bolletta di chiusura

Le novità sulla bolletta di chiusura che, letteralmente, è quella che chiude i rapporti con il proprio fornitore. L’ultima prima della cessazione definitiva del contratto.

Sommario:

Cos’è la bolletta di chiusura

bolletta chiusura gas e luceLa bolletta di chiusura equivale alle ultime fatturazioni che riceviamo prima della cessazione di un contratto di fornitura.

Ciò vale in diversi casi. Quando, ad esempio si cambia fornitore o anche quando si fa la voltura (quando cioè si registra a nome di un altro inquilino l’utenza).

Sia per le bollette dell’elettricità che per quelle del gas esiste la bolletta di chiusura.

A partire da giugno 2016, sono tante le novità riguardanti questo tipo di bolletta. Nel paragrafo che segue illustreremo nel dettaglio tutte le cose positive che riguardano da vicino soprattutto i clienti.

Le novità per i clienti

Da giugno 2016 cambiano le norme e le tempistiche relative alle emissioni delle bollette di chiusura. In seguito alla delibera dell’ARERA 100/2016/E/com, è stato stabilito che, attraverso una riduzione dei tempi e delle norme, i clienti vittime di bollette anomale (quando, cioè, una bolletta ha dei costi decisamente più alti rispetto ai consumi) vengano tutelati maggiormente.

Le società che forniscono luce e gas hanno ora degli obblighi nei confronti del cliente finale al quale dovranno offrire maggiori, e migliori, garanzie.

Gli obiettivi principali, ai quali puntano tali modifiche introdotte dalla delibera, sono riferiti principalmente a:

  • Garantire l’invio delle bollette entro 6 settimane come già previsto dalla normativa
  • Potenziare l’uso dell’autolettura e utilizzare dati di misura effettivi nella fatturazione
  • In caso di gravi inadempienze da parte dei fornitori verso i clienti, assicurare rimborsi di 57€, oltre quelli già previsti

Tali obiettivi sono rivolti a tutti gli attori del mercato, siano essi grandi o piccoli fornitori sia che facciano parte del mercato libero o di quello tutelato.

A proposito dell’autolettura da potenziare, i fornitori dovranno essere precisi e avere maggiori obblighi soprattutto nei confronti di quei clienti che non hanno smart meter per il gas o che non hanno contatori telegestiti per quanto riguarda l’energia elettrica (proprio riguardo quest’ultimo punto vi consigliamo di leggere il nostro articolo sui vantaggi dei contatori dei contatori elettronici).

Inoltre, il cliente finale ha diritto, come anticipato, a dei rimborsi che variano in base ai tempi di ritardo nel ricevere la fatturazione.

L’indennizzo è di 4€ se si rientra nell’arco di un ritardo che va da 1 a 10 giorni. Per i ritardi superiori ai 90 giorni è previsto un rimborso di 22€.

Relativamente poco, è fuor di dubbio, se si paragonano ai tempi di attesa. Ma, lo ricordiamo, vanno aggiunti a questi rimborsi, quelli previsti per legge.

Un disservizio può non dipendere esclusivamente dal fornitore, ma anche dal distributore che non mette a disposizione i dati per la lettura dei consumi.

Tempi più rapidi

tempi più rapidiAbbiamo accennato che uno dei motivi di tali modifiche è sicuramente quello dell’ottimizzazione dei tempi. Il fine è sempre lo stesso, la maggior tutela del cliente finale.

Si accorciano sensibilmente i tempi in cui i vari venditori dovranno emettere, e fornire, l’ultima fatturazione in modo da rispettare i tempi di 6 settimane previsti per la chiusura del contratto. Ora i tempi massimi di emissione sono:

  • di 8 giorni in caso di invio cartaceo della stessa bolletta
  • 2 giorni in caso la bolletta sia stata scaricata via web o per mail dal cliente finale

La fatturazione della bolletta di chiusura dovrà avvenire in tre modi. Il venditore avrà l’obbligo di eseguire un ordine di priorità per utilizzare i dati che dovrà fornirgli il distributore.

La prima modalità è attraverso i dati di misura effettivi; la seconda è attraverso i dati che derivano dall’autolettura e infine, attraverso i dati che vengono stimati dal distributore stesso.

Quando vengono utilizzati i dati stimati per la formulazione della fattura, vi è la possibilità che la bolletta possa essere oggetto di un conguaglio. In tal caso i venditori sono obbligati a specificare al cliente questa possibilità.

Bolletta di chiusura: cos’è? ultima modifica: 2018-04-26T09:00:18+00:00 da Bolletta Energia

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