici e comprensibili, senza addentrarci troppo nella teoria.

Generalmente, diciamo subito che il risparmio maggiore è dunque opposto a quello della vecchia tariffa progressiva. Sono i grandi nuclei familiari a risparmiare maggiormente rispetto al passato per via della quota fissa che è in vigore ora. Cosa che penalizza, al contrario, i piccoli consumatori.

Per i clienti domestici residenti si hanno le seguenti modifiche:

  1. Single o coppia poco presente in casa: aumento del 15% della spesa totale della quota di potenza, nonostante il risparmio sugli oneri di sistema.
  2. Famiglia classica (composta mediamente da 4 persone): piccolo aumento del 2%.
  3. Famiglie con potenza grande: risparmio del 24%, dovuto dalla variabilità delle quote variabili e dagli oneri di sistema.
  4. Le famiglie con case/ville molto grandi: risparmio del 24% come spiegato nel punto precedente (3).

Per i clienti domestici non residenti, invece, si hanno delle modifiche differenti a seconda, sempre del tipo di casa/utente:

  1. Casolare di campagna poco utilizzato: incremento del 32% dovuto alla quota fissa stabilita dagli oneri di sistema (135€).
  2. Casa vacanze (con utilizzo molto limitato): aumento del 29% per lo stesso problema del precedente punto, cioè la quota fissa degli oneri di 135€.
  3. Single o coppia poco presente in casa: aumento lieve delle utenze che vede un risparmio sul trasporto e sulla gestione dei costi dell’energia, ma il solito problema della quota fissa per gli oneri di sistema.

Casa di studenti fuori sede: risparmio del 10% grazie ai costi minori di trasporto e gestione dell’energia.

Tariffe elettriche D2 e D3: cosa è cambiato dal 2017? ultima modifica: 2018-04-05T12:30:27+00:00 da Bolletta Energia

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