chi sono i clienti nascosti

Scopriamo insieme con esempi facili chi sono i clienti nascosti dell’energia elettrica e come vengono puniti dall’Autorità.

Sommario:

Chi sono i clienti nascosti?

come trovare i clienti nascostiL’ARERA, l’Autorità di regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, ha pubblicato nel 2016 un documento in cui è presente la volontà di identificare e punire i clienti nascosti del sistema elettrico. Ma chi sono i clienti nascosti? Scopriamolo insieme.
I clienti nascosti sono quelli che condividono con altri clienti, o utenti, il medesimo punto di prelievo, anche quando tale pratica non è permessa dalla normativa in vigore.

In pratica, i clienti nascosti sono quelli a cui è attribuita un’unità di consumo ma che non hanno un proprio punto di connessione alla rete di distribuzione.

Come fanno a prelevare energia allora? È molto semplice: tali soggetti prelevano energia elettrica attraverso il contatore di un altro cliente finale anche violando le regole in materia e dunque la legge.
I casi più comuni in cui è possibile incorrere in tali situazioni sono quelli che riguardano i centri polifunzionali dove si trovano ad operare diverse società. Stiamo parlando di centri commerciali, condomini con un solo contatore collegato alla rete che funge da fornitore per più utenti finali e/o residenze turistiche. Il contratto sarà perciò intestato a una singola persona che sarà titolare dello stesso e che dovrà poi dividere le spese con gli altri consumatori attraverso ripartitori privati che possono misurare il consumo elettrico.

I clienti nascosti non pagano gli oneri di sistema, cioè le spese fisse, che finiscono per riversarsi sulle spalle degli altri utenti, quelli collegati in modo regolare. Per questa ragione c’è la necessità di rintracciare tali utenti.
Attenzione, però, i clienti nascosti non sono quelli che si collegano abusivamente alla rete elettrica, c’è una grossa differenza, anche perché questi sono perseguibili penalmente.

Cosa sono i sistemi di distribuzione chiusi (SDC)?

Per ogni unità di consumo deve corrispondere un solo e unico cliente, fatta però eccezione dei SDC (sistemi di distribuzione chiusi). Fanno parte di tali sistemi le reti interne private che sono allo stesso modo all’interno di un sito industriale o commerciale. Ci riferiamo a:

  • sistemi aperti di distribuzione e consumo (SSPC)
  • reti interne d’utenza (RIU)
  • sistemi di autoproduzione (SAP), riferiti a soggetti produttori di energia

Per fare un esempio, nel caso in cui ci sia il proprietario di un capannone che affitta a più persone i vari spazi del locale, gli affittuari dovranno avere ognuno un contatore diverso e autonomo da connettere alla rete elettrica.
Per i clienti residenziali è diverso visto che, quasi sempre, un’unità di consumo fa riferimento a una singola unità immobiliare e ciò vale anche per i condomini, ma c’è la possibilità, in alcuni casi, di poter collegare più abitazioni. Vediamo quali:

  • unità immobiliari collegate tra loro per avere particelle catastali o contigue
  • altre unità immobiliari quali possono essere solai, garage, cantine, anche nella disponibilità di diverse persone sia fisiche che giuridiche, che però fanno parte di un unico condominio, venendo inglobate nelle spese condominiali
  • unità immobiliari nella disponibilità della stessa persona giuridica che vengono localizzate su particelle catastali contigue, messe a disposizione dalla stessa, all’interno di uno stesso sito che vengono utilizzate per attività produttive di beni o di servizi.

In che modo ci si mette in regola e quali sono le sanzioni previste?

I clienti nascosti possono fare la domanda per la regolarizzazione facendo la richiesta per una nuova connessione alla rete.
Successivamente a tale richiesta verrà installato un nuovo contatore che avrà naturalmente, un codice POD.  Il costo dell’allaccio varia in base alla potenza impegnata richiesta e i tempi variano in base ai lavori che bisogna eseguire, di solito non si va oltre i 30 giorni lavorativi.

Il cliente finale che, nel rispetto del termine ultimo di richiesta (nel 2018, ad esempio è stato il 30 giugno), si auto denuncia andrà a pagare un conguaglio in forma ridotta a decorrere dall’1 gennaio 2014 solo nei casi in cui le configurazioni private in cui esso si trova non avrebbero potuto essere classificate in nessuna delle configurazioni consentite dalla normativa vigente (SSPC o SDC).
Se invece non dovesse venire rispettato il termine ultimo, viene erogata una penale forfettaria maggiorata, però, del 30% sempre a decorrere dall’1 gennaio 2014. Perciò, come si può facilmente notare, i costi per la messa in regola potrebbero aumentare a dismisura, raggiungendo penali che superano addirittura le migliaia di euro.

I clienti nascosti ultima modifica: 2018-07-19T08:34:11+00:00 da Bolletta Energia

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