risparmio bolletta luce

Con la bolletta 2.0, introdotta nel 2016, si doveva rendere più semplice capire quanto costa l’energia elettrica e il gas. Ma non è così. La moltitudine di voci di pagamento, presenti in bolletta, a volte può creare dubbi e portare a domandarsi: “Cosa sto pagando?”

Attraverso questa guida, vedremo in dettaglio quali sono i costi che ci vengono addebitati.

Le voci di spesa della bolletta 

lettura bolletta

Nella tua bolletta troverai un grafico a torta con le voci – espresse in valori % – che compongono la tua spesa complessiva  per aiutarti a comprendere meglio cosa stai pagando. 

Ecco quali sono i consumi per un consumatore tipo in base alle tariffe del servizio di maggior tutela nel 1º trimestre 2018:  

Condizioni economiche di fornitura per una famiglia tipo con una potenza impegnata di 3kW e un consumo 2700 kWh l’anno. Lo schema della bolletta è uguale per tutti i consumatori, a prescindere dal fornitore scelto.Tra mercato libero e tutelato, l’unico importo che varia è il prezzo dell’energia che si trova nella voce: “spesa per la materia prima”. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente aggiorna ogni tre mesi, fino alla completa apertura dei mercati nel 2019, le condizioni economiche dei clienti nel mercato tutelato. 

 Composizione prezzo luce: la spesa per la materia prima 

materie prime

Abbiamo visto (nel grafico a torta) che una famiglia tipo ha una spesa per l’energia di circa il 48 % dell’importo totale della bolletta. Da quali costi è composta questa spesa? 

La spesa della materia comprende il costo per l’acquisto dell’energia all’ingrosso, il dispacciamento e la commercializzazione dell’energia elettrica. 

Cos’è il dispacciamento? Terna SpA è il proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale Italiana dell’elettricità in alta e altissima tensione. Si occupa di gestire i flussi di energia sulla rete in modo che l’offerta e la domanda di energia siano sempre in equilibrio.

Torniamo a noi, nello specifico la spesa per la materia energia comprende:

  • PE: acronimo di “prezzo energia” è il costo di acquisto dell’energia comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e distribuzione. Nel mercato libero, invece, le perdite sono indicate in una voce separata.
  • PVC: è il prezzo di vendita e commercializzazione in riferimento alle spese per offrire un servizio al cliente
  • PD: è il prezzo per il dispacciamento
  • PPE: è il prezzo di perequazione energia previsto solo in Maggior Tutela per coprire le spese effettive di acquisto e di dispacciamento sostenute dall’Acquirente Unico.
Chi è l’Acquirente Unico? È una società pubblica, appartenente al Gestore dei Servizi Energetici, che garantisce la fornitura di energia elettrica ai clienti in Maggior Tutela.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

lettura contatore

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore riguarda le attività di trasmissione dell’energia sulle reti nazionali, distribuzione locale e di misura (gestione del contatore). L’Autorità annualmente stabilisce i livelli di spesa per questi servizi, in modo uniforme su tutto il territorio italiano, tenendo conto dei costi sostenuti per tali attività. I servizi di rete comprendono i seguenti costi:

  • Quota fissa è la parte del prezzo espressa in euro/anno che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche se non si consuma energia
  • Quota potenza, espressa in euro/kW/mese, è l’importo da pagare in base alla potenza impegnata, indipendente dai consumi
  • Energia, espressa euro/kWh, sono gli importi da pagare in base al consumo energetico.

Oneri generali di sistema

Che cosa sono gli oneri generali di sistema?

Questa spesa ricopre circa il 19% dell’importo totale della bolletta luce e serve a coprire tutti gli incentivi statali in campo energetico (ad esempio la promozione delle risorse rinnovabili). Vediamo nello specifico cosa:

  • A2, riguarda i costi per lo smantellamento delle centrali dismesse
  • A3, incentivi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili
  • A4, tariffe speciali FS
  • A5, spesa per ricerca e sviluppo
  • As, oneri bonus elettrico e finanziamento tariffe speciali
  • Ae, finanziamenti per industrie manifatturiere ad alto consumo di energia
  • UC4, compensazioni per imprese elettriche minori
  • UC7, finanziamento efficienza energetica
  • MCT, compensazioni agli enti territoriali con impianti nucleari 

Le imposte

La percentuale del 13% nel grafico a torta riguarda le imposte statali che comprendono l’IVA (sul costo complessivo della bolletta) e le accise che sono calcolate sulla quantità di energia elettrica consumata.

Per le utenze domestiche l’IVA è pari al 10%, per i clienti con usi diversi è del 22%.

 

Prezzo finale bolletta luce: calcolo e composizione ultima modifica: 2018-03-01T10:15:35+00:00 da Bolletta Energia

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