tariffa bta

Non sai cosa stai pagando nelle tua utenza elettrica? Non sai cos’è la tariffa BTA? Leggi questo articolo per saperne di più!

Sommario:

Cos’è la tariffa BTA?

chi paga la tariffa bta in bolletta?La tariffa BTA sta, letteralmente, per Bassa Tensione Altri usi. Vuol dire che è quella tariffa riferita a usi diversi dalle abitazioni. Inoltre, tale tariffa è per i clienti non domestici connessi in bassa tensione.

Per quanto riguarda, invece, le utenze domestiche bisogna dire che per questo tipo c’è la tariffa TD, anche detta tariffa unica.

Per tornare alla BTA dovete sapere che essa viene anche applicata al secondo contatore a volte presente nelle abitazioni, come può essere il caso di quello presente nel vostro garage di casa. Mentre il prezzo dell’energia viene definito dall’Autorità per tutti i clienti che si trovano con un contratto sottoscritto con fornitori attivi nel mercato tutelato. Ciò può essere fatto da quei clienti che hanno piccole aziende, negozi e professionisti con partita IVA.

A quali utenze può essere applicata?

Le utenze alle quali può essere applicata la tariffa BTA quelle cosiddette con connessione permanente oppure quelle con connessione temporanea. Per questo secondo caso dipende la dalla durata del contratto che può essere quella che va:

  • da 1 a 12 mesi, prorogabile fino a un massimo di 2 anni, per forniture diverse da quelle dei cantieri
  • da 1 a 36 mesi, prorogabile fino a un massimo 6 anni, per forniture,invece, di tipo cantiere

La BTA è la tariffa di riferimento per l’azienda o per il contratto luce di un piccolo negozio. Si differenzia perciò in base alla potenza impegnata e alla tipologia del contatore presente sul punto di fornitura e del contratto. Tale contatore può anche sia monorario che multiorario. Nel primo caso si tratta di un contatore non adeguato alla rilevazione dei consumi che distinguono per fasce orarie. Il secondo, invece, è quello idoneo alla rilevazione dei consumi a tutte le ore del giorno.
L’ulteriore differenziazione che va fatta è quella dei tipi di contratto che prevede l’Autorità e che divide in base alla potenza impegnata.

Può essere il caso, ad esempio, della tariffa BTA1 che è quella potenza impegnata inferiore o al massimo uguale a 1,5 kW. La tariffa più alta è invece la BTA6 che prevede una potenza superiore a 16,5 kW.

La quota potenza vale circa 30 €/kW all’anno.
Con la tariffa BTA1 i clienti che la sceglieranno andranno a pagare una quota fissa pari a circa 100 €/punto di prelievo. Ma se questi, i clienti, volessero aumentare la potenza, passando ad esempio alla BTA2, la quota fissa aumenterà fino a circa 240 €/punto di prelievo. Decisamente uno scompenso clamoroso rispetto alla prima.
In un solo e unico caso, e cioè quello di forniture con potenza impegnata maggiore di 16,5 kW e dotate di contatore elettronico, potrà essere previsto un corrispettivo, espresso in €/kvarh, per l’eventuale prelievo di energia reattiva.

Quali utenti possono avere accesso alla tariffa BTA?

Per restare in tema diciamo che hanno accesso alla tariffa BTA nel servizio di maggior tutela i seguenti utenti:

  • Piccoli consumatori non domestici come garage e condomini
  • Tutte le piccole imprese con i seguenti requisiti:
    • meno di 50 dipendenti
    • un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro
    • punto di prelievo connesso in bassa tensione

Infine è interessante indicare e analizzare i dati dei clienti che usufruiscono di tale tariffa e che mediamente lasciano il mercato tutelato.

Secondo la relazione annuale 2017 dell’Autorità, la fetta di clienti allacciati alla rete in BTA ha aumentato il proprio livello di concorrenzialità raggiungendo buoni risultati, anche se ancora inferiori a quanto rilevato per i clienti in media tensione altri usi.

Il servizio di maggior tutela, nonostante costituisce la modalità di approvvigionamento più rilevante per i clienti allacciati alla rete in BTA, risulta in continuo calo a partire dall’anno 2012.
Nel 2015, pensate, addirittura il 45% degli utenti ha scelto di rifornirsi sul mercato libero contro il 43% del 2014. Nonostante ciò, si osserva dal 2013 un rallentamento nelle uscite dal mercato tutelato. Tali uscite si aggirano tra il 3 e il 4% tra 2014 e 2015. Per tutte le differenze tra mercato libero e tutelato consulta questo articolo cliccando qui.

Tariffa BTA ultima modifica: 2018-06-13T09:08:01+00:00 da Bolletta Energia

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